
chiara-ky, 33 anni
spritzina di Cosmopolita
CHE FACCIO? Arpista e Prof. di Arpa
Sono sistemato
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STO LEGGENDO
HO VISTO
che ho una vita trooooppo incasinata, ma va benissimo così!
STO ASCOLTANDO
il silenzio
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
jeans e camicia
ORA VORREI TANTO...
Un po di vacanza?
STO STUDIANDO...
La mia tesi!
OGGI IL MIO UMORE E'...
Tranquillo, proiettato nel futuro
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) essere continuamente giudicati da persone che nemmeno ti conoscono
2) darti così tanto da fare per gli altri e scoprire che alla fine nè tu nè gli altri hanno fatto qualcosa per te...
3) rompere una corda nel bel mezzo del concerto...
4) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??
5) ...aprire il vasetto e vedere che è finita la Nutella.....
MERAVIGLIE
1) vedere che nel giorno del tuo compleanno anche le persone che mai avresti immaginato...si ricordano di te!
2) ...svegliarsi la mattina guardare fuori dalla finestra e trovarsi la scritta, TI AMO PRINCIPESSA, dipinta nella strada.....
3) Quando giochi con le mani di una persona che ti piace e senti il cuore che accelera...
4) poter anche solo per un attimo mettere il cuore in stand-by per non provare alcun sentimento...per non soffrire
5) Sapere che per Dio sono speciale, che non si vergogna di me, che mi ama per quello che sono e di un amore immenso.
6) una gran risata di cuore insieme a 20 bambini che ridono con te, con lo stesso sentimento e la stessa intensità
7) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno
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Tuesday, September 05, 2006 - ore 01:27
Teresa suona larpa
(categoria: " Poesia ")
3 Dicembre
Stamattina io me nandava un po per tempo alla villa, ed era già presso alla casa T***, quando mi ha fermato un lontano tintinnio darpa. O! io mi sento sorridere lanima, e scorrere in tutto me quanta mai voluttà allora minfondeva quel suono. Era Teresa - come possio immaginarti, o celeste fanciulla, e chiamarti dinanzi a me in tutta la tua bellezza, senza la disperazione nel cuore! Pur troppo! tu cominci a gustare i primi sorsi dellamaro calice della vita, ed io con questi occhi ti vedrò infelice, né potrò sollevarti se non piangendo! io; io stesso ti dovrò per pietà consigliare a pacificarti con la tua sciagura.
Certo chio non potrei né asserire né negare a me stesso chio lamo; ma se mai, se mai! - in verità non daltro che di un amore incapace di un solo pensiero: Dio lo sa! -
Io mi fermava, lì lì, senza batter palpebra, con gli occhi, le orecchie, e i sensi tutti intenti per divinizzarmi in quel luogo dove laltrui vista non mi avrebbe costretto ad arrossire de miei rapimenti. Ora ponti nel mio cuore, quandio udiva cantar da Teresa quelle strofette di Saffo tradotte alla meglio da me con le altre due odi, unici avanzi delle poesie di quella amorosa fanciulla, immortale quanto le Muse. Balzando dun salto, ho trovato Teresa nel suo gabinetto su quella sedia stessa ove io la vidi il primo giorno, quandella dipingeva il proprio ritratto. Era neglettamente vestita di bianco; il tesoro delle sue chiome biondissime diffuse su le spalle e sul petto, i suoi divini occhi nuotanti nel piacere, il suo viso sparso di un soave languore, il suo braccio di rose, il suo piede, le sue dita arpeggianti mollemente, tutto tutto era armonia: ed io sentiva una nuova delizia nel contemplarla. Bensì Teresa parea confusa, veggendosi dimprovviso un uomo che la mirava così discinta, ed io stesso cominciava dentro di me a rimproverarmi dimportunità e di villania: essa tuttavia proseguiva ed io sbandiva tuttaltro desiderio, tranne quello di adorarla, e di udirla. Io non so dirti, mio caro, in quale stato allora io mi fossi: so bene chio non sentiva più il peso di questa vita mortale.
Salzò sorridendo e mi lasciò solo. Allora io rinveniva a poco a poco: mi sono appoggiato col capo su quellarpa e il mio viso si andava bagnando di lagrime - oh! mi sono sentito un po libero.
"Ultime Lettere di Jacopo Ortis - Un Diario delle proprie angosciose Passioni"
Ugo Foscolo
Questo passo mi è sempre stato molto caro. Ricordo come al liceo tutti si divertissero a guardarmi mentre il prof. lo leggeva, mi osservavano e a seconda della descrizione che Foscolo dava di Teresa, i miei compagni di classe annuivano o negavano secondo la caratteristica che poteva o non poteva accomunarmi a Teresa.
Diciamo che se Teresa si sarebbe messa con Jacopo Ortis, io mi sono messa con un omonimo del corrispondente di Jacopo, Lorenzo.
Tiè, beccate questo!
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