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Wednesday, July 02, 2003 - ore 11:09
Marilyn Manson - The golden age of grotesque
(categoria: " Musica e Canzoni ")
L'album è già uscito da un pò ma ho deciso di acquistarlo solo la settimana scorsa quindi recensione in ritardo ma buona cmq.
Il reverendo manson, così come si fa chiamare dall'epoca delle prime uscite in quel di los angeles, ci riprova: in un'intervista di qualche tempo fa (all'epoca di mechanical animals) dichiarava di voler diventare il miglior rocker in circolazione; se la sua missione è ancora questa, sarà cmq difficile, ma qualche chance in + c'è.
Infatti questo golden age....è piuttosto ben fatto; la composizione delle canzoni sembra un pò meno "costruita" del passato e più spontanea, merito forse del nuovo bassista, Tim Skold (ex KMFDM) che a differenza di Twiggy Ramirez sembra avere più fantasia e nn si lascia andare solo ai riff di John 5.
Per fortuna le song solo campionate e d'atmosfera di "Holy Wood" ci sono solo in due occasioni. Meno male.
Tutti i pezzi sono un mix ben riuscito, e nn banale, di tutta l'evoluzione mansoniana fin dall'incredibile "Portrait of an american family" del '94.
Energia pura nei riff, batteria autentica (quasi sempre) basso presente e potente senza mai esagerare.
In definitiva un bell'album, da 8 sicuramente perchè da un personaggio come MM ci si può aspettare di tutto.
Quello che personalmente nn mi piace e la continua insistenza di richiami nazi-fascisti (anche gli slayer ad esempio nn scherzano per nn parlare dei motorhead). Che bisogno ci sarà nn lo capisco cmq contenti loro.
Sulle lyrics nn mi pronuncio; sappiamo le direzioni del reverendo ( o Herr doktor come si fa chiamare in quest'album)e al sottoscritto interessa la musica + che i testi.
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