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venerdì 8 settembre 2006 - ore 20:53
Che mal di testa, ragazzi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Alcune immagini che mi porterò dietro per sempre dal 63° festival di Venezia:
1) Linquadratura finale di "Hottest State" di Ethan Hawke: i genitori del protagonista che non lo hanno mai cresciuto viaggiano sul sedile del loro giovane e confuso figlio.
2) Il corteo di folli oggetti danzanti di "Paprika" di Satoshi Kon, uno dei più bei film sulla gioia del racconto, sullimmensità della fantasia e sulle immortalità del cinema che io abbia mai visto.
3) Il corpo straziato della Dalia Nera Liz Short in "The Black Dahlia" di Brian De Palma, uno dei film meno compresi.
4) La mesta libertà narrativa di "Falkenberg Farewell", i giovani che raccontano sé stessi attraverso giornate apparentemente vuote.
5) Il gatto-burger e Crocchetta Volpina O-Gin (nuovo soprannome del fu-Porchetta), uno dei folli personaggi di un esilarante falso documentario di Mamoru Oshii sui Maestri dello Scrocco e del Fast Food
E infine tutto, limmenso INLAND EMPIRE (si scrive tutto maiuscolo) di David Lynch, un film che può essere solamente definito sconvolgente
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