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Saturday, September 09, 2006 - ore 20:00
Grotesque
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mi stupisce quanto paradossale e grottesca possa essere la vita, a tratti. O forse solo la mia. Non so...
Prendiamo ieri, per esempio. Ieri sera, ero proprio felice. Avevo comprato un paio di cd nuovi, nella mia stanzetta avevo cantato bene come non mai e di sera avevo scoperto che, con ogni probabilità, avevo superato la selezione per il master in giornalismo che tanto speravo di fare.
Ero davvero contento, e mi andava di uscire e festeggiare. Con grande entusiasmo, ho preso la macchina direzione Mortise, 50 km a casa mia ma dove certamente avrei trovato buona musica e amici a cui offrire birre e ridere. Invece, a causa di una strada interrotta, mi sono trovato a girare per ore e ore per le strade padovane alla ricerca del suddetto paesino, fino a che non si è fatto troppo tardi e ho dovuto tornare, furente, a casa.
Durante il tentativo di trovare Mortise, ieri sera, mi sono fermato più o volte a chiedere informazioni. In particolare mi ricordo un benzinaio, che mi ha trattato davvero con molto fastidio e pressapochismo, come se gli stessi rovinando la giornata e non meritassi poi molta attenzione. In più, nel pomeriggio ero in un bar di Padova, e una ragazza al tavolo davanti a me stava leggendo uno dei miei libri preferiti: "Il Mestro e Margherita". Al che, quasi inaspettatamente, le ho chiesto come lo trovava, senza secondi fini, e lei mi ha risposto in maniera piccata ed evasiva, come se fosse stata profondamente ferita dalla mia amichevole interpellanza.
Invece. Oggi ero in fiera a Vicenza per l’inaugurazione della consueta fiera dell’oro. Ho intervistato tale Eli Izhakoff, presidente del World Diamond Council: una persona che, con ogni probabilità, da del "tu" alle personalità più potenti di questo globo. Mi ascoltava con attenzione e mi sorrideva, interessato dalle mie domande. Poco dopo, una stupenda modella mi sorrideva ammicante e sinuosa tra i corridoi della fiera, mentre intervistavo un po’ di personalità.
In quel sorriso da gatta, in un momento ho ripensato al benzinaio e alla ragazza del bar del giorno prima, e mi pareva che la persona che aveva parlato con loro fosse radicalmente, inappellabilmente un’altra rispetto a quel ragazzo che, in quel momento, stava in mezzo alla crema di Vicenza e con il sorriso di una splendida ragazza in faccia.
Non so... forse sto strippando di brutto. E forse non era un caso che, quella ragazza, ieri stesse leggendo proprio Bulgakov.
D’altronde, a pensarci bene, "noi possiamo pescare mettendo all’amo un verme che ha mangiato un re, e cibarci di quel pesce che quel verme aveva mangiato".
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