E finalmente l’influenza è passata. Qualcuno si sarà chiesto come mai, al Portello due mercoledì fa, sono scappato a casa come un ladro; il giorno dopo sono tornato dalla redazione con brividi di freddo e mal di testa, e fino al weekend la febbre è salita fino a 40, senza però sintomi particolari - la gola era un po’ arrossata, sì, ma nulla di che. Domani si torna alla vita normale, e ci sono parecchie novità che bollono in pentola: venerdì sera parteciperò alla
festa del decennale del mio corso di laurea, Scienze della Comunicazione. Forse sarà simile ai classici parties dei college che si vedono nei film americani (non quelli dei romanzi di
Bret Easton Ellis, che mi avrebbero stimolato senz’altro di più, ma non si può avere sempre tutto). All’inizio ero titubante, ma in fondo è una cosa che accadrà una sola volta nella vita. Augurissimi a mio fratello, che oggi ha compiuto 20 anni: è nato a mezzogiorno durante il mio primo giorno di scuola nel lontano 1986.

L’amore occupa i capillari molto lento,
mediando la ragione con un nuovo sentimento. Il titolo del post proviene da una segnalazione di KillerCoke, con il quale mi sono divertito a chattare, in questi giorni di malattia, e a pensare ad ipotetiche canzoni da coverizzare (trattasi di brani misconosciuti di artisti affermati, o viceversa). La canzone della Steve Rogers Band in questione è stata scritta da Enrico Ruggeri, che ha pubblicato da poco un cofanetto celebrativo intitolato
Cuore, muscoli e cervello, oggetto della mia prima recensione scritta per il sito di informazione musicale Rockol.it. Ultimata in realtà un mese e mezzo fa, è stata messa in rete solamente oggi, ed è raggiungibile o tramite la homepage del sito, di cui sono un lettore assiduo da anni, o cliccando sulla foto qui sopra. Fa un certo effetto corrispondere con un caporedattore che è anche l’autore di un libro usato per la tesi di laurea; attendo di sapere quali saranno i prossimi titoli che prenderò in esame. Intanto ho in mente di occuparmi, non appena li acquisterò e mi sarà possibile dedicare un po’ più di tempo al blog, dei nuovi di Scissor Sisters, i Killers,
Guillemots (ottimo disco in arrivo anche in Italia a fine mese); tra gli artisti di casa nostra, mi incuriosisce Luca Carboni. Secondo me il cantautore bolognese non incide un grande album ormai dai tempi di "Carboni" (quello con "Ci vuole un fisico bestiale" e "Mare mare"...) ma "Malinconia", il nuovo singolo, non mi dispiace affatto. Se, come dicono, il buon giorno si vede dal mattino... Vedremo! Non mi sono dimenticato di "The Great Western", la recensione arriverà prossimamente; peccato solo che la Sony abbia deciso di non distribuire questo bel cd nel nostro Paese.