(questo BLOG è stato visitato 11952 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Monday, September 11, 2006 - ore 06:23
Le parole che non ti ho detto
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Allinizio è stato tremendo...
non che le cose migliorino con il tempo...tempo maledetto abstardo..a pensare che oggi avremmo avuto un anno tutto nostro....
ho pensato a molto.. lo so non è da me...sono un tipo impulsivo e a volte finisco per commettere degli errori che non correggo..
poichè come diceva il mio insegnante di storia noi non impariamo mai dal passato, che ciclicamente torna a farci visita...
Ho cominciato pensando al dolore.. fisico , quello star male che ti prende la testa e ti impedisce di pensare,
lo stomaco pieno di farfalle che sussulta senza motivo e di colpo ti fa passare la fame...e gli occhi...
e gli occhi che tanto amavi guardare pieni di lacrime che faticavano a veder i contorni delle cose...
la prima notte è stata tremenda con il freddo della sera ancora addosso e mio fratello che mi vedeva piangere..
che umiliazione a pensarci ora,io che credevo di aver speso tutte le lacrime che avevo in corpo ritrovarmi li a bagnare il cuscino
che stretto tenevo al petto, come per paura che il cuore mi volesse scappare fuori
e fiumi e fiumi di parole spese alla ricerca di un conforto...fino alle quattro di mattina a chiamare gente ,
o meglio amici , che non sentivo più da una vita solo per raccontargli dei miei miseri problemi sentimentali senza accorgermi
di quanta sofferenza potessero star provando loro.
E il giorno dopo con la testa ancora intontita, dentro casa a luci spente , girando di stanza in stanza come uno spettro,
pensando che il movimento del mio corpo avrebbe tenuto occupato il mio cervello in maniera di tenergli lontano il tuo pensiero..
che li,vivido urlava dentro di me..ed ad ogni nuovo sussulto del mio cuore nuove gocce di rugiada sul mio viso,
oramai rosso ,e il petto così gonfio che mi mancava il respiro..che affannoso di volta in volta si placava... lento stanco..senza vita ne rabbia...
Ed ogni tanto tornare vicino al telefono, ora spento ora acceso,a fissarne il display in attesa di una chiamata,
di un messaggio..di un contatto..mentre sulle labbra ancora mi bruciava lultimo bacio che avevi usato per dirmi addio.
Un addio fernetico distaccato lontano... come se due estranei si incontrassero epr la priam volta a voler riversare luno sullaltro il veleno frutto di anni di incompensione e dolore.
Come per un crudele gioco del destino intanto in testa le parole della canzone che avevo scritto per te che ,
quasi per una sorta di maledizione, si avveravano una dopo laltra.Ah il ricordo.. la stesa cnazone che cantai il giorno in cui ci ritrovammo è al stessa che sento dentro ora che mhai detto addio.
Sono un pò depresso, sto male, le cose non mi vanno tanto bene, queste le espressioni alle poche anime preoccupate..
e le ultime parole dietro il filo tra di noi,
io vedo un futuro tra noi due, io ti voglio bene ,io voglio stare con te io ti aspetterò...senza soffermarmi su cosa invece tu volessi per te stessa...
Con calma poi ho cercato di capire..capire i miei errori, i tuoi.. il destino avverso..ma ad essere sincero una risposta chiara non la trovo..
mi ripeto come fosse possibile che una persona che un giorno ti dice ti amo , il seguente sia riuscita a cambiare quel sentimento,deformandolo, cancellandolo...
devo riconoscerti una grandissima forza di volontà, sai da solo ho rivisto quellodiosissimo film che mi hai costretto a guardare assieme...
e li di nuovo quanti ricordi.. sulle lenzuola al calore della tua pelle , in una sinfonia di sospiri e sogni...e mentre dormivo le parole che dicevi
o scrivevi per me ...ed io imbarazzatissimo e troppo felice per dire una sole parola apparivo impacciato, forse distaccato..forse freddo..come se ogni cosa che avessi detto sarebbe stata inopportuna..
e li di fornte a quel film arrivato alla parte del medico nuovamente non ho saputo trattenermi...mio dio..
ma le parole hanno assunto in quel contesto un nuovo significato..
come si può smettere di amare una persona, come si può decidere di non amare più qualcuno...io non ce lho tutta questa forza di volonta..
come quelli che per smettere di fumare buttano il pacchetto di sigarette dentro il bidone della spazzatura..
io lho fatto ma di notte sono andato a recuperare il pacchetto dal sacchetto dellimmondizia.
Mi sono reso conto di quanto fossi fragile, o meglio di quanto lo sia tuttora, di quanto a volte mi sia nascosto e abbia arretrato per non ferirmi
senza accorgermi che le vere lame erano posizionate dietro le mie spalle..
mille e più le parole che non ti ho detto, a volte per paura, forse per imbarazzo..come allinizio in cui avrei voluto coprirti di frasi smielate,
baci, poesie, attenzioni, carezze..
in una fiaba che avesse parlato solo di noi due, e da stupido..non lho fatto per la paura che finisse tutto comera già successo e come poi è stato nuovamente...
E mentre toglievo dalla mia stanza tutto ciò che mi ricordava di te pensavo che sarebbe stato bello poterti cancellare dai miei ricordi,
ed in un colpo solo togliere langoscia, la paura del futuro, il disagio di stare soli , il pensiero di te....
così potersi svegliare come da un lungo letargo , un sonno senza sogni..dopo un anno..e stupirsi di come fosse passato il tempo, così
la mattina guardando il sole pensare che un nuovo giorno mi poteva attendere, e non provare più dolore...
forse in cuor mio pensavo di volerti far soffrire, ma ho capito che era solo unimmane idiozia, come si può voler il male della persona che si ama...
neppure legoismo lo potrebbe permettere... non sono abbastanza cattivo dice un mio amcio.. forse si sbaglia.. ho paura di non conoscermi abbastanza neppure io...
e si che la mia brutta faccia la vedo nello specchio ogni mattina da quando posso ricordare...
Ma come posso dimenticare..i ricordi mi bruciano dentro..mi attirano come il fuoco una falena, e mi bruciano dallinterno come la stoppa di una candela fa con la cera che lavvolge.
Non riesco a darmi pace, sono troppo nervoso, e non riuscendo a fare ne a voler il tuo male cerco di fare del male a me stesso involontariamente o con coscienza e lucidità...
se così può essere definita la mia pazzia...è un lento logorarsi di me, di me che non dorme la notte, di me che non riesce a mangiare, di me che ha perso linteresse per ogni cosa della vita..
e forse per la vita stessa.Non sono da compatire.. non è questo che cerco..come non voglio nemmeno una critica..lo so da me che dovrei reagire..ma come..
tutte le belle parole..ma alla fine rimangono quel che sono : aliti di vento che sinfrangono sulla pelle.
Forse serve un piccolo break.. sto continuando a scriver a flusso di cosccienza senza rendermi conto dellenorme monologo che ho imbastito solo per il piacere di scriverlo e di sentire la mia voce nel rileggerlo..
Non so ancora cosa ne farò di questo marasma di parole alla rinfusa...ma so che ora scriverle è lunica cosa che mi riesca di fare.
Sono già passati diversi giorni senza che io ti abbia potuto sentire , chiamare , cercare...
o forse senza che abbi voluto farlo.... ed ho paura che il mio maledetto orgoglio non abbia intenzione di cedere neppure stavolta...
ma il mio cuore come sempre non ha dubbi.. non ne ha mai avuti...basterebbe un ciao e tutte le mie convinzioni verrebbero meno...
Sai stanotte ho visto un film molto strano.. parlava di un tipo che come me desiderava cancellare per sempre dai suoi ricordi la ragazza che amava e tutti i momenti passati con lei..
ma più il film proseguiva , insieme al protagonista mi accorgevo anchio che sarebbe stato un peccato dimenticare , ma oramai lui non poteva fare più nulla contro u porcessod i cancellazione inesorabile
e lunica cosa che gli rimaneva possibile fare era inventarsi un addio che non cera mai stato..salvo poi doversene dimenticare...
Ma linterrogativo era se avesse poi reincontrato chi amava?...io mi sto ossessionadno in questo..ma credo che ci sia stato un motivo se già una volta io..che non ho mai lascito un secondo tentativo a nessuno
sia tornato sui miei passi..se forse alla fine è giusto che la nostra storia sia un continuo susseguirsi di fallimenti e successi, abbandoni e ritorni..se in un film può succedere vuol dire che qualcuno lha già sognato
e forse quel sogno deriva da una speranza , che potrebbe avverarsi...
ho paura perchè molto probabilmente so che non ci sarà il finale felice che aspetto e stasera mi rimetterò a letto guardando il soffitto e continaundo a piangere..
perchè anche se lo spero con tutto il cuore non ti vedrò sulla porta di casa uno di questi giorni, ne udirò il suono dei tuoi passi correre verso di me, ne le tue braccia stringermi come facevano una volta
forse più forte di prima per la paura che voglia distaccarmi, mentre tu in un misto tra sorrisi e lacrime riesci con voce flebile a dirmi di nuovo "ti amo"..
e, forse in un nuovo sbaglio, entrambi ricominceremmo a percorrere la stessa strada chiamata vita insieme...
ma questo è solo unaltro sogno scritto con le lacrime di ieri sulle pagine di domani...
LEGGI I COMMENTI (1)
PERMALINK