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Rozzo, 29 anni
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STO LEGGENDO

Premettendo che leggo UN SOLO libro alla volta, gli ultimi acquisti sono:

Le nozze di Cadmo e Armonia - R. Calasso
Poesie - E. Dickinson
Dexter il vendicatore - J. Lindsay
Il trono di spade - G.R.R. Martin
Quando Teresa si arrabbiò con dio - A. Jodorowsky
La spada di Shannara - T. Brooks

HO VISTO

Un ammasso di merdacce sioniste ANNICHILIRE una popolazione, e passare da gente perbene.

STO ASCOLTANDO

Gli altri IO, dentro di me, che urlano per venire fuori...

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

C’è chi, con molto talento, sta pensando di portare migliorie, sotto questo aspetto... ma questo è... solo aspetto.

ORA VORREI TANTO...

Avere il coraggio...

STO STUDIANDO...

Me stesso, ma niente da fare non riesco ad andare oltre la pagina 11

OGGI IL MIO UMORE E'...

Rosso, rossissimo, quasi nero.

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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MERAVIGLIE


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Monday, September 11, 2006 - ore 13:16


Donne, vino e chilometri...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Atto primo.
Week end veneto e non laziale, ci stava bene, sono stato bene...
Sabato verso mezzodì si parte, destinazione Conegliano per la festa di compleanno della Sweety e di arrivederci del Doc,
sapevo che sarebbe stata dura, ma NON CREDEVO COSI’ TANTO DURA...
Si arriva in stazione in orario, m’ero immaginato che ci sarebbe stato casino, soprattutto a quel cazzo di casello di Mestre,
e la cronaca di "tutto il calcio minuto per minuto" che snocciolava azioni da goal del campionato numero due, dove quest’anno
hannpo fatto giocare la squadra numero uno, mi teneva compagnia per l’interminabile fila di lamiere e carburante stipata nelle
strisce in prossimità dei gabbiotti... La mia Juve ha pareggiato col Rimini, pareggiato quando stava vincendo in superiorità
numerica in una squadra che non sperava di poter mai incontrare la compagine bianconera... Pazienza, nella vita ci si può
aspettare di tutto... Arriva il Doc e ci si trasferisce in un agriturismo in una delle colline della prealpe trevigiana, una casera
che secondo me è stata concepita esclusivamente per quello scopo, imbriagarse e restare a dormire, vista la strada non
esattamente facile da portare a termine da ciucchi... Rispetto a chi è riuscito ad andare via, non so se sarei riuscito...
Si comincia con l’antipasto, un bel bicchiere di vino corretto col ginger, che bicchiere dopo bicchiere diventava sempre più
carico... Si cacciano balle e si conosce un po’ tra la lenta salita dei picchi di alcol nel sangue... Ma la fame sopraggiunge e
con minuta precisione ci si appresta alla cottura della pasta (minchia che buona) e alla distribuzione di cibo agli affamati
commensali... Caotico e genuino, come in ogni parte d’Italia, da ogni parte d’Italia... C’erano loschi figuri provenienti dal
Friuli, dal capoluogo veneto, da una Milano anche troppo a sud, a giudicare dagli accenti dei milanesi... E c’era anche
il sottoscritto lombardo ma sabino d’adozione, in trasferta automobilistica... Dopo la pasta arrivano gli affettati, che con l’aiuto
dei prodi sommeliers a spasso tra le sedie, sono andati giu da dio... Mi ricordo la frase tipica del Luca:
L:Bianco o rosso (lui aveva il bianco)?
Roz: Rosso!
L: Loriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiis!
E’ un tajo quel cristiano...
Verso la mezzanotte, ma avrebbero potuto essere benissimo le 10 o le 11, scatta l’abbiocco automatico, viziato dal vino misto a
fumo e ANCHE dal fatto di essermi svegliato, in un sabato non lavorativo, alle sette e mezza di mattina... Collasso in macchina,
e verso le due, dopo che gli audaci guidatori della notte erano già andati via, me ripijo e torno in azione, però ce vedevo strano...
Infatti la lente degli occhiali che ballava da qualche giorno era sparita, e al chiarore di una luna piena che si rifletteva sul verde
intenso dell’erba attorno alla casera, non sarebbe stato facile trovarla, così ho FACILMENTE lasciato perdere, si cercherà col sole...
Ritorno all’interno della casa, in trance post sbornia e si vede che mano a mano la gente va a dormire, chi nei sacchi a pelo al
piano di sopra, chi in macchina e chi, come una certa festaggiata (che all’occasione aveva sfoggiato una parannanza trés chic con
scritto proprio all’altezza delle tet... ehm del petto "LE CARNI" Ci stava da dio quel grembiule) ha dormito sul pendio sovrastante
la casa... Tra una balla e l’altra si tirano le cinque, tra personaggi che andavano in cerca della propria bambina (una bozza di Havana 3 NdR),
e altri che intavolavano una partita di briscola con le carte trevigiane... Verso le cinque mi appropinquo alla macchina, per gustare
il meritato sonno ristoratore che tanto ristoratore non è stato visto che alle 7,20 con l’aiuto di crampi e con l’’arrivo di quel cazzo di sole
mi hanno fatto svegliare... Vabbè, tanto il posto meritava e si poteva sfruttare l’occasione per fare qualche foto...
Ovviamente, tra la gente in coma c’era qualcuno che come me odia i raggi della palla di fuoco e se n’è approfittato per fare un
giretto digestivo in prealpe... Al ritorno, trovo la Sweety intenta a riprendersi e svegliarsi leggermente anchilosata anch’essa, per
aver dormito all’addiaccio (massimo rispetto ). E tra individui che dormivano bellamente sul tavolo della cena, e a un metro dal
ronzio corposo e costante del frigo... Ci si riprende un po (fortuna che il vino era buono e non ha lasciato tracce, con sole quattro
ore di sonno in due tappe) e si da una ripulita al posto, giusto in tempo, visto che si presenta il proprietario al quale era stato
detto che si era tutti laureandi e medici e professori...
Alla fine si scende a Corbesene (non sono troppo sicuro del nome) e scaricati armi, bagagli e reduci, ci si tranquillizza un po’, fumando
una cicca e davanti alle cazzate di studio aperto... Bello, bello, bello...
Week end di donne, della Sweety indaffarata e inconsapevole (oddio, adesso spero neanche più di tanto ) ottima padrona di casa, anzi
di osteria (per la cronaca: i morti erano 48 di vino e due di rum). Della carina Folletta (le foto non ti rendono giustizia) e di altre giovani donne
di cui anche sforzandomi non riuscirei a ricordare il nome... pardon


Atto due.
Una delle reduci, Ilenia, che ha dormito a fianco del fastidioso frigo deve andare a Padova, dove devo essere per le 15, per incontrare l’Incazzosa,
che nick non avrebbe potuto essere più preciso e giustificato, visto il ritardo con il quale siamo arrivati... Ma si stava parlando di alcol indecente consumato
in Prato, di storne e postumi e abbiamo riccamente saltato Padova Est (pure la ovest) ritrovandoci nei pressi di Mestrino... Piazza delle erbe,
verso le 16, e dopo aver congedato la piccola compagna di viaggio (che aveva un anno meno di me, ma sembravamo più padre e figlia ) ci si siede
al verde e oro e si beve uno spritz al campari, con buona pace dei puristi Aperoliani... Bella donna, l’Incaz, altissima e con due occhi chiarissimi che
la facevano assomigliare più ad una bellezza del nord... Si parla del più del meno del per e del diviso, di cinesi e indiani, di ska e marijuana, di valli
bruciate dal sole e di città universitarie nella bassa padana... Ogni tanto venivamo interrotti dalle risate isteriche di una tizia alquanto strana, o da
qualche strega che ostentava benevolenza, ma c’era poco da fidarsi... Si è parlato dell’Europa insulare, della mia Irlanda e della sua Scozia... Della
Tipo, col cuscino contenente rotoli di carta igienica e di camper sulle Scottish Higlands (mi perdonino gli scozzesi all’ascolto ma non conosco il
gaelico scozzese), di distillerie di whiskey e di birra, dell’estero Tibet e dell’estera Napoli, estera per molti di voi... L’idealista Ilenia (Incaz), con la sua
stellina rossa marchiata sul polso, con le sue convinzioni e il suo odio per chi non parteggia, proprio come un giovane Gramsci QUALUNQUE...
Idee diverse, e aspettative diverse, ma con la classe dirigente che si è instaurata in occidente ci vorrà una catastrofe per risanare la società... Spero,
come sempre, di essere smentito... Saluti

Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia... per chi la incontra e per se stessa... è la primavera a novembre, quando meno te l’aspetti...

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