
solespento, 33 anni
spritzino di (PD)
CHE FACCIO? potrei dirtelo ma poi dovrei ucciderti
Sono single
[ SONO OFFLINE ]
[
PROFILONE ]
[
SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO
prendo un libro diverso ogni sera e ne leggo solo qualche pagina, poi lo ripongo
HO VISTO
abbastanza per non stupirmi piu’ di nulla
STO ASCOLTANDO
da M.Manson a Vivaldi
mi piaccioni i contrasti
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Giacca e cravatta (giorno)
Casual (Sera e weekend)
ORA VORREI TANTO...
una birra rossa, andare in Irlanda, aver visto l’alba anche questa mattina, non invecchiare
STO STUDIANDO...
come diventare miliardario entro fine anno, come riuscire a non festeggiare il mio compleanno nonostante le richieste degli amici
OGGI IL MIO UMORE E'...
come al solito un mix: un’esplosione di gioia che ti eleva al cielo e un pizzico di dolore che ti lacera come lame che entrano nella carne
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
Nessuna scelta effettuata
MERAVIGLIE
Nessuna scelta effettuata
BLOG che SEGUO:
'>vi consiglio di spulciare qua e la’ al peggio non c’e’ mai fine
BOOKMARKS
Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti!
(questo BLOG è stato visitato 12444 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Monday, September 11, 2006 - ore 17:11
Le parole non hanno significato
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Era iniziata come unavventura e come unavventura doveva finire.
Lo sapevano entrambi, lo sapevano dallinizio, da quando i loro sguardi si erano incrociati la prima volta.
Se lo erano ripetuti piu e piu volte ma, come spesso accade, si sa dove si inizia ma ci si lascia prendere la mano e non si ha nemmeno una vaga intuizione di dove si puo finire.
Cosi, come la barca che senza timone vaga nel mare in tempesta, era giunta anche lultima giornata da trascorrere ad un palmo luno dallaltra.
Era iniziata come unavventura e come unavventura doveva finire.
Lo sapevano entrambi, era meglio conservare un bel ricordo, di quelli che ti struggono, di quelli che vengono a tormentari sussurrandoti allorecchio mentre dormi sonni sterili.
Sapevano che aver continuato una storia a centinaia di chilometri di distanza, nel dubbio, nella lontananza, nella solitudine forzata che ognuno avrebbe creato nellillusione che in questo modo il sentimento che provava avrebbe acquistato vigore, non era la cosa migliore. Si, era meglio un bel ricordo che sentirsi ardere le vene per giorni e giorni in attesa che di tutto questo restasse solo un cumulo di cenere.
Cosi la accompagno alla stazione, una stazione che di addii mascherati da arrivederci ne aveva visti a migliaia. E cosi tutto ando come da copione, il copione di cui tutti potevano immaginare il finale ancor prima di aver sfogliato la prima pagina.
E come sempre quella stazione aveva visto fare, lei si affaccio al finestrino cerco di aprirlo ma non ci riusci e con il treno in partenza disse qualcosa, una frase, poche parola messe una in fila allaltra.
Lui non le capi ma vide il suo viso. Non capi le parole ma vide quella lacrima che solcandole il volto abbracciava le parole che stava pronunciando.
Era iniziata come unavventura e come unavventura avrebbe dovuto finire quando quella lacrima aveva toccato terra.
Io lo riportai a casa. Il breve viaggio piu lungo che ricordi di aver fatto.
Avrei voluto dirgli molte cose ma era la sua storia, era la sua vita e forse era il suo futuro ed io non dissi niente.
Il rispetto del dolore e fatto anche di silenzio, quel silenzio che tanto si teme e cosi non dissi niente.
Le parole che lei pronuncio non le senti eppure gli restarono addosso come marchiate a fuoco e giorno dopo giorno erano li accanto a lui ad accompagnarlo.
Nemmeno oggi e dato sapere quelle parole eppure hanno cambiato la loro vita e dato a me la gioia di vederla cambiare.
LEGGI I COMMENTI (1)
PERMALINK