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![]() OLIVIA, 30 anni spritzina di provincia di Padova CHE FACCIO? ortottista!!! Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
Friday, September 15, 2006 - ore 10:41 Ieri sera... ’ L’uomo perfetto’ Lucia è amica fin dall’infanzia di Maria, ragazza tanto bella, egocentrica e svanita da risultare quantomai ingombrante. Maria si fidanza con Paolo, l’amico del cuore di Lucia che lei ama segretamente da molti anni, e la ragazza è incapace di accettare che i due si sposeranno; disperata, architetta un machiavellico piano: lavorando nel settore pubblicitario, Lucia contatta Antonio -fotomodello ed attore squattrinato- che convince ad “interpretare” l’uomo dei sogni di Maria, erudendolo su tutti i gusti e le peculiarità dell’amica in maniera da risultare irresistibile. Il piano è che Antonio seduca Maria fino a farle rompere il fidanzamento con Paolo, lasciando campo libero a Lucia. Per preparare il loro piano Lucia ed Antonio passano molto tempo insieme e quando esso si mette in moto le cose non vanno per niente per il verso giusto: Lucia trascura pericolosamente il lavoro, ha una crisi di coscienza per quanto sta facendo ai suoi due amici e, piano piano, si rende anche conto di non volere più Paolo come prima, innamorarandosi invece di Francesco che, con il suo carattere totalmente agli antipodi del suo, rappresenta il “suo” uomo perfetto. Questo film, seconda regia del giovane e talentuoso regista Luca Lucini dopo il suo “Tre Metri sopra il Cielo”, è stata una piccola, piacevole sorpresa: una commedia giovane, non puerile ma leggera e frizzante che, complice il tam tam degli spettatori, si sta rivelando anche un grosso successo di pubblico ai botteghini. La storia non è certamente originale e prende in prestito temi e stereotipi delle classiche commedie sentimentali americane ma, a differenza dei prodotti d’oltreoceano, L’UOMO PERFETTO presenta una trama non superficiale né infantile o –peggio ancora- retorica ma racconta le vicende e le dinamiche dei protagonisti con una certa sensibilità –tipica del cinema europeo- che rende più tridimensionali i personaggi senza peraltro appesantire la storia. Il ritmo è sostenuto e brioso, non c’è un attimo di caduta di tensione nella storia ed il pubblico partecipa divertito alla narrazione, arricchita da qualche colpo di scena ed anche da moltissime gags, grazie a Dio non gratuite ma perfettamente giustificate da trama e caratteri dei personaggi. L’UOMO PERFETTO, in sintesi, si presenta come un esperimento riuscito di coniugare temi narrativi da “pochade” sentimentale tipici del cinema USA con l’ottica più matura ed approfondita della scuola europea. Pur, come detto prima, non originale nel suo incipit principale, il film scorre in maniera brillante e fluida grazie tanto alla simpatia degli attori quanto alla sensibilità ed all’estro del regista Lucini che dimostra di conoscere perfettamente stilemi, ritmo e tempi comici americani coniugandoli con la commedia d’autore italiana. Il risultato è buono, certamente non eccezionale, ma L’UOMO PERFETTO non mantiene niente che non possa mantenere ed ha l’onestà di fondo di presentarsi al pubblico semplicemente per quello che è: una commediola divertente e senza troppe pretese. Se dobbiamo obbiettare qualche difetto, diremmo che ad una prima parte irresistibile e veloce, nella quale si illustrano i caratteri dei personaggi e le basi della storia, segue un secondo tempo un pò più sotto tono, con un ritmo rallentato e meno frizzante in favore dell’aspetto sentimentale con finale, naturalmente, lieve e zuccheroso. Purtroppo, però, la svolta sentimentale tra i personaggi di Lucia ed Antonio non sembra molto giustificata: le basi di essa vengono illustrate infatti molto sommariamente in un paio di scene appena, arrivando ad una conclusione senza il necessario sviluppo tanto da apparire un bel pò forzata. Sarebbe bastata qualche sequenza, qualche dialogo, qualche sguardo in più tra i due protagonisti ed il gioco sarebbe stato perfetto. Peccato. Due parole, infine, sugli attori: l’interprete principale del film è una splendida Francesca Inaudi (già vista nel bel “Dopo Mezzanotte” di Davide Ferrario), attrice molto interessante ed intrigante, dalla bellezza magnetica ed irregolare e con un talento istintivo anche se non supportato ancora da una piena maturità interpretativa; l’attrice, infatti, alterna delle espressioni intense e degli sguardi bellissimi ad una recitazione scolastica, artefatta e non naturale, anche nei toni della voce. Meglio di lei fa la bionda Gabriella Pession, perfetta nel ruolo dell’amica svampita e logorroica e, soprattutto, uno sconosciuto Riccardo Scamarcio che rappresenta una piccola, gradita sorpresa: ironico, vitale, perfettamente credibile ed a suo agio nel ruolo del seduttore in affitto, Scamarcio si fa notare sia per la somiglianza con l’americano Benicio del Toro sia per l’estrema naturalezza della sua interpretazione. Vista la mediocrità delle ultime produzioni italiane arrivate nelle sale, quindi, consigliamo a tutti la visione di questo L’UOMO PERFETTO, un piccolo film che rappresenta -visto i tempi grami- una piccola ventata d’aria fresca. ..io l’ho trovato carino...quel ’sentimental ma non troppo’ che piace a me ... e poi c’era uno degli attori italiani che preferisco, Scamarcio, che, oltre ad essere oggettivamente bello, è anche particolarmente bravo COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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