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Friday, September 15, 2006 - ore 12:16
Il gioco del jenga ovvero Bologna
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ier sera erimo lì al leggendario Route 66 di Marola ovvero al Coors, che noi chiamiamo anche Kursk in memoria del sottomarino sovietico affondato nel 2000, e sfruttavamo amabilmente il 2x1. Che significa che paghi 1 birra e te ne portano 2, non il contrario. Il che è una dritta, e fatalmente mi riporta indietro alle mie prime bevute all’inizio di questo millennio proprio in quel posto, felice di aver scampato le esplosioni atomiche post Ken Shiro, in cui mi muovevo con il Ciao 4 hp e mezzo della ggioia e avevo un pò più di capelli e un pò meno diplomi. Erimo lì e ci intrattenevamo con l’agile gioco del jenga: il gioco del jenga è nemico dei nervi un pò scossi. Ciò nonostante, e nonostante i 34 piani raggiunti, la mia fedina penale al gioco del jenga rimane immacolata: di questo volevo ringraziare Radio Gesù, la radio che piace a tu! E anche la
Beatrix_K che benchè amica di Gesù ha perso un sacco al gioco del jenga ascoltanto radio Gesù.


Ier sera pensavo anche alla cordiale antipatia che provo per Bologna, nonostante mastro Momo ne sia tanto legato: in my opinion è una città un pò sporchina e per quanto poco i punkabestia sopra un certo numero rendono difficile la convivenza. La densità di punkabestia non dovrebbe mai superare i 5 per km/q. Poi sta cosa dell’ Università... Padova è nettamente la più antica!

Bologna per me provinciale, Parigi minore l’ho vista più di una volta: la prima in gita scolastica con il Liceo, l’ultima l’anno scorso a Ferragosto invitati dai biglietti a 1 euro degli Interregionali: la cosa più bella che ricordo è il pellegrinaggio in via Paolo Fabbri 43...

...e poi piazza maggiore ovviamente. Ma solo perchè se non c’è più gente come me voglio morire in piazza Grande in mezzo a gatti che non han padrone come me, intorno a me. Poi vivere a Bologna senza amare Guccini... con tutto quello che ne sapeva il modenese volgare è veramente imperdonabile. Magari per ascoltare Gigi d’Alessio

. Tutto ciò per dire che forse non ho ancora smaltito i 2 litri di birra di ier sera, o forse sono semplicemente un pò un bimbo. Che non scrive in modo carino però.
Bologna è una strana signora, volgare e matrona,
Bologna bambina per bene, Bologna busona,
Bologna ombelico di tutto, mi spingi a un singhiozzo e ad un rutto,
rimorso per quel che m’hai dato, che è quasi ricordo, e in odor di passato
AGGIORNAMENTO

Questa notte all una moriva a Firenze Oriana Fallaci. Mi sento solo di dire che era una rompicoglioni, ma una persona libera e intelligente che tante volte ha detto e scritto delle scemenze, ma tante più volte cha preso. Vorrei essere ricordato così anche io un giorno...
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