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Monday, September 18, 2006 - ore 16:24
Non è impossibile!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Niente lo è. A parte l’eternità e poche altre cose difficilmente compatibili con la limitatezza umana.
E allora? Io sono una donna ( giovane donna va’...
) che ha sempre fatto i conti con un’identità spaccata a metà. Sono un’incredibile sognatrice, sono estrema nei miei pensieri e nelle mie passioni, sono sfacciatamente priva del senso del compromesso. Questo di base, insomma come primo istinto. Ma poi... Poi sono anche ancorata alla realtà, timorosa nel mettere in pratica ciò che si profila difficile, come se non avessi abbastanza fiducia nelle mie potenzialità, come se pensassi che, se anche c’è chi ce la può fare, non sono io. Stronzate. Mi sono rotta. Mi sono rotta di trovare compromessi nella mia vita. Di fare sempre le cose a metà: vorrei fare questo ma siccome è difficile mi accontento di quest’altro e così via.
Quando studiavo all’Università ( ma anche, sebbene in misura minore, quando frequentavo il master ) la mattina mi alzavo soddisfatta: a volte ho provato fremiti di piacere di fronte a un passo di un saggio che stavo studiando, quando il pensiero arrivava a connessioni che mi sembravano tanto rivoluzionarie quanto commoventi. La fiducia nell’essere umano. Ecco, io rivoglio quella vita. Non nel senso che voglio tornare all’Università, ma nel senso che voglio di nuovo svegliarmi la mattina sapendo che di lì alla sera avrò imparato tanto, mi sarò emozionata e commossa e avrò pensato che cmq, al di là di tutto, in questo mondo vale la pena di vivere.
Non è presunzione, non è mancanza di senso della realtà, è che io così non posso andare avanti e soprattutto mi chiedo: perché? Cosa vinco in tutto ciò?
Insomma... se non avessi provato una così grande gioia intellettuale in alcune attività della mia vita precedente forse ora non starei così male, mancandomi il termine di confronto. Ma ormai quello c’è, il mio passato non posso cancellarlo, anche se ci ho provato per quasi 2 anni. E’ come dire: riuscireste a fare a meno della cioccolata dopo averla assaggiata una volta? O del mare dopo esservici tuffate? O dell’amore dopo averlo provato?
Ecco io non riesco a fare a meno della cultura, del sapere, del senso dell’analisi, del riflettere sulla società che mi circonda e del cercare di migliorarla. Dell’intelligenza e del bello. La mia vita deve tornare lì. E io devo trovare un modo per farlo. Anche se sarà difficile e forse ai limiti dell’impossibile. Non me ne frega un fico secco. Mi ha sempre bloccato la paura di fallire, di trovarmi con le spalle al muro e non sapere come andare avanti. Ma ora in parte lo sono: la mia vita crollerebbe se non avessi accanto quell’uomo ( giovane uomo va’...
) meraviglioso che è Rohy, che con la sua presenza mi fa dimenticare ogni insoddisfazione della giornata trascorsa. Ma non basta. Non basta neanche relegare le mie passioni ai viaggi in metro o la sera se non crollo dalla stanchezza, o il WE togliendo spazio alla mia vita privata, che invece ne ha il sacrosanto bisogno.
E allora... rimbocchiamoci le maniche e troviamo il modo migliore e più rapido per scappare di qui!

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