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Wednesday, September 20, 2006 - ore 14:16
Puntata nr.17 di TELECOM
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Notizia di unora fa...(scusate ma anchio mangio..e si vede)
MILANO (Reuters) - Venti ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite oggi nellambito dellinchiesta sulle intercettazioni illegali di cui si occupa la procura di Milano . Lo riferiscono una fonte legale e una fonte investigativa, aggiungendo che tra gli arrestati figurano un ex manager di Telecom Italia e un manager del settore sicurezza di Pirelli.
Le ordinanze cautelari -- tre ai domiciliari e 17 in carcere -- firmate dal gip Paola Belsito su richiesta della procura milanese, ipotizzano a vario titolo i reati di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione di pubblici ufficiali e la rivelazione di segreto dufficio.
Tra i destinatari dei provvedimenti vi sono lex manager di Telecom ed ex responsabile del Cnag (Centro nazionale autorità giudiziaria) Giuliano Tavaroli, Pierguido Iezzi, citato dalla fonte come responsabile della security Pirelli ma sul quale la società non commenta, e il titolare dellagenzia investigativa Polis dIstinto Emanuele Cipriani.
Nessun commento al momento da Telecom Italia. Il neopresidente del gruppo Guido Rossi, interpellato stamani dai giornalisti mentre entrava nelle sede romana dellAuthority tlc, non ha voluto rendere dichiarazioni.
In passato Telecom Italia ha più volte denunciato una campagna di disinformazione nei suoi confronti, ribadendo lestraneità a qualsiasi ipotesi di comportamento scorretto.
Loperazione ha riguardato indagati in diverse città del Centro-Nord: Milano, Firenze, Prato, Torino, Novara, Como e Cuneo. Arrestati, oltre a Tavaroli e Cipriani, anche un commercialista, una decina tra poliziotti e militari della Guardia di Finanza e un dipendente delle agenzie delle entrate di Firenze.
A Torino un poliziotto della stradale di 46 anni è stato arrestato con lipotesi di reato di rivelazione di segreti dufficio, ha detto una fonte investigativa torinese. Lagente è accusato di aver fornito informazioni riservate trascritte nel Centro elettronico del ministero dellInterno, accedendo alla banca dati con una password individuale.
LE INCHIESTE
Linchiesta milanese condotta dai pm Fabio Napoleone, Stefano Civardi e Nicola Piacente riguarda un presunto spionaggio di tabulati telefonici, tra numeri, località e durata delle chiamate, nei confronti di imprenditori, politici e personalità pubbliche.
Nel marzo scorso, con lipotesi di reato di corruzione, violazione del segreto dufficio e falso, i magistrati di Milano disposero larresto di 16 persone tra investigatori privati, membri della Gdf e della polizia e dipendenti Telecom -- con laccusa di avere spiato lo scorso anno i candidati presidente alla Regione Lazio, Piero Marrazzo, poi eletto, e Alessandra Mussolini, nel tentativo di screditarli a vantaggio dellallora presidente uscente Francesco Storace.
Linchiesta ha portato alla scoperta di un archivio abusivo con informazioni sensibili di personaggi del mondo della politica, dello spettacolo e dello sport.
A Milano linchiesta si è intrecciata con quella sul rapimento illegale dellimam Abu Omar, avvenuto il 17 febbraio 2003 e per il quale sono indagati circa 20 agenti della Cia. A Roma è da tempo in corso unindagine sulla fuga di informazioni riservate nel caso "Laziogate" sulle elezioni regionali in Lazio.
A Napoli la procura segue unindagine contro ignoti con lipotesi di istigazione al suicidio dopo la morte di Adamo Bove, responsabile della sicurezza di Telecom Italia, che il 21 luglio scorso si è lanciato da un cavalcavia senza lasciare alcuna spiegazione del proprio gesto. Secondo quanto rivelato dai famigliari della vittima, Bove temeva di essere coinvolto nel caso del rapimento di Abu Omar e in quello delle intercettazioni telefoniche non autorizzate di alcuni clienti Telecom.
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