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Thursday, September 21, 2006 - ore 02:04
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Nel profilone c’è una domanda piuttosto precisa e mirata:
"Dove ti vedi tra 10 anni?" A prescindere dalla risposta (nel mio caso:
"Nel futuro."), mi sovviene invece un’altra domanda:
"Dov’eri 10 anni fa?" 
E la cosa mi fa sorridere, perchè ripenso ai miei quindicesimi anni di vita con più attenzione e mi balzano alla mente dei dettagli che a fatica avrei ricordato così su 2 piedi.
Che so: mi ero comperato coi miei soldi il mio primo cellulare (altro che i ragazzini di adesso, che ogni tanto c’ho qualche mamma/papà che mi chiamano al lavoro perchè la loro figlioletta di 10 anni s’è attivata millemila servizi di suonerie a pagamento!

). Me lo ricordo ancora: un Nokia 5110 nero, ai miei occhi bellissimo (mio, tutto mio, pagato coi miei soldi fino all’ultima Lira!

), mega-partitoni interminabili a Snake, sms attesi da ore e poi finalmente eccolo: "BIP-BIP, BIP-BIP"! Apri, attendi, leggi: "2010 - Addebito costo ultimi 10 messaggi: 2000 L." e giù di eresie! E allora tutti a tenere il cellulare acceso per giorni e giorni senza mai spegnerlo che sennò ti scalavano il credito e allora così c’avevi sempre qulle 200 L. del menga per fare almeno gli squillini e poi magari in un momento di mona lo spegnevi per chissà quale motivo del c***o e giù di altrettante eresie che il credito era sceso a zero! E ora della paghetta ne mancava ancora.
Oppure le serate con la compa, tutti in motorino, i primi scooter che giravano, i vespini, e tutti comunque rigorosamente elaborati (Malossi, Gianelli, Proma, Pinasco, e via) e io no perchè c’avevo il Vespone 125 e tanto li inculavo tutti lo stesso.
Le prime palpitazioni "d’amore" (che a conti fatti erano fottutissime cotte).
La prima (e unica) bocciatura.
L’Extra-Extra e l’East Side World alla domenica pomeriggio, e tutti a ballare con le Buffalo.
Le sagre di paese (l’intera estate a girare sagra per sagra fino a km. e km. nel circondario), e tutti a ballare attorno agli Autoscontri (
"Vai ragazzi, altro giro altra corsa, giù il gettone!" 
).
I pomeriggi passati sull’argine ancora incontaminato con pochi altri eletti, a caccia di girini da portare a casa e allevarli (per poi vederli crescere e liberare le ranocchiette dopo qualche settimana), pomeriggi interi trascorsi sull’unico albero secolare del circondario arrampicandosi il più in alto possibile con tanto di corde e imbragatura, amaca sospesa a 10 mt. d’altezza e una sorta di "casetta" artigianale più precaria che mai.
Le prove di coraggio per spodestare il leader della compa o per entrare in gruppetti più intimi (vedi sopra).
E mi fermo quì perchè di cose ce ne sono ancora parecchie ma è giusto che rimangano tra me e me, nella mia intimità, condivise solo con me stesso.
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