(questo BLOG è stato visitato 173255 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Thursday, July 03, 2003 - ore 10:54
i FINTI illimani
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La SIAE è molto preoccupata della morte della musica. Ora i supporti vergini per la registrazione audio/video hanno subito un cospicuo aumento di prezzo. Per avere un dvd vergine dove riversare i filmati delle vacanze la famiglia media è costretta ad un pasto leggero e frugale al giorno. Per farsi una copia di sicurezza del suo cd preferito, la settimana scorsa, un adolescente di Milano ha rischiato la disidratazione, pur di evitare di incidere troppo sul bilancio familiare. Per registrare su cassetta i pianti e le scoreggine del proprio infante, una giovane madre di Vibo Valentia ha dovuto impegnare al monte di pietà il violino di famiglia. Per fare un tavolo ci vuole il legno, ma per fare il legno ci vuole l'albero. Nel frattempo la Sony, preoccupatissima per le perdite derivanti dalla masterizzazione non autorizzata dei suoi compact disc, ha deciso di produrre cd vergini e masterizzatori. Non risentono di problemi i senegalesi che vendono cd masterizzati, comprati in Slovenia per aggirare gli aumenti ed aumentati comunque di prezzo. Hanno a disposizione spazi prestigiosi come il liston, ogni tanto passa un vigile e rifanno la vetrina tirando su per un paio di minuti la merce leggermente illegale che vendono, ma subito dopo torna il loro amico vetrinista e ripreparano lo show room. E Ricordi si
impenna. Nel frattempo pare che
Shakira abbia deciso di distribuire il nuovo album con in allegato un dvd bonus con un suo concerto, ma solo nella versione masterizzata venduta in strada. Un premio per i clienti affezionati, insomma. Il nemico oggi sono le copie. Il nemico negli anni '80 era il playback. Il nemico negli anni '90 era il plagio. Chissà se negli anni '70 il nemico era Lino Banfi! La musica ha sempre avuto bisogno di nemici. Una cosa così bella e pura non può non avere dei nemici, magari uno di loro era Gargamella. Ma nessuno forse ha mai pensato a uno dei problemi più grossi della musica: le cover. Cantanti che rovinano le canzoni, canzoni snaturate. Molti hanno gridato allo scandalo per Vasco Rossi che ha riproposto "Generale", tra l'altro sostituendo "crucca" con "buia". In effetti è una bella versione rock ma il senso originale forse se n'è andato. Ma, dico, pochi per fortuna hanno sentito Vita Spericolata fatta da De Gregori. In confronto la vita di ospizio è movimentata e Mangoni è intonato. Le mille cover band che girano per i locali dimenticando i testi delle canzoni poi sono un altro esempio di snaturamento. Comunque è tutto tollerabile, è tutto showbiz, "è solo un rock n'roll show" come dice Vasco nell'inedito che canterà domani a San Siro per la prima volta. Quello che molto nuoce alla musica è un pericolo arrivato da lontano, silenziosamente, dapprima in modo quasi invisibile, poi trasformatosi in fenomeno di massa: le cover fatte dai Peruviani con il flauto di Pan. E'un incubo. Qualsiasi canzone da "Grazie dei fior" a "Fear of the Dark" viene rifatta con quel cazzo di flauto. Il suo suono sarà anche dolce e soave ma il suo abuso causa problemi di stomaco. Si narra che escano cover di canzoni fatte con il flauto di Pan ancora prima che esca l'originale. Peggio dei remake fatti a
"Non è la Rai".
Luisa Corna si è recata di persona in Perù nella "stanza dei bottoni delle bancarelle" per acquisire le basi musicali del prossimo disco di Bruce Springsteen, in uscita tra tre anni, per il suo Cant-Hatu. E'un'ossessione. Una volta le stazioni erano luoghi dove si sentiva lo stridere delle ruote sulle ferraglie dei binari, le voci che ti chiedevano la monetina per il biglietto (ora i mendicanti hanno tutti il POS e puoi usare la tua carta di credito e detrarre l'offerta dalle tasse). Ora non si sentono più questi rumori. Una stazione che si rispetti, da Viggiù a Cefalù, deve avere almeno una bancarella peruviana da cui spunta sparatissima la compilation di turno con tutti i pezzi rifatti con lo stramaledetto
flauto di Pan. Strumento in grado di generare stipsi a chi ha la dissenteria e dissenteria a chi soffre di stipsi, in grado di rilasciare feromoni che attirano formiche, armadilli ed ornitorinchi. I peruviani che vendono i cd suonati con il flauto non sono come gli altri peruviani. I peruviani normalmente sono cortesi al punto giusto, riservati, i loro lineamenti sono particolari ma comunque esiste un'eterogeneità nei volti e nel fisico.
I venditori di cd del flauto di Pan invece sono tutti identici. Vengono selezionati direttamente dal Governo Peruviano. Hanno tutti i capelli della stessa lunghezza ed unti al punto giusto. I loro occhi sono uguali, quando fanno il primo tagliando vengono sostituite le loro cornee con un modello geneticamente modificato da uno scienziato che è il loro local hero. Sono tutti alti uguali, con la stessa circonferenza del bacino e lo stesso modo di dare i bacini alle loro figlie. Sì, perchè alla bancarella peruviana di solito c'è sempre un padre ibrido tra
Toro Seduto e Tony Manero e la figlia. La figlia ha sempre la stessa età: 17, anche a tre anni di distanza. E'come un bonsai a cui tagliano i rami via via che cresce. Chissà come fanno a mantenerla sempre della stessa età. Il sorriso del peruviano venditore medio è sempre uguale. Lui sta sempre zitto, parla la figlia. Oltre ai cd, la merce è sempre la stessa, sciarpe di lana anche d'estate. E non ci convince la frase della ragazzina "la lana isola e basta, no fa caldo sai amigo". Altra scoperta dell'italiano medio guardando le bancarelle peruviane è un probabile tentativo di
rivendicazione della paternità della marijuana da parte del governo peruviano. In ogni bancarella peruviana si vendono strumenti per il fumo, ma anche maglie con Bob Marley (che non mi risulta essere peruviano) o cose simili. Non mi stupirei di vedere venduto un fotomontaggio di
Little Tony intento a fumare sostanze proibite con un flauto di Pan nell'altra mano. I peruviani venditori in questo modo sono in grado di cambiare la storia, altro che i libri di testo faziosi, questo è un vero brainwashing subliminale. Che danno. Peruviani in diaspora nel mondo che non vendete CD, ribellatevi! Fate vedere la differenza. Salvate la musica. Distruggete i flauti di Pan. Perlomeno prima che possa sentire
"Bandiera Gialla" su Radio Birikina rifatta con uno strumento a fiato. Sarebbe tristissimo.
NO SURPRISES - RADIOHEAD
a heart that's full up like a landfill
a job that slowly kills you
bruises that won't heal
you look so tired, unhappy, bring down the government
they don't, they don't speak for us
i'll take the quiet life
a handshake of carbon monoxide
with no alarms and no surprises
no alarms and no surprises
no alarms and no surprises... silent
silent
this is my final fit
my final bellyache
with no alarms and no surprises
no alarms and no surprises
no alarms and no surprises please
such a pretty house
and such a pretty garden
no alarms and no surprises
no alarms and no surprises
no alarms and no surprises please
LEGGI I COMMENTI (5)
PERMALINK