
fret, 31 anni
spritzino di Patavium inquinata
CHE FACCIO? Musicista. "Sì, ma di lavoro?"
Sono single
[ SONO OFFLINE ]
[
PROFILONE ]
[
SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO
Pasolini "Lodore dellIndia"
Iliade
Libri di cucina
Cose politicamente troppo scorrette, non capireste
HO VISTO
Bene
STO ASCOLTANDO
Vecchio blues, poco jazz, un po di bossa nova, refoli di rock.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Mimetico, non mi riconscereste
ORA VORREI TANTO...
"Ti giuro si può"
.jpg)
Capitano del Popolo
STO STUDIANDO...
Musik
OGGI IL MIO UMORE E'...
Urticato ma attento
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
Nessuna scelta effettuata
MERAVIGLIE
Nessuna scelta effettuata
(questo BLOG è stato visitato 10886 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Tuesday, September 26, 2006 - ore 15:36
Matrimonio
(categoria: " Riflessioni ")
Si sposa l’amico Gian. Conosci entrambi da vent’anni. Ci vai. Dietro casa tua. Sai che sarai più elegante dello sposo. Ma che ci vuoi fare, siamo fatti così. Lui ha una camicia color aragosta e le clark che avete comprato insieme il giorno prima. Indossi triplo occhiale scuro. Chiesa gremita. Matrimoni e funerali, gli unici granvarietà religiosi cui saltuariamente occorre partecipare.
Il cristianesimo è una religione piuttosto scadente, ogni volta ne hai vieppiù la conferma. Liturgia triste (beati gli ultimi, i poveri, i sofferenti, ma vi sembra naturale?).
Unica menzione per una performance chiamata dall’officiante danza offertoriale. Un balletto eseguito da una decina di ninfette, molto brave in verità (è giocoforza ricordarsi dell’amico Zilvio che cita Luttazzi in uno dei suoi aforismi più riusciti) profuma l’aria di paganesimo con il fascino delle vestali. Ti senti già più a tuo agio.
Appena fuori ti perdi il lancio del riso in testa (che d’altro canto colpendo la tua non avrebbe trovato dove appigliarsi) e ti dirigi verso il posto previsto per la cena. Armato. Di un basso, giacchè il regalo richiesto è quello di suonare al ricevimento. In compagnia di qualche amico . Jazz e un po’ di anni 70’. Desco ottimo. Il resto è Incrocio manzoni, Branca Menta e una dedica a tarda ora di un pezzo di Capossela (irriverente ma appropriato) eseguito con memoria etilica ed in solitaria, con una chitarra di fortuna. L’ultimo ricordo è l’occhio strabuzzato di chi per lavoro fa panini di notte e ti conosce da molto tempo, ma non si aspettava di vederti all’ora di chiusura vestito da pinguino ed accompagnato da un’impeccabile coppia di sposi..
IL MIO AMICO INGRATO (V. Capossela)
Il mio amico ingrato
ha trovato amore e s’è sposato
mi guardava e sorrideva
aveva riso in bocca e in cielo
e tutto intorno al suo bel velo
lei abbracciava il mondo intero
noi, vecchi amici dignitosi
rassettati per gli sposi
poco importa se i cognati
sono tutti separati
poco importano i dolori
non son spine senza fiori
vino ed ostriche guarnite
ma ho male a un fianco e la colite
è dura amarsi a pranzo e cena
senza un massaggio per la schiena
Vedo e penso avanti a Dio
avrei voluto andarci anch’io
un sogno amato, accarezzato
un inganno al celibato
e invece affoga nel palato
l’ultima notte che ho passato
fumo e baci da bar
stracci nel letto
vetri nel petto
Geffer, pillole e goldoni
son souvenir delle stagioni
che hanno il vuoto dentro il frigo,
che hanno il Maalox per amico
un amico che è sposato
mangerò il suo minestrone
aspetterò la primavera
e i suoi confetti di virtù...
LEGGI I COMMENTI (19)
PERMALINK