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Wednesday, September 27, 2006 - ore 09:54
Steiner
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"Io chiamo libera quella cosa che esiste e agisce in base alla pura necessità della sua natura, e chiamo forzata quella che con precisa certezza viene determinata da qualcosaltro ad essere e ad agire. Così ad esempio Dio esiste liberamente, anche se necessariamente, perché esiste solo per la necessità della sua natura. Ugualmente Dio conosce liberamente se stesso e tutto il resto, in quanto la sua onniscienza proviene solo dalla necessità della sua natura. Potete dunque vedere che io faccio consistere la libertà non in un libero decidere, bensì in una libera necessità […] mettiamo però ora i piedi per terra, vicino alle cose create e tutte determinate con precisa certezza da cause esteriori a esserci e ad agire. Per persuadercene più chiaramente, rappresentiamoci molto semplicemente un caso: una pietra che ad esempio riceva per causa esterna (che la urti) una data quantità di moto, con cui essa poi, cessata la spinta della causa esterna, continui per forza il suo moto. Questo continuare della pietra nel suo movimento è quindi qualcosa di forzato e non di necessario, in quanto stabilito da una spinta proveniente da cause esteriori. Ciò che qui vale per la pietra, vale per ogni altra singola cosa, per quanto complessa e polivalente essa sia, vale cioè che ogni cosa viene forzatamente determinata con precisa certezza da cause esteriori ad essere e ad agire […] supponete ora, per favore, che la pietra, mentre si muove, pensi, sappia, e si sforzi per quanto può, di continuare nel movimento. Una tale pietra, cosciente solo del suo sforzo e che non rimanga per niente indifferente, crederà di essere totalmente libera e di continuare nel suo movimento solo perché lo voglia. Ma questa è quella libertà umana che tutti dicono di avere e che sta solo nel fatto che siamo coscienti del nostro desiderare, ma non conosciamo le cause dalle quali siamo determinati. Così il bambino crede di desiderare liberamente il latte, il ragazzo adirato di pretendere liberamente la vendetta e luomo impaurito la fuga. Anche lubriaco crede di dire per libera decisione ciò che, quando ritorna sobrio, vorrebbe non aver detto; e siccome in tutti cè questo pregiudizio, non è facile liberarsene. Infatti, nonostante sperimentiamo conflitti fra opposte passioni, difficoltà a moderare i nostri desideri, e che riconoscendo il meglio, facciamo poi il peggio, ci riteniamo tuttavia ugualmente liberi: questo perché fra ciò che desideriamo di meno e ciò che abbiamo maggiormente in testa, qualche desiderio può essere facilmente inibito".
Chi mi sa dire qualcosa di questo tizio in parole povere?
Buongiorno a tutti!!!!!
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