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jeans tennis e qualcosa di comodo. Detesto pensare di continuo: si vedono gli slip, si vede il segno, si vede il rotolino adiposo ...
ORA VORREI TANTO...
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Le emozioni. Quando come e perchè.
OGGI IL MIO UMORE E'...
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Saturday, September 30, 2006 - ore 19:26
Arte astratta
(categoria: " Vita Quotidiana ")
A Natale di qualche anno fa ci arriva come regalo in ufficio un quadro (con tanto di autentica e numerato).
Il quadro è così composto: sfondo nero fatto con cartoncino nero. Appiccicato sopra della carta assorbente blu cobalto (colore che adoro) tagliuzzata alla meno peggio di misura più piccola e sopra a questo una F ritagliata da un giornale.
"Splendido" commenta il mio ex capo (che fra l’altro è un archittetto).
Lo guardo per capire se lo dice con ironia o se ne è proprio convinto.
Vede che sono perplessa.
"Non lo trovi splendido?" mi chiede tanto più che stava già attaccandolo alla parete del mio ufficio.
Gli rispondo: "la cornice mi piace molto...si intona perfettamente al colore blu centrale"
E lui imperterrito cerca di convincermi di quanto sia un’opera senza precedenti.
Gli chiedo: "me lo spiega?"
Mancava che mi dicesse incronciandomi gli indici davanti agli occhi: vade retro!!!
Sospira..."beh è semplice...è la precarietà della carta stampata, delle parole che fuggono nel blu profondo..."
"si ok è una bella spiegazione ma io ci vedo una zattera in mezzo al mare e per quanto ci crediamo in balia del nulla, c’è ancora più nulla nello spazio dove questo oceano è racchiuso"
Devo avergli ferito mortalmente il suo senso artistico. Ha staccato il quadro e se l’è portato via.
Detto fra noi...faceva proprio schifo. Un quadro per me deve avere un’unica spiegazione per ognuno che gli si mette davanti. L’astratto non lo concepisco. Non voglio capire cosa voleva dire il pittore tramite un telefonino appeso accanto con una vocina stridula che me lo racconta. Mi piace l’emozione che mi suscita un quadro del ’600 con i suoi colori scuri e la figura chiara che sembra in rilievo. Mi piacciono i macchiaioli che si sono studiati per dare vita ai mille colori della natura utilizzando solo pochi colori e mescolandoli fra loro in piccoli puntini che da vicino non dicono nulla...ma da lontano sembra una magia.
E ora andiamo a preparare la pastella per friggere i fiori di zucca...anche questa è arte
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