STO LEGGENDO
Magda Szabò
HO VISTO



ho rivisto:
prove di uccellomania;
una Lubitel;
lune nei pozzi e giocolieri infuocanti;
brigatiste e gente del nord est;
acciotolati mantovani;
dalle fessure di una maschera;
Schio affacciata dal teatro;
galeoni, cavalli e baci;
trampoli fuochi e colline;
olio e brillantini;
lettere di carta;
...
STO ASCOLTANDO
sufjan stevens
Antony and the Johnsons
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
le mie scarpe di cuoio
ORA VORREI TANTO...
liberarmi di me x un po’
STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
fritto misto
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) non riuscire + a trovare persone capaci di essere dolcemente sincere..
2) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle...
3) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
4) Andare a letto la sera (da solo) svegliarsi la mattina , andare a lavorare , e poi rifare sempre le stesse cose.E se tichiedono come va , rispondi :"BENE"!!!!!!
MERAVIGLIE
1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) il gelato!!!
3) fare quello che vuoi senza che qualcuno o qualcosa te lo impedisca
4) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto..
5) ridere fino a stare male
6) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
7) Sapere di poter dormire la mattina dopo....
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Monday, October 02, 2006 - ore 10:51
E che é successo la prima settimana?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E’ successo che le cose nuove, persino dalla mia finestra, sono tante: nuovi rumori, nuove cose da vedere, qualcosa di nuovo da chiamare “casa”, colline,
verde, verde, verde,profumi di campagna, di marrone, rumore di una bici che corre anche qui e la mattina presto fa freddo poi torno a casa a pranzo e la giacca addosso non ce l’ho + perché adesso il sole è caldo e devo solo stare attenta alle macchine che sono tante verso Perugia e verso Assisi che è lì in fondo e questo week end l’ho vista spesso dal finestrino del treno, è la fermata dopo la mia, ma se voglio andare a Perugia la direzione è l’altra e oggi ho sbagliato pure treno perché anche qui sono sempre in ritardo e sempre all’ultimo minuto ma qui nessuno mi aspetta e nessuno parte con me e per ora questo mi piace, giro e rigiro da sola, con i miei tempi, a guardare quello che voglio, ad imparare ad arrangiarmi, a sbagliare io e non tirarci dentro nessuno e poi la gente, se sei da sola, ci parla più facilmente con te e qui ho scoperto che se voglio la so anche far parlare questa gente, come la signora Rosa che mi affitta la camera, che c’ha il cane Pippo che fa il ballerino, che mi ha offerto un biscotto caldo appena sfornato e pure un po’ d’olio, e che non è mai andata neppure a Perugia, 1 o 2 volte ad Assisi e Assisi si vede da qui, è su quella collina e il mio capo mi ha raccontato che loro da piccoli ci andavano pure in bici qualche volta, e che quando c’è stato il terremoto lui ha visto gli alberi piegarsi e Assisi in una nuovola di fumo bianco. Ma il mio capo è dura da chiamare “capo”, c’ha forse 50 anni e porta l’orecchino e parla un sacco che non lo fermi +, e ti racconta di tutti gli spettacoli che hanno fatto, la gente che ha visto, ti racconta del 77 e di come è nato l’Atmo, che è dura chiamare “ufficio”, che ha le sedie vecchie del cinema, che puzza di sigaretta ovunque, che quando faccio pausa vado in sartoria, e anche il sabato mattina vado in sartoria ad aiutare con i costumi, che passa sempre un sacco di gente e sempre diversa, che c’ha le locandine di tutti gli spettacoli fatti passare di qui e che questa settimana erano tutti impegnati con il Palio del paese, che S. Michele è il loro protettore, e quui vi giuro che è una lotta all’ultimo sangue, preparano i carri, fanno la lizza, le recite, e si premia il vincitore dei 4 quartieri che sono in vera guerra fra di loro e si fanno anche i dispetti tra di loro e si picchiano e alla fine bevono e festeggiano ma ognuno nel proprio quartiere e anche noi avevamo bevuto un po’ e c’era la musica ed erano troppe sere che stavo chiusa in casa e mi butto a ballare che mi sembra di essere come quest’estate a San Rocco xò adesso sto ballando con una che ho conosciuto solo qualche ora prima, una che non balla tanto, e allora ballo io, e salto e faccio la stupida, e trovo un tipo che fa come me e gli salto addosso e facciamo gli stupidi insieme, sudiamo, ci avvinghiamo e poi mi rendo conto che tutti ci stanno guardando, ma non mi frega, continuo a ballare, e dal giorno dopo l’argomento principale all’Atmo è il Palio e la nuova stagista che
“sembrava tanto carina e quieta e invece sai c’ha fatto ieri sera? S’è ingroppata a uno e se scatenava tutta… ‘na pazza!”
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