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Tuesday, October 03, 2006 - ore 11:52
VIAGGI
(categoria: " Riflessioni ")
F. è partita due settimane fa, resterà nelle Canarie per i prossimi 7 mesi. A. torna oggi dalla Spagna dove ha vissuto da febbraio fino a ieri, e dove forse ritornerà tra un mese. M. è al momento disperso in qualche regione inospitale della Namibia e, lasciatemelo dire, che Dio gliela mandi buona. A. mi ha chiamato qualche giorno fa per dirmi che andrà a fare la tesi a Monaco di Baviera, lo rivedremo ad aprile. M. vive a Vienna ormai da più di un anno e non ho ancora trovato il tempo per andare a trovarlo. I. presto decollerà alla volta del Brasile, e nessuno è davvero certo che abbia preso il biglietto del ritorno.
Viaggiare, vivere altrove, cambiare vita.
M. è cambiato moltissimo da quando è partito per Amburgo la prima volta, esattamente tre anni fa. Ho rivisto S. l’altro giorno, lei è rimasta quella di sempre nonostante viva in Inghilterra ormai da molti anni. Si è sposata.
Ognuno di noi è alla continua ricerca di qualcosa: il viaggio come metafora della vita ben rappresenta il bisogno di cercare altrove le risposte che non riusciamo a trovare, ed offre la possibilità di cambiare prospettiva, luce, sensibilità percettiva. Un po’ come guardare la Terra dalla Luna.
Andare a vivere in un punto a caso del mappamondo e poter scegliere di essere chiunque. Immergere la propria identità in un secchio di vernice e pescare una carta dal mazzo degli stili di vita. Chi non ha mai pensato di farlo? Certo, i burattini non possono tagliare i fili con cui Mangiafuoco li manovra, e purtroppo non è nemmeno facile far capire loro che quel sadico burattinaio esiste soltanto nelle loro menti. Sono vari i motivi per cui molti di noi restano lì, immobili, aggrappati ai loro minuscoli fazzoletti di terra, a recitare il ruolo di gelosi guardiani della propria banale vita privata nonostante si rendano conto di essere insoddisfatti.
File di insoddisfatti, cortei di insoddisfatti, interi eserciti di insoddisfatti! Un mio amico mi ricorda spesso che “
è meglio vivere di rimorsi che di rimpianti ”, ed io non riesco davvero a dargli torto.
Il problema è che..
………………… (lack of cause cognition) …………………Non è facile.
Non è facile viaggiare dolcemente ed evitare le buche più dure.
Non è facile capire che a volte non serve cercare le risposte altrove, e rendersi conto che sono già dentro di noi.
Sì viaggiare
(Battisti-Mogol)
Quel gran genio del mio amico
lui saprebbe cosa fare,
lui saprebbe come aggiustare
con un cacciavite in mano fa miracoli.
Ti regolerebbe il minimo
alzandolo un po’
e non picchieresti in testa
così forte no
e potresti ripartire
certamente non volare
ma viaggiare.
Sì viaggiare
evitando le buche più dure,
senza per questo cadere nelle tue paure
gentilmente senza fumo con amore
dolcemente viaggiare
rallentare per poi accelerare
con un ritmo fluente di vita nel cuore
gentilmente senza strappi al motore.
E tornare a viaggiare
e di notte con i fari illuminare
chiaramente la strada per saper dove andare .
Con coraggio gentilmente, gentilmente
dolcemente viaggiare.
Quel gran genio del mio amico,
con le mani sporche d’olio
capirebbe molto meglio;
meglio certo di buttare, riparare
Pulirebbe forse il filtro
soffiandoci un po’
scinderesti poi la gente
quella chiara dalla no
e potresti ripartire
certamente non volare ma viaggiare.
Si viaggiare…
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