
jessicaus, 35 anni
spritzina di padova - verona
CHE FACCIO? invento soluzioni in python
Sono single
[ SONO OFFLINE ]
[
PROFILONE ]
[
SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO
Niccolò Ammaniti : Il momento è delicato
°°°° LETTI 2012 °°°°
Amelie Nothomb : Diario di rondine
Amelie Nothomb : Acido solforico
Chuck Palahniuk : Gang bang
John Grisham : Ultima sentenza
Jonathan Safran Foer : Ogni cosa è illuminata
Ian Sansom : Galeotto fu il libro
°°°° LETTI 2011 °°°°
Niccolò Ammaniti : Come Dio comanda
Thorsten Havener : So quel che pensi
Littman-Hershon : Io odio la gente. Come liberarsi dagli idioti in ufficio e ottenere soddisfazione dal lavoro
Woolf : Tutti i romanzi
Gianluca Morozzi : Colui che gli dei vogliono distruggere
Pino Aprile : Elogio dell’imbecille.
Pino Aprile : Terroni. Tutto quello che è stato fatto perché gli italiani del Sud diventassero «meridionali»
Francesco Piccolo : Momenti di trascurabile felicità
°°°° LETTI 2010 °°°°
Marie-Sabine Roger : Una testa selvatica (un’inno d’amore ai libri e al potere della lettura)
Gimenez Bartlett Alicia:Vita sentimentale di un camionista
Le mille e una notteNicolò Ammaniti : Io e te
Fred Vargas:I tre evangelisti
Terry Pratchett:Il tristo mietitore
Ian Sanson: Due uomini e un furgone (per non parlar di libri)
Raymond Carver: Principianti
Ian Sanson: Che cosa è successo a Mr Dixon?
Erri De Luca : Penultime notizie circa Ieshu/Gesù
Lois Lowry: The Giver. Il donatore
William Nicholson: Il ritorno del Cantore. Il vento di fuoco.
Alice Sebold: La quasi luna
Edward De Bono : Il pensiero laterale
Claude Ansgari: Piuma. Lettera ad un gatto scomparso
Alice Sebold: Amabili resti
Jane Austen: L’abbazia di Northanger
Randy Pausch: L’ultima lezione. La vita spiegata da un uomo che muore.
Grand Marcia: La principessa che credeva nella favole. Come liberarsi del proprio principe azzurro.
Deeny Leander : Gli incubi di Hazel.
OSHO : I misteri della vita
**** 2009 ****
FABIO VOLO : Il tempo che vorrei
DANIEL GOLEMAN : La natura dell’intelligenza emotiva
TERRY PRATCHETT: Il prodigioso Maurice e i suoi geniali roditori
CORMAN MCCARTHY : Non è un paese per vecchi
NICCOLO’ AMMANITI: Che la festa cominci
KATAYAMA KYOICHI: Gridare amore dal centro del mondoNEIL GAIMAN : Cimitero senza lapidi e altre storie nere
NEIL GAIMAN : StardustTERRY PRATCHETT : Maledette piramidi GIORGIO FALETTI : Io uccido
DIANE SETTERFIELD : La tredicesima storiaNEIL GAIMAN : Coraline
SWARUP VIKAS : Le dodici domandeMAX TUCKER: Spero che servano birra all’inferno
MARAI SANDOR : Le braciJACK WILLIAMSON : Il ritorno degli umanoidi
VIRGINIA WOOLF : Mrs Dalloway
VICKY MYRON: Io e Dewey
REGINA HENSCHEID : Memorie di un gattoCECILIA DART-THORNTON : La ragazza della torre - The Bitterbynde vol. b]IAN SAN SANSON : Il caso dei libri scomparsi
KATHLEEN MCGOWAN:Il vangelo di Maria Maddalena
ROBERTO CAPRIO: Felicità metodi e pratiche
FREDERIC LASAYGUES: Nella tua pelle
HO VISTO
troppo poco per il tempo che è trascorso.
STO ASCOLTANDO
SUBSONICA-ESTRA-MOTONNECTION-OTTO OHO OHM-SAVAGE GARDEN-LINKIN PARK-THE RASMUS-SHANDON-MICHAEL BUBLE-NEGRAMARO-MERCANTI DI LIQUORE-LE MANI-HIM-ECS-HIDEA-GIORGIO BARBAROTTA-UVERWORLD-SNOW PATROL-CANADIANS-CINEMAVOLTA-BAUSTELLE-ONE REPUBLIC-AMOR FOU-EDWOOD-L.EGO-UFFICIO SINISTRI-COLDTURKEY-SIKITIKIS-MOKA-THE HORMONAUTS-COLDPLAY-FABRI FIBRA-MEG-RADIOHEAD-U2-VERSIONE ALTERNATIVA-LINEA 77-CAPAREZZA-61 CIGNI-MORE THAN MURDER-IL GENIO-MARTA SUI TUBI- MASSIMO DANIELI SOULSHIFT- FRATELLI SBERLICCHIO- PICCOLA BOTTEGA BALTAZAR - THE KILLERS - CREED- DEASONIKA- FRANZ FERDINAND- JOHN LEGEND - LACUNA COIL - NICKELBACK - DENTE - OFFLAGADISCOPAX - PORCUPINE TREE - LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA - PAOLO BENVEGNU’ - I MINISTRI - STAIND - YIRUMA -
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Abbigliamento sempre comodo...ma molto comodo...senefregarega della moda
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
niente di interessante!!!
OGGI IL MIO UMORE E'...
Spumeggiante
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) quando le uniche risposte ai tuoi sms sono gli addebiti...
MERAVIGLIE
1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) Scoprire dopo molta solitudine che anche per te esiste qualcuno al mondo in grado di renderti felice...
3) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
4) il godere delle piccole cose... un prato verde...il calore del sole ke batte sulle coperte la domenica mattina...o una femmina di capriolo nella nebbia bassa di un'alba in montagna...
(questo BLOG è stato visitato 37330 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Sunday, February 01, 2004 - ore 22:33
La generazione rubata
(categoria: " Cinema ")
primi anni del secolo scorso le autorità australiane dovettero affrontare due problemi di difficile soluzione. Il primo era l'abnorme proliferare dei conigli, introdotti dagli europei assieme ad altri flagelli come la varicella o il comune raffreddore, e il secondo era costituito dalla nascita dei meticci procreati dagli accoppiamenti tra bianchi ed aborigeni. Il primo problema fu risolto costruendo una recinzione che attraversando il continente da Nord e Sud (la Rabbit Proof Fence, che dà il titolo originale al film) impediva ai conigli di razziare le terre coltivate; il secondo problema fu risolto deportando i piccoli "mezzosangue" in colonie, una sorta di campi di rieducazione, dove venivano "preparati alla loro nuova vita nella società dei bianchi" e, soprattutto, permettendo loro di avere rapporti sessuali solo con "esemplari" di razza bianca. In tal modo, si assicurava la costante depurazione, di generazione in generazione, della loro componente aborigena. "La generazione rubata" di Phillip Noyce tratta della storia vera di tre bambine - raccontata in un romanzo dalla scrittrice Doris Pilkington Garimara - che, allontanate dalle loro famiglie e deportate nel campo di Moore River, riescono a fuggire e a tornare dalle proprie famiglie soprattutto grazie alla tenacia ed all'astuzia di Molly (Everlyn Sampi) la più grande delle tre bambine.
Il regista australiano, dopo il successo di film come "Sotto il segno del pericolo" o "Il collezionista di ossa", si dedica anima e corpo alla realizzazione di questa opera vestendo anche i panni del produttore e lo fa con le caratteristiche che gli sono proprie. Infatti, pur investendo molto sull'aspetto sociologico ed umano della vicenda, non rinuncia a condire il tutto con una certa suspence drammatica. Il duello tra l'intelligente Molly e Moodoo (David Gulpilil) la guida aborigena incaricata di ritrovare le bimbe fuggitive ne è un esempio. Ma anche le riprese dall'alto di una terra piatta e assolata, gli inseguimenti al buio tra la vegetazione in una notte illune, l'uso frequente del grandangolo ad immortalare personaggi e paesaggio, restituiscono allo spettatore la giusta tensione senza la quale il film rischierebbe di risultare un pò lento e poco avvincente.
Un film di denuncia ed un grave atto di accusa, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, nei confronti della presunte civiltà dei bianchi, le cui mefitiche ragioni sono esaurientemente rappresentate dal personaggio di A.O. Neville - interpretato da un caustico ed irreprensibile Kenneth Branagh. A.O. Neville, il "diavolo" come era chiamato dalle popolazioni aborigene, era il funzionario addetto al "programma" di "tutela degli aborigeni" e che supervisionerà la caccia alle tre bambine poi abbandonata solo "per mancanza di fondi".
Un capitolo a parte meriterebbe la musica di Peter Gabriel. Qui mi limito a dire che l'ascolto delle composizioni dell'ex Genesis, molto utilizzate da Noyce durante gran parte delle sequenze, giustificano da sole il prezzo del biglietto.
Molly Craig, oggi ottantaquattrenne ed alla quale sono state a sua volta sottratte due figlie negli anni successivi - sì perché, incredibile a dirsi, ma questa pratica è andata avanti fino al 1970, il che significa che mentre in Europa scoppiava la contestazione giovanile del sessantotto e noi ascoltavamo i Beatles o i Rolling Stones, nella civilissima Australia si deportavano bambini... - ha dichiarato queste semplici, lapidarie parole, più forti di qualsiasi programma di protezione, più robuste di qualunque idea malsana: "Conoscevo mia madre. Volevo tornare a casa da lei."
PERTANTO....MERCOLEDI' ORE 19.15 DAVANTI ALL'EXCELSIOR A SPINTONARE PER VEDERLO VISTO CHE E' PROIEZIONE GRATUITA!
COMMENTA (0 commenti presenti)
PERMALINK