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![]() algot, 30 anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Giornalista Sono single [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO Più cose in cinque anni di giornalismo dell’androide di Blade Runner STO ASCOLTANDO il battito del mio cuore e il rumore dei miei pensieri che ultimamente convergono sovente sull’amore ABBIGLIAMENTO del GIORNO sempre casual, tendente allo straccione, è che mi affeziono ai miei vecchi capi di vestiario ORA VORREI TANTO... Poter ascoltare la mia donna quando mi dice "Ti amo", ma anche semplicemente tre orete di sesso andrebbero benone STO STUDIANDO... un benemerito cazzo OGGI IL MIO UMORE E'... generalmente buono, le uniche cose che mi preoccupano sono di carattere sentimentale, ultimamente frequento una bella donna dal carattere molto ma molto instabile, il che mi rende instabile ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Chiederti se riuscirai mai a innamorarti ancora... ricordare che l'ultima volta che hai detto "ti amo" risale a tanto di quel tempo fa da farti pensare che forse non riproverai mai + quella stupenda sensazione... e chiederti se forse non sei uno scemo a voler cercare l'amore nelle chat, illudendo gli altri ma soprattutto te stesso... MERAVIGLIE 1) ...i "Desfo Sprissss Party"... BLOG che SEGUO: Davidoff RickyM. Momo raggioverde narra lucy lasvampita BOOKMARKS Il 13 aprile nessuno al voto (da Informazione / Agenzie di Stampa ) Appunti universitari padovani (da Studiare a Padova / Guide Universitarie ) UTENTI ONLINE: |
Thursday, July 03, 2003 - ore 18:09 via Anelli si allarga Il “fronte” di via Anelli si sta allargando: è questo il risultato indiretto, e probabilmente indesiderato, dei continui pattugliamenti di polizia e carabinieri di fronte ai palazzoni del complesso “Serenissima”. Se all’interno del cortile delimitato dai palazzoni più famigerati di Padova infatti la situazione è apparentemente tranquilla, ci sono altre zone limitrofe in cui il dilagare della malavita extracomunitaria si sta facendo sempre più presente. Un esempio su tutti il parcheggio posto alle spalle del Centro Giotto, confinante con quello del Brico. Uno spazio che già alle 18 diventa poco raccomandabile e dalle 21, orario di chiusura del centro commerciale diventa terra di nessuno. Negozianti e dipendenti degli uffici che si affacciano sull’entrata posteriore del centro Giotto sono molto angosciati dal precipitare della situazione, costretti a lavorare a stretto contatto con spacciatori e delionquenti della peggiore risma, in una situazione che temono si farà ancora più difficile con il passare dell’estate e l’accorciarsi delle giornate. L’accoltellamento di un cittadino tunisino lunedì poco dopo le 20 nel parcheggio del Brico, ha fatto emergere agli onori della cronaca una escalation della delinquenza in zona che perdura da diverse settimane. Molti sono i negozianti che hanno già deciso di spostare le proprie attività in zone più tranquille e più accessibili dai cittadini comuni: sulle vetrine del negozio di arredamento Berloni campeggia da lunedì un grande cartello che recita “sconti dal 30% per trasloco locali”. Analoga soluzione stanno adottando i proprietari del vicino punto vendita di artigianato orientale e gli studi dell’emittente privata “Telecittà”. «Ormai qui se ne vedono di tutti i colori – testimonia uno dei gestori del negozio d’arredamento – Dalle vetrine del nostro negozio non è raro assistere allo spaccio di droga in diretta da parte dei pusher magrebini, quando addirittura non mettono in atto dei veri e propri regolamenti di conti di fronte alla porta d’entrata com’è successo poche settimane fa». A detta di chi nella zona ci lavora fino a tardi una delle cause del degenerare della delinquenza è da reputarsi all’esistenza di un internet point e di un mini market gestito da un sodalizio imprenditoriale tra nigeriani e tunisini. Forse altri immigrati apriranno negozi simili una volta che i tre esercizi commerciali attualmente gestiti da imprenditori italiani si sposteranno, creando così un centro commerciale parallelo alternativo al Centro Giotto. Già due esercizi commerciali sono in mano di imprenditori stranieri, c’è da scommettere che i soldi non mancheranno per prendere in affitto anche i tre negozi che tra poco tempo saranno liberati dagli attuali occupanti. I gestori tunisini del vicino bar Continental, rilevato poche settimane fa dalla precedente gestione italiana, minimizzano la gravità della situazione: «Il parcheggio è frequentato da gente che viene qui a bere qualcosa dopo il lavoro: noi chiudiamo alle 22 e qui dentro non è mai successo niente». COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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