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Thursday, October 05, 2006 - ore 15:42


Asolo c’ha i V.I.P.S (very important people)
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Stamattina mi sveglio molto presto (dopo una notte mezza insonne - come tutte, ultimamente) e dato che strano ma vero, non ho niente di urgente da fare, del tipo ho tutta la mattinata libera, tra l’ozio e attività mentalmente/fisicamente/socialmente utile, scelgo quest’ultima. Vado all’Asolo film festival, così, d’improvviso. Prendo la macchina e parto. Dato che l’ottimismo qui è di casa, non porto via ombrelli e cappa-uei (adottiamo il life-style british, insomma) e ovviamente inizia a piovere. " English summer rain, seems two last four ages" . E OVVIAMENTE è colpa della mia maglietta viola, colore che continuo a portare (e forse non dovrei) visto che non credo alle baggianate superstiziose-gatto nero-scala-sale e via dicendo.

Arrivata, spunta il sole. Bellissimi paesaggi si aprono intono a me ( ’tiutho intorno a te’ ) , e mi avvio a cercare il bus navetta De Zen che porta fin su al centro della cittadella. Io ho una paura allucinante delle salite (anche perchè non penso di saperle fare e non vorrei morire in retromarcia, grazie! ) ed Asolo è ’leggermente’ in salita ... In poche parole, la montagna non fa per me.

Devo andare al caffè centrale. Secondo la logica, dovrebbe chiamarsi così perchè è collocato al centro, in piazza, insomma. Esatto. Ma non vedo molta gente, e nessuno è dentro a guardare film, nonostante tutta la pubblicità progresso sparsa per le viette. Chissefrega, chiedo qua a qualcuno ... Becco un tizio con il sigaro che mi spiega che sì sì è qui ma deve ancora iniziare. Chiedi al ragazzo qua che ti spiega tutto. Mi giro, c’è un ragazzo della mia età, penso, riccolino, occhialuto, che con imbarazzo mi racconta del programma ecc ecc (cose che sapevo già, ma il vecchio insisteva! ).

Mi offre un caffè. Ci sediamo e lui si scioglie un attimo. Mi racconta che studia a VE qualcosa sul cinema (che ora non ricordo) e che conosce gente della mia accademia, così abbiamo qualcosa di cui (s)parlare. Aggiunge che Andy Warhol ha una regia del cazzo, e mi spiega il cortrometraggio scontato e banale di una tizia, parla di trasformazioni di mostri e di Kafka. Nel frattempo, al bar arriva gente. Il vecchio fa le presentazioni. Io non c’entro nulla, ma li presenta pure a me: "Questo è (qualcosa) De Chirico ... " " Ahem, piacere Chiara" (primo pensiero: scavare una buca e sotterrarsi). Il ragazzo mi dice che questa è gente famosa, mica bazzegole, registi di cortometraggi e film. Ah.

Stefano, si chiama, fa parte dell’organizzazione del festival. Deve fare delle cose che gli ordina il vecchio con il sigaro. "Portati dietro anche la Chiara ... " . Eh??! Cosa????! (anzi: cazzzzovuoi?! ). Così, ormai sono incastrata e lo seguo. Si aggiungono altre due tizie bionde, una parla inglese e l’altra è da Pordenone. C’è anche un tizio che funziona da interprete. I nomi non li capisco, specialmente quello della signora chic-ccosa anglofona, che è strano, qualcosa che a che fare con le rose. Mi viene poi spiegato che lei è lì ad Asolo per presentare un cortrometraggio su suo padre e sullo sbarco in Normandia. Guardo nel programma: documentario, regia di Nina Roseblum.

Addentrandoci per i vicoletti, arriviamo al fulcro dell’organizzazione: una casa-mansarda-factory, un laboratorio in continuo mutamento, dove ci sono tre personaggi che lavorano da tutta la notte davanti al pc e scartofie varie. La signora vuole fare una foto con tutti mentre teniamo in mano un poster. Il poster era relativo al suo cortometraggio: una foto in bianco e nero di un ponte. Io riesco ad eclissarmi dietro gli scaffali. La storia è ancora lunga, ma alla fine me ne torno in centro e Stefano mi offre pure un passaggio in macchina - Ma no dai, per 10 minuti non serve! (Asolo+macchina = aiuto! ) ’Ma no, figurati, tanto mi tocca passare per di là!’ (oh merda! ) .

Bene, alla fine me ne torno a casa senza aver visto neanche l’ombra di un fotogramma e dopo aver dialogato con vips a me sconosciuti. Comunque stasera il vecchio mi ha ordinato di tornare perchè non posso perdermi questo e quello . Il programma è sul post sotto. Enjoy!




da: ’American beauty’


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