
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
[ SONO OFFLINE ]
[
PROFILONE ]
[
SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO


HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
(questo BLOG è stato visitato 64135 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Thursday, October 05, 2006 - ore 17:45
Esamismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La giornata è cominciata presto.
Equesta volta presto significa davvero presto:
treno alle 06.08 --> sveglia alle 05.10 --> occhi color sangueViaggiavo sulle media di due sbadigli al minuto.
Prendo posto sul costosissimo Eurostar che mi avrebbe portata a Bologna (le imprecazioni sulla mancanza di treni con costi umanamente accettabili verranno scritte su un foglio di carta, bruciate, e soffiate alla volta della direzione FS). E davanti a me chi si siede? Una vecchia, dolce, piccola suora rugosa. Sembrava fatta di cartapesta. Inizia a chiedermi se studio, cosa, poi si lancia in ricordi e mi fa notare che i suoi nipoti sono laureati, con ottimi voti, e hanno un ottimo lavoro nonché un’ottima posizione sociale. Ottimo, grazie sorella, mi sento meglio. Se non fossero le 6 di mattina potrei abbracciarla saltando il tavolino estraibile che ci separa. Scende anche lei a Bologna, mi chiede gentilmente se posso accompagnarla all’uscita dove “mi aspetta una suora”. Non si può dire in altro modo? Mi aspetta una conoscente, una parente, un’amica. E’ come se un senegalese mi chiedesse come arrivare alle due torri perché lo aspetta un negro. Cioè. Va beh.
Quando la saluto adducendo al poco tempo che mi rimane per andare in facoltà, la suora mi sorride dicendo:
oggi farò un rosario per i tuoi studi.
Inizialmente la ringrazio contraccambiando il cortese sorriso, in fondo è una vecchina simpatica, poco importa se mi ha fatto pesare la mia età e i decenni che mi separano dalla tesi. Poi però ho razionalizzato l’evento e la frase di commiato. Stupor. Cristoddio. Signora, sorella o come la devo chiamare, se la prof mi incula, prima divento ariana e poi vengo a cercarla e le faccio mangiare il rosario. Tento di trattenere i miei istinti. La suora è premurosamente scomparsa.
Insomma, arrivo a Storia. In segreteria sono più confusi di me, ma ne esco vittoriosa e trovo l’aula dell’esame. Dopo aver valutato la consistenza numerica dei presenti, senza fare l’appello la prof si allontana per una mezz’ora, poi appella. Da 11ma passo sesta. Cazzo. Sotto uno, sotto un altro: tutti che - perdonatemi l’eufemismo ma sono fine e ci tengo -
si cagano in mano. Guardandomi decidono, tutti insieme, che io ne so a pacchi. Mi attorniano come Gesù nel tempio. Do ripetizioni a una specie di modella con le ballerine rosse, la quale ignorava chi fosse Federico II; io grazie a Dio ho ancora il pieno potere sui miei neuroni. Insisto nel dire che Guglielmo il Conquistatore era anche detto il Bastardo, ma nessuno mi crede e mi augurano che mi venga chiesto all’orale.
Beh, tocca a me. Mi chiede subito i titoli dei libri che ho scelto. Tralascio particolari. Viene fuori che il programma su internet è quello di quest’anno, è vero, ma la prof ha appena iniziato il corso! “Certo che siete proprio dei testoni voi studenti” mi dice l’egregia docente “io dovevo specificarlo ma voi siete dei testoni”. Io con la mia testa non posso fare altro che annuire implorando un silenzioso perdono. “Beh, vediamo come se la cava allora, signorina”.
Avete presente quel movimento pelvico alla
YMCA? Quello con i gomiti a 90, e avanti e indietro, avanti e indietro, a simulare la più agghiacciante ed aberrante delle esibizioni. Sessualmente bromuro. Ecco quel movimento da oggi significa che io, sì proprio io, sono la regina del medioevo.
Anzi no. Io
SONO il medioevo!

Meno male che H&M non c’è a Treviso: oggi il mio bancomat è stato sacrificato al vile dio denaro, ho ecceduto ubriaca d’adrenalina e di scarso contante (cosa che mi permette di non avere la più pallida idea di ciò che spendo), e ho shoppingato sfrenatamente. Mi amo.

E amo anche quella docile vecchia suora. Non ho creduto, e mi pento.
Grazie del rosario.
LEGGI I COMMENTI (4)
PERMALINK