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Friday, October 06, 2006 - ore 08:55


The blood on the wall (fire)
(categoria: " Vita Quotidiana ")


...
non aveva mai osservato un muro cosi’ da vicino e per un tempo cosi’ lungo. Era soltanto uno stupido muro ma ne apprezzava la perfezione nella fattura, tutti quei mattoni non intonacati disposti a distanza regolare, a file sfalsate esattamente della lunghezza di meta’ di un suo componente, con la malta a legarli come in un abbraccio disposta in un velo sempre dello stesso spessore a creare delle armoniose fughe.
In basso alcune piccole piante rampicanti facevano da cornice, erano quasi tutte secche ma tra loro ne spiccava una di un verde acceso che si ergeva come allungandosi verso di lui a consolarlo.
Il sole alla sue spalle gli dava una piacevole sensazione di tepore ma la sua ombra proiettata sul muro andava a rovinare la visuale, per fortuna quell’ombra doveva sta li’ ancora per poco...
Era solo uno stupido muro, aveva sempre creduto che in quelle circostanze una persona avrebbe pensato ad altro e invece era riuscito solo a contemplare uno stupido muro.
Forse era meglio cosi’, era inutile perdersi in pensieri che comunque non avrebbero portato da nessuna parte, avrebbe chiuso il sipario vedendo qualcosa con occhi diversi e forse questa era la metafora di cio’ che avrebbe dovuto fare anche prima di allora. Era un peccatro averlo scoperto solo ora, ora che i secondi passavano veloci come mai si era immaginato potessero passare.
Senti’ in lonatananza una voce sommessa seguita da un forte boato, talmente forte che cadendo a terra ne sentiva ancora il rimbombo e piccole schegge di mattone gli si conficcavano nelle braccia.
Mentre un rivolo rosso aveva ormai raggiunto la pianta rampicante penso’: "E’ un peccato rovinare cosi’ questo muro" e sorrise.



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