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daisychain, 23 anni spritzina di TV CHE FACCIO? * Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * STO ASCOLTANDO ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... ![]() STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) ...tutti quelli che scrivono kon TT le abbreviazioni nel testo tipo sms ke nn si capisce 1 accidente di kuello ke vogliono dire... 2) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle... 3) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno MERAVIGLIE 1) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto.. 2) svegliarsi accanto alla persona che si ama 3) il sesso BLOG che SEGUO: (In ordine cronologico): Mist Magicpie Departure Stoneroses Ash2ashes ^Alycia^ Phelt Tommyboy Madeinpop Noel Markodude Pennylane* Alex1980PD Molectra Daunt Lucadido Frank_XY Whiskey13 Vitto Nico Fcuk Pogues! Karen Fairy* Peppermint Ilcappio Detta Momo Tarzi Ecce_ Sabry8 Ramones.77 Eimar Gigio9 Gamera Comet MALASANGRE Israfel Mrsick MANUger Thonk Cattyjap Soundpark Kais Lercio Mortiis Juliee Zoso83 Darrell Likeamorgue Scheggia Pol-Fujico Jighen *hide* 1984 Famsincera Sporzia Squalonoir Companera M.organ Demian Violante DrBenWay Siriasun Misia SexToy Post-Punk Rimini MagicThing Dramaqueen BOOKMARKS LEONIDA (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) UTENTI ONLINE: |
Friday, October 06, 2006 - ore 13:48 ASOLO PART 2° - l’America, la pace, noi ci crediamo. *continuazione del post sotto, circa. Ieri sera ritorno di nuovo ad Asolo. Mi prendo un caffè, per svegliarmi un attimo. Vado a sedermi fuori sui tavoli di questo Caffè Centrale, e chi mi trovo ancora?! Le due tizie bionde e l’interprete. Uh gazz. E’ destino. Beh, li saluto. Mi siedo per conto mio : "Ma siediti qua, no?!" . Vabbè, se proprio insistete! Sinceramente non sapevo bene cosa dire, anche perchè erano dei perfetti sconosciuti ... e non mi ricordo come, mi trovo a parlare in inglese con la signora chic-ccosa bionda accanto a me. E’ bella, ha i capelli corti, un bel sorriso e degli occhi che trasmettono voglia di vivere. Quasi felicità. E’ piuttosto elegante, ma non ha per niente l’aria di una fighetta newyorkese. Appunto. Scopro molte cose. Tipo che lei è da New York, abita a Manatthan, vicino al World Trade Center, ma solo da due anni, quando sono crollate le torri gemelle lei non c’era. E’ ad Asolo per una settimana e mi racconta che è stata per la prima volta in Italia tanto tempo fa, a 17 anni. Mi chiede cosa studio, così le spiego dell’accademia e solite cose, di Venezia ... "Ah, I love V-E-N-E-Z-I-A! ". Mi racconta che la sua prima passione è stata la pittura, poi si è data alla ’pelicola’ , e che non è così facile. Poi ha aggiunto che sarebbe curiosa un giorno, di vedere qualcosa di mio. Eh??! Il cielo si fa buio, continuano ad arrivare amici di questa Nina Roseblum, e le sedie attorno al tavolo sono troppe. Alla fine rimango lì con un signore mis-sconosciuto che mi ’traduce’ il dibattito tra Toni Jop e ENRICO GHEZZI. Ghezzi, programmatore Rai, quello di Blob e Fuori Orario su Rai3 (a destra sulla foto) : I discorsi toccano vari campi: politica, giovani d’oggi e di ieri, Paris Ilton, democrazia e totalitarismo, l’arte non più connessa con la realtà ... Pensieri così, senza un vero filo logico, pure associazioni libere di idee, con intervento del pubblico. Prima di questi due simpatici personaggi, c’è stata la performance provocatoria di un tizio in accappatoio che si denudava e rimaneva in camicetta (trash) e mutande (alla Bridget Jones, tipo). Oh my god. ( ’Fotoromanzo’ performance di Mx_Massimo Tantardini ) . Accalappiava qualche malcapitato dell’audience, tra i tavoli del bar, e questi doveva porgli una qulasiasi domanda. In quel momento, veniva scattata una foto, come in un fotoromanzo, appunto, e sarebbe stata spedita fra un mese a casa dello spettatore. "Fatemi qualsiasi domanda ... sappiate che quello che posso rispondervi è solamente NON LO SO" . Il signore seduto con me mi dice che le cose più belle della serata sono due: questa frase, ed io che sto a parlare con lui. Ma arriviamo al clou della serata. Al Teatro Duse, proiezione di questo documentario sul padre della tizia americana, Walter Roseblum. Odddiomio. Ora mi rendo conto con chi ho parlato tutto il giorno, senza manco saperlo. Walter Roseblum è questo tizio qui . Ohhhcristo. Famoso fotografo degli anni 30-40, newyorkes fino alle ossa, amore sfegatato per il proprio luogo di nascita, in questo caso Pit Street, a Manatthann, dove ha scattato le sue foto più famose. E bellissime. * la foto-poster che dicevo ieri, in bianco e nero, del ponte, è questa: Il fotografo è morto proprio quest’anno. Il documentario risulta commuovente e interessante. Walter assomiglia in maniera impressionante alla figlia, hanno la stessa voglia di vivere. Questo trapela anche da ciò che dice, oltre che dall’aspetto fisico. Molte cose mi hanno colpito in quello che raccontava nel film, e in cui mi ritrovavo. Tipo che nelle persone cerca ciò che c’è di bello, e che tutto sommato ha una grande fiducia in esse, perchè altrimenti non potresti averla nemmeno su te stesso, e figuriamoci se ce l’avresti nel lavoro che fai. Se non credi nemmeno tu sul tuo lavoro o nelle tue passioni, è tutto completamente inutile. Dice che fotografare non è stata una scelta, ma una necessità; come il pittore sente il bisogno irrefrenabile di dipingere un quadro, o lo scultore, il musicista ... "E’ così, e non so il perchè " . Assolutamente vero. Alla fine del cortometraggio, Nina ringrazia e si commuove, molti gli applausi. Ci tiene a spiegare il suo punto di vista rispetto a ciò che accade ora nel mondo: "Quello che l’America sta facendo ora è orribile, e se mio padre fosse qui, ribadirebbe che la guerra è inutile, perchè appunto l’ha vissuta (combatteva con gli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale ) "Quello che mio padre andava cercando, era un mondo migliore, e ora come ora, la cosa che più vogliamo, è la pace nel mondo! " . Mah. Solite cazzate pacifiste americane, mi viene da pensare. Che poi la pace, si sa, non ci sarà mai. Puoi migliorare le cose, ma la pace, beh, è un ideale ormai sorpassato, appartenuto agli hippy degli anni ’60-’70 emarginati dalla società e invasati delle loro filosofie anacronistiche e arcadiche. Bello sì, peccato che la realtà sia un’altra. Dal mio punto di vista, è tutta una contaddizione, parlando di quel posto là, oltreoceano, chiamato America; essa è tutto e niente, dice una cosa e ne fa un’altra, si proclama stato democratico ma allo stesso tempo censura a manetta, la pace sì ma l’avremo con la guerra, ricchezza e povertà che vanno a braccetto e tante tante altre cose. Ma il modo in cui lo dice lei, Nina. Così, sorridente, commossa, ci crede davvero. Ascoltando le sue parole, sembra tutto così reale, così fattibile, così bello e non più soltanto un’utopia collettiva. E per un attimo, uno soltanto, ci credi davvero anche tu ... # pictures of Asolo: ![]() LEGGI I COMMENTI (11) PERMALINK |
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