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Friday, October 06, 2006 - ore 15:50
crisi didentità
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Che si possa provare affetto per un oggetto è una cosa ormai scontata.
Può capitare però che loggetto diventi di più di un semplice contenitore di ricordi o di sentimenti.
Nel forum dellhonda club un ragazz(in)o scrisse poche settimane fa "è possibile amare più la propria auto della propria donna?".
Ovviamente è stato insultato e deriso ... tuttora è sotto torchio (giustamente).
Ovviamente sono daccordo con chi lo ha insultato (ci mancherebbe altro) però quel post mi ha fatto riflettere molto.
La passione. La passione è sicuramente una cosa strana, e non è necessariamente di tipo "amoroso".
La passione è (secondo me) quella cosa che ti fa comportare come quando hai una cotta, quella cosa per cui sei disposto a fare sacrifici, quella cosa per cui molte cose finiscono in secondo piano.
E anche quella cosa che ti fa sentire vivo, che ti fa sorridere e che ti fa vedere il mondo più bello. Mi piace pensare che la passione sia il "combustibile" della vita. La bruci, la sfrutti, ti scalda in fretta... e poi, quando non cè o è finita senti freddo.
E inizi a cercare tepore altrove.
Cè chi le vive in un modo e chi in un altro... chi le vive razionalmente e chi le vive passionalmente, ma il denominatore comune cè sempre... e non è tanto il modo in cui le vivi bensì le sensazioni che provi.
Lauto per me è stata una passione. Una passione inaspettata, un riaffiorare di una mia "inclinazione" che avevo fin da quando andavo allasilo e riconoscevo le auto (marca, modello e cilindrata) in base al rumore che facevano quando passavano.
La mia civic è stata la mia prima auto. Comprata coi miei soldi. Era mia, solo mia.
E sono sempre stato gelosissimo. Mi sentivo stupido a farlo, ma non potevo, non riuscivo a non essere geloso. La mia auto la dovevo guidare solo io.
Cosa è successo in tutto questo idillio ? Può una passione finire ? E perchè ?
Sì, secondo me una passione può terminare... ma forse è più corretto dire che può soffocare o essere soffocata.
Nel primo caso (soffocare) è qualcunaltro che ti costringe a interromperla. Nel secondo caso sei tu che la vuoi interrompere.
Io ricado nel secondo caso.
La mia auto è stata un gioco allinizio... ma poi è diventata un mezzo per crescere, è diventata il mio banco di scuola per imparare cose che non conoscevo.
Poi... un po per questo, un po per il mio essere particolare, è diventata lentamente la mia "identità".
Sì, in molti ambienti la mia auto era... era me, identificava inequivocabilmente void, la mia auto rappresentava me.
Ma io non sono la mia auto. E quando "lei" è diventata un giocattolo con il quale non potevo più giocare... lentamente è diventata un peso, è diventata frustrazione.
Paradossalmente lho apprezzata sempre di più, è diventata sempre più bella (invece che invecchiare)... e lho vista sempre più da lontano.
Ad un certo punto non è più stata "la mia auto". Era lauto che usavo io, ma non di certo la MIA auto.
A questo si sono aggiunte negli anni molte e MOLTE ragioni valide per cambiare auto.
Da ieri non cè più la civic di void. A voi di spritz probabilmente non interesserà un tubo, ma non pensavo che un oggetto, per quanto complesso, potesse nel tempo diventare una identità.
Con la vendita di ieri non cè più il void di prima. Eppure la mia vita non è cambiata di una virgola. Ma è come se avessi firmato un contratto in cui saluto il mio passato.
I nodi che mi tengono "legato" al passato sono ormai tutti sciolti. Ne rimane solo 1.
Che paura però adesso se anche questo si dovesse (lo dovessi) sciogliere.
Che void diventerò ?
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