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Sunday, October 08, 2006 - ore 19:58


FIAT 500...
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Ho sentito già da qualche tempo, che la FIAT farà uscire un “remake” della mitica “500”. È stata la mia prima macchina o meglio le prime due poiché la prima in assoluto è andata subito distrutta in un incidente dopo neanche un mese che l’avevo ma con i soldi dell’assicurazione (450.000 lire) trovai da un’inserzione, una identica 500 del 1967 che aveva già una quindicina di anni ma in buonissimo stato. Il precedente proprietario, l’aveva fatta riverniciare e sistemare un po’ dappertutto.



Era davvero spartana come macchina a cominciare dall’accensione, che avveniva tramite una levetta meccanica posta alla destra del freno a mano che si tirava una volta girata la chiave.
Le luci si accendevano con dei bottoni collocati sul cruscotto della macchina tutto rigorosamente in lamiera mentre il riscaldamento veniva azionato tramite una levetta posta sotto il sedile posteriore e per convogliare l’aria calda sui piedi o sul parabrezza si doveva chiudere o aprire manualmente il bocchettone sotto il volante a seconda dei casi. Non essendoci regolazioni era difficile trovare una temperatura ottimale. O faceva troppo caldo o troppo freddo e quindi per compensare il calore agivo sui deflettori triangolari dei finestrini.
Il motore bicilindrico posteriore aveva un “canto” inconfondibile ed una volta innestata la prima, durante la partenza si sentiva un gra!gra!gra!gra! ad alta frequenza (mi sembra di sentirlo ancora…) che spariva un po’ con la seconda marcia ma si accentuava specialmente con l’innesto della retromarcia. Il cambio inoltre era sprovvisto di “sincronizzatore” e quindi ogni qualvolta si doveva scalare marcia si doveva fare la classica “doppietta” ovvero, con la macchina in corsa, bisognava premere il pedale frizione, mettere in “folle” rilasciando il pedale, dare una energica accelerata e con il motore su di giri premere nuovamente la frizione scalando la marcia. Il tutto doveva essere fatto in sequenza, velocemente e automaticamente per non ritrovarsi a sentire il cambio “grattare”in maniera disumana… Oltre alla “doppietta” c’era la tecnica del “punta-tacco” che per arrivare a farla correttamente bisognava essere esperti ed era molto utile in montagna, specialmente in discesa. Consisteva nel fare la tradizionale “doppietta”, agendo sul pedale del freno con la punta del piede, premendo contemporaneamente l’acceleratore con il tacco quando il cambio era in posizione di “folle”. Così facendo, oltre ad evitare di grattare scalando le marce, avveniva il rallentamento senza lo scossone in avanti facendo guadagnare alla macchina una certa stabilità. Potrebbe sembrare complesso ma una volta imparato, diventava divertente e non esisteva automobile migliore per farsi ’esperienza nella guida.

La “500” faceva parte della fascia “economica” di automobili. Sia l’assicurazione e soprattutto il bollo avevano un costo irrisorio. Tuttavia i consumi di benzina non erano proprio bassi, Mi sembra di ricordare con un litro potevo fare sui 15 o 16 km e quindi se si calcola il rapporto con delle vetture di oggi, è piuttosto elevato.
Ma quando d’estate si scappottava e si andava al mare con l’autoradio a “baeton”, che io avevo sapientemente installato, era veramente il massimo.


Purtroppo la FIAT non le ha fatto fare una fine dignitosa poichè la sostituì con una orribile "126" , da una malfunzionate "Panda 30" infine stendiamo il velo pietoso sulle "500" anni 90.



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