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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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1) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
2) scoprire di appartenere,seppur alla lontana,alla famiglia berlusconi....oh my god....sudo freddo al solo pensiero.

MERAVIGLIE


1) una meraviglia? guardare mia nonna che a 93 anni arroscisce quando le dò un bacio..
2) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto..
3) ...guardarsi allo specchio e sentirsi bella anche senza trucco...
4) far ridere le persone a cui vuoi bene, e stare in quella fase in cui qualsiasi cosa ti fa ridere ancora d più..
5) Gli amici...i loro sguardi, i loro abbracci, le loro parole, le loro feste fatte per te,le uscite improvvise...e tutto xke ti vogliono bene!



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Monday, February 02, 2004 - ore 23:28


continuazione favola...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


- Piacerebbe anche a me poter volare, me ne andrei in alto in alto e guarderei tutto il mondo e... e poi volerei con te perchè vicino a te mi sento allegra - disse Valeria arrossendo un po'
- Chi ha ali splendenti porta allegria. Per questo le ali sono un grande regalo, perchè se le fai splendere non splendono solo per te ma per ogni essere vivente che ti si avvicina - le spiegò quel ragazzo dagli occhi azzurri come il cielo
- E perchè io non ho avuto le ali? Sono sempre stata brava, perchè non ho le ali come te? - chiese Valeria
- Non lo ricordi? In effetti è passato tanto tempo... ora ti racconterò come è andata. Eri piccola quando ti vidi la prima volta. Ancora non avevi bevuto il tuo primo spritz magico e ancora non studiavi alla scuola delle comunicazioni magiche. Eri grande poco più di una mela e avevi due ali bianche molto più grandi di te, splendevano talmente tanto che appena si riusciva a guardarti. Ero seduto sul bordo di una nuvola e ti vidi. Ti vidi camminare. Ti vidi arrampicarti sull'albero più alto del bosco. E poi ti vidi spiccare il volo verso il cielo. Sorridevi. Un sorriso che veniva da dentro. Agitavi le ali, e volavi, ancora goffa ma felice. Ma dopo un po' arrivò una folata di vento. Una folata troppo forte per dominarla con la tua poca esperienza. Ti vidi precipitare e mentre cadevi gridavi. Ma nessuno fermò la tua caduta. Nessuno ti aiutò. Neppure io ti aiutai. Ti schiantasti nel fango e maledicesti il cielo e le tue ali per tutto il dolore che provavi. E maledicesti ogni essere vivente per non averti aiutata. Quando il dolore passò le tue ali erano scomparse. A volare non ci pensasti più.
- E dove sono adesso le mie ali?
- Sono dove son sempre state - disse il ragazzo, indicando la schiena della bimba.
La bimba si toccò la schiena ma non sentì niente.
Il ragazzo rise - Non è così che funziona. Nessuno può toccare le ali di un'anima, e ciò è bene perchè così nessuno può spezzarle.
- E come è che funziona allora? - Valeria era curiosa. Il ragazzo dalle fulgide ali tirò fuori una caramella zuccherina al gusto di verdure grigliate. La bimba a cui le caramelle zuccherine al gusto di verdure grigliate piacevano ancora più degli spritz magici desiderò immediatamente quella caramella.
- Ora guarda il tuo riflesso nell'acqua - La bimba guardò la sua immagine nell'acqua ma non notò niente
- Guarda meglio - Insistette il ragazzo. E questa volta la bimba notò un tenue alone di luce dietro la sua schiena
- La debole luce che vedi è quella delle tue ali - spiegò il ragazzo - continua a desiderare e sognare e le tue ali ricompariranno e splenderanno
- E potrò volare?
- Tutto il cielo sarà per te
- E non cadrò più? - la piccola bimba sorrise
- Cadrai ancora
il sorriso scomparve.
- E soffrirò ancora?
- Cadrai ancora e soffrirai ancora, ma fino a quando continuerai a sognare, le ferite si rimargineranno e le tue ali splenderanno. E piano piano imparerai a dominare il vento e...
- E poi non cadrò più? - lo interruppe ansiosa la bimba
- Cadrai ancora, esistono raffiche di vento in grado di far schiantare e ferire qualsiasi uomo
- Ma allora - protestò la bimba a cosa serve continuare a provarci?
- Piano piano - Le rispose il ragazzo - imparerai che qualunque cosa succeda hai la forza per riniziare a volare. Questo è l'importante. E quando avrai davvero fiducia in te stessa riuscirai finalmente a fidarti anche degli altri
- Ma tu - chiese la bimba - come lo sai che non riesco a fidarmi di nessuno?
Gli occhi azzurri del ragazzo scintillarono, la sua voce cambiò, non c'era più allegria in essa ma solo una dolcezza profonda - Tu hai paura di essere abbandonata. Hai paura di affidarti a qualcuno perchè credi che non resisteresti sentendoti tradita un'altra volta. Vorresti fidarti di qualcuno ma per farlo senti che avresti bisogno di conoscerlo davvero. Ma allo stesso tempo sai che è impossibile conoscere davvero qualcuno fino a quando non c'è fiducia reciproca. E così stai a metà, cercando di fidarti ma senza esporti. Ma quando le tue ali scintilleranno e saprai che nessun tradimento può toglierti il cielo e i tuoi sogni allora riuscirai ad affidarti davvero a qualcuno. E forse un giorno sentirai nel profondo di aver trovato qualcuno che non ti tradirà mai
- Ma tu come fai a sapere tutte queste cose?
- Le so perchè le ho vissute e le vivo come te, e perchè un giorno un angelo si è seduto sul mio davanzale e mi ha parlato come io ora parlo con te
- Ancora una cosa voglio chiederti... perchè quando mi sono schiantata non mi hai aiutata? Tu eri lì!
- Ogni persona prima o poi deve viverlo quello schianto. E scoprire che il mondo può ferirti ma non spezzarti le ali. Ho visto il tuo sorriso prima dello schianto e ho sempre sperato che prima o poi saresti riuscita a far splendere di nuovo le tue ali, è importante che una persona sappia di potercela fare anche da sola
- Ma io non ce l'ho fatta da sola... se tu non fossi venuto da me oggi avrei continuato a vivere senza sapere delle mie ali
- Le persone di cui circondi sono comunque una tua scelta. Sei tu che, a volte consciamente e a volte senza nemmeno accorgertene, decidi chi attirare e chi respingere. Molte altre volte ti sono passato vicino ma non mi hai visto. Se oggi mi hai parlato è perchè oggi eri pronta a incontrarmi
Parlarono ancora a lungo, seduti sulla riva del lago, circondati da rose blu e tulipani bianchi. Poi stettero in silenzio. Un silenzio bellissimo, privo di imbarazzo.
- Angelo... - Valeria sorrise, le sue ali si accesero all'improvviso e splendettero come la luna nella notte che piano piano era scesa. Ma non disse al suo angelo quale desiderio le aveva fatto scintillare le ali. Sorrise al suo angelo e disse solo - Grazie

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