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Thursday, October 12, 2006 - ore 20:08 IL petrolio ? no ! IL GAS !!! Posto una lettera di un tizio, e lunghetta, ma e estremamente interessante, parla del gas e delle lobbi che stanno alle spalle. La guerra del gas e iniziata da tempo e alcuni dicono che sara la risorsa del futuro quando il petrolio non sara piu utilizzato (attualmente le statistiche indicano infatti che la curva di utilizzo del petrolio e suoi derivati sia in discesa, di poco, ma in discesa, mentre quella del gas e in salita costante). Se avete pazienza... e molto interessante. PS> grazie Muzzisan. Cari Italians, ultimamente la mia deformazione professionale mi ha portato a correlare alcuni fatti russi, ve li elenco, a voi la ricostruzione del quadro dinsieme. Inverno scorso: la Russia, con lUcraina nel mezzo, assaggia la reazione del sistema energetico europeo riducendo di qualche percentuale le forniture di metano nei giorni di massimo freddo. Gennaio 2006: esplosione del metanodotto russo che fornisce gas alla Georgia e Armenia. Maggio: accordo di cooperazione energetica tra Algeria e Russia (i due maggiori fornitori di gas dellEuropa hanno creato un cartello per il controllo del prezzo del gas). Settembre: Andrei Kozlov, vicepresidente della banca centrale russa viene ucciso a colpi di pistola; Oleg Mitvol, vice capo del servizio federale russo per le risorse naturali accusa Shell di disastro ambientale minacciandola di pesanti sanzioni. Shell sta sviluppando Sakhalin 2 nellestremo oriente russo, un progetto per la fornitura di gas al Giappone. Anche Exxon, sempre a Sakhalin, ha dei seri problemi contrattuali con i partner russi; Enver Ziganshin, top manager della Rusia Petroleum,una joint venture inglese/russa con BP, viene assassinato in una sauna con tre colpi di pistola. Non si trovano i colpevoli. Nel frattempo i giudici russi tentano di revocare a questa compagnia la licenza per sviluppare Kovykta, un gigantesco campo di gas siberiano al confine con la Mongolia che dovrebbe rifornire i mercati cinesi e coreani. Ottobre: tra Georgia e Russia ritorna la guerra fredda con scambio di spie (o presunte tali), ricatti economici e energetici (sembra di essere tornati agli anni della cortina di ferro e del muro di Berlino); la Gazprom, azienda statale russa, rifiuta le offerte di cinque compagnie occidentali dopo una regolare gara dappalto per lo sviluppo di Shtokman, un gigantesco campo a gas nel mare di Barents e i russi andranno avanti da soli. 7 Ottobre 2006: la scomoda giornalista Anna Politkovskaja, viene freddata nellascensore del suo palazzo. Per darvi alcune cifre: il 57% delle riserve certe mondiali di gas e in mano a tre nazioni: la Russia con il 27%, lIran ed il Qatar con il 15% ognuna. Un altro 33% si trova disperso in altre 17 nazioni (le solite: Arabia, Algeria, Nigeria, etc), lultimo 10% in piccoli giacimenti sparsi per il mondo. Lera post-petrolifera e gia iniziata, non proprio bene direi. Cordiali saluti, P.A.G. LEGGI I COMMENTI (1) PERMALINK |
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