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Saturday, October 14, 2006 - ore 12:26
Inferno , III , 43-51
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E io : - Maestro, che è tanto greve
a lor, che lamentar li fa sì forte?-
Rispuose : - Dicerolti molto breve.
Questi non hanno speranza di morte,
e la lor cieca vita è tanto bassa,
ch nvidiosi son dogni altra sorte.
Fama di loro il mondo esser non lassa ;
misericordia e giustizia li sdegna :
non ragioniam di lor, ma guarda e passa.-
Allora io chiesi : "Maestro cosa cè di così grave per loro che li porta a lamentarsi così forte?".
E lui rispose : "Ti dirò in brave:questi non hanno speranza di morire e la loro impalpabile e povera vita è così bassa che sono invidiosi di qualsiasi altra sorte,sia essa positiva che negativa.il mondo non tollera che di loro resista il ricordo.La misericordia di Dio non li degna del Paradiso,così come la sua giustizia li esclude dallInferno;ma non perdiamo tempo a ragionare su di loro,guarda e andiamo oltre.
La pena degli ignavi consiste nel correre dietro per leternità ad un insegna senza avere mai pausa ;per loro i quali nel corso della vita non avean mai preso una decisione.
Inferno , III , 52-57
"E io , che riguardai, vidi un insegna
che girando correa tanto ratta,
che dogni posa mi parea indegna ;
e dietro la venìa sì lunga tratta
di gente, chio non avrei creduto
che morte tanta navesse disfatta"
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