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Wednesday, October 18, 2006 - ore 16:52
Both sides now
(categoria: " Pensieri ")
Due lati di una medaglia. Due lati di un muro, con camere così diverse tra loro, magari. Due lati in una canzone della mia amata Joni Mitchell, di cui esistono, guarda caso, due versioni fatte in due momenti diversi.
Due facce di ogni persona, così invisibili inizialmente, così, spesso contrastanti, quasi impossibili da giudicare appartenenti alla medesima.
Due paia di maniche, due biglietti per viaggiare a diverso nome, due polmoni che lavorano in modo diverso.
Due vite che nel concreto possono essere così separate, così lontane, così indistinguibili quando si è abituati a vederne, viverne, amarne, odiarne "una".
Due "vite" che mettersi davanti ad una tastiera, ad un monitor, ad un pad su cui muovere le dita sembrano così semplici da guadagnare, pur senza imbrogliare nessuno. Basta una diversa piattaforma, un diverso dominio, una lingua, forse una fotografia. Anche senza disonestà, anonimato. Due facce, una personale, una pubblica che spesso tendono a scambiarsi, a mescolarsi,a confondersi.
Due parole che a volte ti vengono da dire, e non sono quelle tanto agognate o tanto maledette. Due parole che possono essere un nome ed un cognome, od un nome ed un soprannome. Due secondi di spicchio di vita altrui da conoscere, credere di conoscere, vite nelle quali bussare con un semplice click. Vite lontane migliaia di km, anche quando gli organi vitali si trovano nello stesso posto. Vite che parlano a volte solo con foto, vite che non hanno il coraggio di incontrarne altre in un posto, vite che ne cercano spasmodicamente in un altro. Vite che, a volte, hanno uno spiffero di genuinità, di vero, che sporgono da ciò che non si vede, da ciò che non ti aspetti, tra le facce radiografie di fegati urlanti ed il rosso degli occhi.
Due secondi nei quali filtrare ciò che è solo accennato da ciò che emerge. Due secondi in cui pensare che vorresti avere lì "quellaltra" parte di quella persona, che non conosci. E che a volte ti ricorda quella parte di te che vuoi conoscere di meno, che per la strada ignori come un altro palloso accattone di tuo tempo.
NUTRIENTE - MOLTHENI
Mi offri una coperta damianto
che luccica al buio
di ricordarti mi viene naturale
vai tranquilla che lo faccio
e ti proponi in un modo prepotente
ma che giunge a destinazione
poi nelluscire allattacco leale
mi avverti. Ti diverti?
Manchi dironia
manchi di ciò che mi occorre al momento
come il colpo che dai ai miei fianchi innocenti ed attenti
manchi dironia
poi mi circondi rimanendomi di fronte mentre continui a parlare
tradisci e mi uccidi lentamente
Ti lasci andare ed urlare
oramai non è più un caso eccezionale
e ti purifichi il corpo e la mente
ma che dolce e nutriente che sei
e non rimane che raccogliere
quegli ultimi frammenti di un amore
che non ti giri a guardare
dimmi dunque tra noi due chi è lanormale
non è più vera quella primavera
che mi convincevi ed educavi a scegliere per te
e declinavi le colpe accumulate
da le tue alzate dingegno
di cui credo non aver bisogno oramai
Manchi dironia poi mi circondi rimanendomi di fronte
mentre continui a parlare
tradisci e mi uccidi lentamente
lentamente
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