.jpg)
Telete, 41 anni
spritzina di Padova (provincia)
CHE FACCIO? Azzeccagarbugli
Sono sistemato
[ SONO OFFLINE ]
[
PROFILONE ]
[
SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO
LiBRi VaRi eD eVeNTuaLi, seguendo l’estro o l’emozione del momento
HO VISTO
- la mia
vita trovare un suo proprio
equilibrio- la
serenità far capolino, finalmente, nei miei giorni...e la serenità ha un nome ed un volto
STO ASCOLTANDO
Il sommesso
brusio dei miei
pensieri...
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Uno
stile tutto mio, che pienamente mi rappresenta,
mischiando dal dark al bon ton, per
piacermi sempre e comunque!
ORA VORREI TANTO...
- che il mio
futuro si
concretizzasse in
tempi brevi- un
Moscow Mule- un paio di
Manolos
STO STUDIANDO...
Me stessa...perché il
mio io è unincognita che mi porta sempre a rimescolare il
caos che ho dentro di me.
OGGI IL MIO UMORE E'...
Imperscrutabile
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
Nessuna scelta effettuata
MERAVIGLIE
Nessuna scelta effettuata
BLOG che SEGUO:
BOOKMARKS
Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti!
(questo BLOG è stato visitato 39370 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Thursday, October 19, 2006 - ore 15:59
L’AMORALE
(categoria: " Vita Quotidiana ")
MORALE 1 agg. (greco ethicos, latino moralis) che riguarda l’agire, il comportamento umano, considerati in rapporto all’idea che si ha del bene e del male: giudizio morale; qualità, indole, ecc; assurge a valore di ciò che è attinente alla dottrina etica oppure ciò che attiene alla condotta e quindi suscettibile di valutazione e di giudizio 2 sost. (latino moralia) ha lo stesso significato di etica e può essere essa stessa interpretata come oggetto dell’etica: in questo caso, la morale rappresenta la condotta diretta da norme, la guida secondo la quale l’uomo agisce.
MORALITÀ (latino tardo moralitate(m)[/i+, deriv. di moralis “morale”) s. f. 1 l’essere conforme alla norma del giusto e dell’onesto: [i+moralità di vita, di costumi; una persona di dubbia moralità 2 insieme di convenzioni e valori di un determinato gruppo sociale (o semplicemente di un individuo) in un periodo storico, concetto ben distinto da moralismo con il quale si intende la corruzione della moralità; norme di comportamento e di vita conformi a determinati principi; morale: moralità pubblica, privata.
IMMORALE agg.1 che agisce in modo contrario alla morale: persona immorale 2 che offende la morale: libro, spettacolo immorale, contegno immorale.
AMORALE agg. che è estraneo alla legge morale, che ne prescinde: il carattere amorale dell’arte | privo di senso morale: una persona amorale || Anche s. m. e f. persona amorale: essere un amorale.
Ieri sono incappata in un emerito cafone che, durante un discorso senza senso, tra i tanti sproloqui, mi ha definito una moralista... a questa sua affermazione, sono scoppiata a ridere! Ho trovato esilarante che accusasse proprio me di questo! Io infatti, mi reputo e mi definisco, con grande disappunto e fastidio di molti, una persona amorale: prescindo cioè, per quel che riguarda la mia condotta, dalla morale corrente... aborrisco la morale corrente! Sono al di fuori del sentire etico comune, che, sempre più spesso trovo incivile e barbaro, irrispettoso e violento. Trovo irritanti l’ipocrisia, il perbenismo e la cattiveria che sottendono alla morale di questa nostra società rigida, bigotta ed intollerante! E non voglio assolutamente sottostare a regole che trovo ingiuste, perché, prima che agli altri, rendo conto a me stessa del mio agire!
Detto questo, mi stupisco sempre più dell’arroganza, della boria e della maleducazione che imperversano in questo nostro mondo... sempre più persone sono ignoranti e si vantano di questa loro triste e, a mio parere, infelice condizione!
Concludo con una citazione celeberrima di un filosofo che mi è molto caro, J. P. Sartre... sarebbe opportuno che ci riflettessero sopra in molti:
“Se Dio non esiste, noi non troviamo innanzi a noi dei valori e degli ordini in grado di legittimare la nostra condotta.
Così non abbiamo, né dietro a noi né innanzi a noi, in un dominio luminoso di valori, delle giustificazioni o delle scuse.
Siamo soli, senza scuse.
E’ questo ciò che esprimerò con le parole che l’uomo è condannato ad essere libero. Condannato perché non si è creato da se stesso, e pur tuttavia libero perché una volta gettato nel mondo è responsabile di tutto ciò che fa.”
COMMENTA (0 commenti presenti)
PERMALINK