STO LEGGENDO
iacobus
HO VISTO
Il codice Da Vinci
ti va di ballare?
notte prima degli esami

A.I intelligenza artificiale
l’era glaciale 1 e 2

io non ho paura
STO ASCOLTANDO
giorgia, green day, anastacia, vasco rossi, modena, 99 posse, led zepplin
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
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ORA VORREI TANTO...
andare a fare un giro in centro con leuzza mia
*leuzza tvb*
e tante tante coccole
STO STUDIANDO...
non stò studiando
OGGI IL MIO UMORE E'...
alle stelle
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle...
MERAVIGLIE
1) svegliarsi accanto alla persona che si ama
2) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
3) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
4) gli amici, le uscite cn loro, le cazzate k faccio, le risate ke facciamo da stare male... da sentire i crampi alla pancia!!
5) Fare quello che ti senti di fare, senza paure e senza limiti ma sempre con rispetto. E sbattersene altamente di cosa pensa di te "La gente".
6) ritrovarsi a ridere da soli per ore senza controllo dopo aver trascorso una bella serata/notte/giornata...
7) riuscire con un solo sorriso a dare tanto amore a chi ne ha veramente bisogno, ma non trova le parole per chiedertelo.
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Monday, October 23, 2006 - ore 20:58
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Qualche giorno fa leggendo un post mi è tornata alla mente una poesia studiata a scuola tanti anni fa, mi piace sempre tantissimo...
Mi tengo a quest’albero mutilato
Abbandonato in questa dolina
Che ha il languore
Di un circo
Prima o dopo lo spettacolo
E guardo
Il passaggio quieto
Delle nuvole sulla luna
Stamani mi sono disteso
In un’urna d’acqua
E come una reliquia
Ho riposato
L’Isonzo scorrendo
Mi levigava
Come un suo sasso
Ho tirato su
Le mie quattro ossa
E me ne sono andato
Come un acrobata
Sull’acqua
Mi sono accoccolato
Vicino ai miei panni
Sudici di guerra
E come un beduino
Mi sono chinato a ricevere
Il sole
Questo è l’Isonzo
E qui meglio
Mi sono riconosciuto
Una docile fibra
Dell’universo
Il mio supplizio
È quando
Non mi credo
In armonia
Ma quelle occulte
Mani
Che m’intridono
Mi regalano
La rara
Felicità
Ho ripassato
Le epoche
Della mia vita
Questi sono
I miei fiumi
Questo è il Serchio
Al quale hanno attinto
Duemil’anni forse
Di gente mia campagnola
E mio padre e mia madre.
Questo è il Nilo
Che mi ha visto
Nascere e crescere
E ardere d’inconsapevolezza
Nelle distese pianure
Questa è la Senna
E in quel suo torbido
Mi sono rimescolato
E mi sono conosciuto
Questi sono i miei fiumi
Contati nell’Isonzo
Questa è la mia nostalgia
Che in ognuno
Mi traspare
Ora ch’è notte
Che la mia vita mi pare
Una corolla
Di tenebre
(Giuseppe Ungaretti)
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