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Tuesday, October 24, 2006 - ore 15:00
UN PUNT IS MEGL CHE UAN
(categoria: " Sport ")
Secondo 1 a 1 consecutivo, contro il Legnaro84. Poteva andare meglio, poteva andare peggio, ma un punto è meglio di niente, o come dice qualche buontempone è sempre meglio di un calcio sulle palle. E di calci ne son stati dati, a palloni, gambe e coglioni, come da copione. Perché il calcio è anche questo, ricevere e dare, saper incassare ed esser bravi a colpire, al momento opportuno. E non mi si dica che la categoria dei
Lovers è più pericolosa, che ci giocano solo macellai, perchè vi smentisco seduta stante! D.Z. nostro glorioso terzino, possente e arcigno difensore, bandiera per molti anni della nostra squadra, ha appeso le scarpe al chiodo dopo aver aperto una macelleria: perfetta confutazone della tesi! Uno a zero e palla al centro.
Pomeriggio uggioso in quel di Vigorovea, cariche elettrostatiche fra le nubi e negli spogliatoi, Aulin presi da poco e il solito dubbio amletico: scarpe da 6 o da 13? Che forse i profani non sanno che la giusta scelta del numero di tacchetti è fondamentale, assieme ad un’accurata analisi del campo di giuoco, perché è il connubio NumeroDiTacchetti –CondizioniDelTerreno a determinare quasi sempre l’esito di una partita. E con CondizioniDelTerreno si intende l’insieme di questi fattori:
- Grado di Impantanamento
- Livello di Smossamento Talpico
- Tossicità della calce utilizzata per le linee
- Grado di Umidità
- Percentuale di Ortaggi
- Altimetria del rettangolo di giuoco
Poi è ovvio che per vincere basta regalare un pandoro Melegatti all’arbitro, questo è lapalissiano. Ma se restiamo nel campo puramente teorico di una sana partita di calcio avulsa da ogni squallido tentativo di imbroglio, allora è necessario tener conto dei fattori sopracitati e procedere con mezzi tecnologici alla disamina minuziosa delle condizioni al contorno relative all’evento sportivo in questione.
Detto fatto.
“Ghe ze bastansa paltan, mettive quee da siè.” Analisi effettuata con successo. Clicca su OK per calzare le scarpine con 6 tacchetti, altrimenti scegli ANNULLA per tenere quelle da 13.
Ho cliccato su OK e ho sbagliato un gol grande come un capannone industriale, tirando clamorosamente fuori (di 2-3 metri per giunta) a pochi passi dalla porta, dopo essermici trovato lì come per incanto, tutto solo, davanti al portiere avversario, forse teletrasportato dall’Enterprise. E ricordo che il portiere a un certo punto assomigliava talmente tanto al Capitano Kirk che ho dovuto per forza tirare fuori, per non recare offesa a un comandante di tale statura interplanetaria. Quante nebulose e galassie alcoliche che galleggiavano nel mio stomaco, quasi fossi stato la sera prima a una festa free drink (questa è una delle ipotesi al vaglio). Che razza di sciocchezza, io a una festa free drink?Ma quando mai! Io che bevo 3 spritz al Campari, 2 all’Aperol, 1 prosecco, 2 Havana-Cola, 2 Gin Lemon e 1 Vodka-Lemon? Ma andiamo! Io che la sera prima di ogni partita mangio una minestrina e corro a letto ancor prima che finisca l’appuntamento giornaliero con “La troia e il Coglione”.
Avrò...semplicemente preso freddo..tutto qua..
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