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Tuesday, October 24, 2006 - ore 19:29
ECO I TEMI DE UN TOSETO SENPIO COFA GIGETO EL MONA!
(categoria: " Pensieri ")
I temi de Marieto
Io o un conpagno di scuola che si chiama Tulio dito Sega. Esso il quale a dei problemi in familia per via della religione. Infati la mama è catolica e invesse il papà è ateo. Cioè non crede a Dio. E neanche alla Madonna. Infati dice: “ Machè Dio dela Madona!!! E poi ride. Alora la mama, prima di mangiare fa dire le pregherine a Tulio e il papà, come che anno finito di mangiare, lo fa biastemare. Mio amico è molto fortunato: sa un muchio di preghierine e anche un muchio di resie e porchi. Io invece no solo un poche di parolace e un paio di biasteme.
Siora maestra se lei mi interoga io gliele dico tute e ci zonto anca un pochi di sacramenti. Me li ha insegnati mio papà a tempo perso.
Cosa sai della festa della donna
La festa dela donna le donne la fano il oto di marso. Invece a casa mia no. Il mio papà a deto che , la festa dela donna a casa mia si fa ogni qualsivollia volta che lui ha la il piselone irigidito o duro come dice il signor Bossi
Parla di una donna importante
Una donna assai importante secondo io è la signorina Monica Levinschi. Essa la quale non è par niente vegetariana parché mangia li uceli. Questo lo a deto mio papà che di donne se ne intende. Infatti una sera vardando la televisione a deto: - Quanti uceli avrà mangiato, sta onta! - Mio papà a anche detto che secondo lui la farano santa. Par via che la anno più volte cattata inzenociata davanti a una capela.
Il giorno più belo della mia vita
Il giorno più bello della mia vita è stato il 7 di febraro 1998. Quel giorno era venuta a trovarmi mia nona overo la mama di mia mama. La sera prima che arivasse mia papà aveva deto: - A ramengo el càncaro nero de to mare! - e mia mama aveva deto che lui era un salvàdego e un ascaro.
Mia nona apena rivata era sbrissata zo dale scale indove io mi ero dimenticato un paro di paline di vero e si era rota il femore in tre tochi, così è arivata l’autobulansa e i infarmieri avevano porchezato par via del peso di mia nona che sfiora il quintale. Apena mia nona è partita per l’ospedale co mia mama mio papà si è messo a cantare la Gigiota e dopo aversi bevuto un paro di onbre di proseco mi a dato € 50,00. Spero che mia nona, quando torna a trovarci, si scavessi anche l’altra ganba cussì mio papà in preda alla gioia mi slonga n’altre 50 cartone. Se poi mia nona dovesse morire, putacaso perché sbrissa sule mie paline e bate la testa, a deto che mi verze un libreto in banca con un milione drento Mia nona a otanta barete. Se è vero che le done vivono fino a otantadò ani fra un paro di ani, con l’aiuto dela fortuna e di Dio, posso conprarmi una bicicleta nova.
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