
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
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1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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domenica 29 ottobre 2006 - ore 11:59
Altrismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
A volte mi sembra di vivere con Nicole Kidman e the Others.
Ci sono delle presenze, degli Altri che mi spaventano, che mi inquietano. O forse c’è un’Altra. E la cosa fa ancora più paura.
Ogni mattina mi sveglio con terribili brividi di freddo.
Dalla fessura sotto la porta della mia camera passano gelidi spifferi d’aria esterna, che da previsioni non così azzardate dovrebbe aggirarsi sui 10 gradi sopra lo zero. Scendo, ho bisogno di caffè, e quando arrivo al piano giorno capisco come mai in camera mia si stava realizzando l’era glaciale:
tutte le finestre sono aperte.
Allora cosa faccio, quando il freddo diventa superfluo? Ovvio, chiudo tutto prima di buscarmi una broncopolmonite. Faccio il giro della casa e chiudo tutte le finestre, una per una, premurandomi di lasciarne una aperta (il famoso contentino a una madre che come credo religioso ha il riciclo d’aria e la provvidenza delle impronte sulle ante della cucina). Ma la lascio aperta giù in garage, che è dignitosamente lontano dalla mia pelle.
Preparo il caffè e mentre la moka è sul fuoco vado in camera a prendermi una felpa perché sono immiserita. Ci metto cosa, 3 minuti forse meno. Ma quando torno giù è già tutto aperto. Panico. Ci sono i fantasmi? Ci sono presenze ectoplasmiche? Che si fa*? Si chiude, e vorrei ben dire. Allora rifaccio il giro di tutte le finestre e portefinestre e tiro anche le tende, non si sa mai. Bevo il caffè in cucina, vado in camera a prendere il cambio e mi faccio una doccia. Torno in soggiorno ed è tutto aperto di nuovo. Alcuni pinguini si sono accovacciati sul mio divano.
Rifaccio il giro, chiudo tutto il piano giorno, l’ultima finestra che chiudo è quella del bagno rosa. Esco dal bagno rosa e uno spiffero colpisce la mia attenzione. La portafinestra del soggiorno. L’avevo chiusa qualche secondo fa.
Mia madre c’ha questo strano problema, lei deve sempre aprire tutto. Non mi lascia accendere il riscaldamento perché non è ora, è ancora ottobre, e poi apre tutti i pertugi esistenti in questa cazzo di casa, due piani di finestre aperte, e voglio solo farvi immaginare la corrente.
Io chiudo e lei mi segue con passo felpato per riaprire ogni finestra che riesco a chiudere, lei apre e io chiudo, lei apre e io chiudo, e sembriamo due matte.
Mi sembra di vivere in the Others. Chi non l’ha visto se lo guardi, non anticipo niente per rispetto. E se vi fa paura, se mette inquietudine, se per qualche momento vi ghiaccia il sangue nelle vene beh, per provare brividi maggiori venite a casa mia. Provare per credere.
* la battuta che volevo fare era "chi chiamerai?" - "GHOSTBUSTERS!" , ma era fuori luogo e stonava, quindi la posticipo.
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