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sempre casual, tendente allo straccione, è che mi affeziono ai miei vecchi capi di vestiario

ORA VORREI TANTO...

Poter ascoltare la mia donna quando mi dice "Ti amo", ma anche semplicemente tre orete di sesso andrebbero benone

STO STUDIANDO...

un benemerito cazzo

OGGI IL MIO UMORE E'...

generalmente buono, le uniche cose che mi preoccupano sono di carattere sentimentale, ultimamente frequento una bella donna dal carattere molto ma molto instabile, il che mi rende instabile

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Chiederti se riuscirai mai a innamorarti ancora... ricordare che l'ultima volta che hai detto "ti amo" risale a tanto di quel tempo fa da farti pensare che forse non riproverai mai + quella stupenda sensazione... e chiederti se forse non sei uno scemo a voler cercare l'amore nelle chat, illudendo gli altri ma soprattutto te stesso...

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Friday, July 04, 2003 - ore 18:01


giustizia al Bo'
(categoria: " Accadde Domani ")


L’università da “torre eburnea” scollegata al divenire del mondo professionale e sociale esterno a luogo di discussione e mediazione sulle nuove tematiche di discussione. Questo è il senso dell’incontro dal titolo “Quale ordinamento giuridico per quale magistrato per quale giustizia” tenutosi ieri pomeriggio nell’aula Ederle del Palazzo del Bo’.
Il seminario, coordinato dal magistrato Carlo Citterio e dal prof. Mario Bertolissi, è stato salutato con entusiasmo dal Magnifico rettore Vincenzo Milanesi: «Incontri come questo sono l’opportunità per il nostro Ateneo di uscire dall’ambito ristretto scientifico e disciplinare per favorire un dialogo sereno e scevro da preconcetti ideologici, per arrivare a un costruttivo confronto etico e politico».
Il preside della facoltà di giurisprudenza ha sottolineato come «il giudizio discende dalla conoscenza e la conoscenza ha bisogno di serenità. Il palazzo del Bo’ ci garantisce questo tipo di serenità, data dal mutuo confronto tra avvocati, professori e magistrati che qui si confrontano sul tema della riforma dell’ordinamento giuridico».
Riforma quanto mai necessaria, secondo i relatori del seminario, primo di una serie dedicata alla riforma della giustizia nel nostro paese. La riforma dell’ordinamento giuridico e i rapporti tra magistratura e giustizia sono stati i temi degli interventi dei relatori che hanno dato il via alla discussione.
«L’ordinamento giuridico così come è strutturato in Italia assomiglia al vestito di Arlecchino – ha sottolineato nel suo intervento l’avv. Sandro De Nardi – Il disegno di legge attualmente in discussione in parlamento dovrà armonizzare il corpo delle leggi ora contraddittorio e lacunoso, in alcune sue parti apertamente contrario al dettato costituzionale. L’attuale complesso legislativo non garantisce ad esempio l’indipendenza del singolo magistrato dal Consiglio Superiore della Magistratura, che anzi rischia di non essere imparziale da un punto di vista disciplinare».
Sulla stessa linea anche gli interventi successivi degli altri due relatori, Giovanni Tamburino e Giovanni Chiello.


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