Colgo loccasione di un buco tra le lezioni del master per introdurre brevemente unidea su cui sto riflettendo da tempo. E possibile che la scarsa competitività del nostro sistema paese possa essere in qualche modo legata al concetto di "ricchezza" che noi italiani contempliamo?

Mi spiego. A mio parere, spesso - troppo spesso - in Italia la ricchezza è vista non come un fattore positivo, ma come un negatività. Peggio ancora: chi la crea o la gestisce viene quasi sempre dipinto come un bieco sfruttatore delle dinamiche sociali o, al meglio, come una persona che, incurante delle sofferenze dei meno agiati, vive nella propria torre davorio fregandosene del mondo.

Una concezione, questa, che forse ci deriva da generazioni di inciuci, di dinastie familiari protezioniste, di affaristi truffaldini. Epperò questo non può e non deve farci dimenticare che il creare ricchezza è un grande merito personale e un grandissimo contributo alla società tutta. Non fosse altro perchè la ricchezza (quella "dinamica", non quella secondo me minoritaria dei "figli di papà" che ereditano tutto e non si impegnano in alcuna attività) crea altra ricchezza, lavoro, progresso, condizioni sociali migliori.
Giusto qualche giorno fa ascoltavo un gruppo di universitari (in quel caso, soprattutto ragazze) che parlavano di cosa avrebbero voluto fare nella vita. Mi ha stupito molto laltissima percentuale di persone che desiderava andare a lavorare in una agenzia non governativa, senza scopo di lucro, come se il produrre ricchezza fosse un estrarre qualcosa dallambiente per bruciarlo per sempre.

Ma pensiamo anche alla finanziaria, quando ricorreva la sfortunata formula "anche i ricchi devono piangere", come se fossero persone che non meritano un riconoscimento dalla società ma che anzi vivono alle sue spalle tra agi e sprechi esagerati.
Ovunque ci si giri sembra di sentire questo messaggio: è impossibile che esista una "ricchezza buona". Il sistema paese sta rallentando? Cè poco da stupirsi, se le nuove leve e gli italiani in generale pensano alla produttività e al creare ricchezza in questi termini.