
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
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Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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mercoledì 1 novembre 2006 - ore 09:53
Sonnismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E va beh. Se alle 9 emmezza di mattina non riesco a schiacciare su MODIFICA invece che su CANCELLA vuol dire che sono alla frutta.
Non è la prima volta che mi capita. Anzi, sono stati giorni di panico quelli scorsi. Non ridete, è una cosa seria.
Credevo di avere un problema al cervello. Una qualche macchiolina, un meccanismo inceppato, una rotella che non rotella come dovrebbe. Poi ho parlato col mio dottore, ho esposto chiaramente i sintomi assecondando ogni sua invettiva nei miei confronti e facendomi scivolare sul piano dell’indifferenza il suo umorismo sarcastico e ovvio.
La gente parla, sento cosa dicono ma non capisco. Li sento ma non assimilo, non ragiono sulle loro parole. O meglio, mi estranio dalla conversazione e assisto dall’esterno. A volte penso ad altre parole, altri discorsi, cazzi miei. Oppure è il vuoto. O se è peggio una canzone. La mia auto diagnosi secondaria, dopo il tumore, era di schizofrenia. Poi ho pensato che studio lettere, e forse è meglio chiedere a uno che studia medicina prima di andare a farmi fare una tac al cervello o una lobotomia. Quindi quanto segue.
A volte non ricordo le cose, dette un secondo prima o il giorno prima, visto due minuti fa o imparate da non più di un’ora. La mia memoria a breve termine è scomparsa, e quella a lungo termine è sulla strada buona.
Faccio cose che non volevo fare, compio azioni che non volevo compiere. Non penso a quello che dico e dico cose che non penso. O che penso e non vorrei dire. O penso cose che non capisco. E dico cose su cui non sono d’accordo e che non capisco nemmeno io. E ricordo cose che non dico, o che altri non fanno. Leggo un libro e non capisco cosa leggo, o non me lo ricordo più come se non fosse mai esistito. Non mi è mai successo. A volte mi mancano le parole, non riesco a parlare, e neanche questo mi è mai successo.
Maury dice che sono stressata. Ovviamente prima mi ha fatto cagare sotto con la prospettiva di gravi danni neurologici. Ma è stress, dice il mio dottore. Cali di attenzione dovuti allo stress, al troppo studio, a tutte queste cose insieme, al voler raggiungere duecento obiettivi contemporaneamente, ai mille impegni accatastati uno sopra l’altro che non si esauriscono mai. E mi esaurisco io.
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