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mercoledì 8 novembre 2006 - ore 00:44
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Quando ho detto "io ti amo" lo pensavo per davvero, ti ho incontrata in una piazza che sembrava un cimitero. Io non ti piacevo molto, non ti piaccio neanche adesso, non so qual è il motivo per cui sono un po’ depresso. Non mi sopporto più. Quanto ti amo! La linea del momento è sempre la più estrema. La linea del momento, ora, è contro il sistema. Prima ero più convinto, ora non ho più le idee chiare, non voglio restar solo ma non venitemi a chiamare! Non mi sopporto più. Quanto ti amo! Un anarchico di centro, un nazista di sinistra, un comunista naziskin, un sessista femminista!
Non ho più un’identità! Forse non l’hai mai avuta!! Ma in fondo cosa me ne frega di seguire dei principi, preferisco l’incoerenza e cago sopra ai vostri miti! Ora mi sento molto meglio, sono onesto con me stesso, mi viene voglia di gridare, non mi potete più fermare! non capisco, ma questa canzone mi rispecchia al duecento per cento. grazie ai bellicosi per aver trascritto il mio pensiero, grazie ai bellicosi perchè come ogni cosa bella son finiti presto. bisognerebbe disintegrare ogni sentimento temporaneo e assumere sentimenti ed emozioni infiniti, assoluti. che non dipendano dallo spazio, dal tempo. sì, gli uomini scimmia che popolano questo pianeta tendono all’infinito. c’è chi si accontenta del presente, chi brama il futuro e ci si affida, chi invece tiene il passato come esperienza finita, quindi merda. l’assolutismo è pericoloso, regala un po’ di coerenza, un po’ di tranquillità nei confronti del mondo ipocrita. ma una solida coerenza, non è poi un accumulo di stupidità? una chiusura mentale, un muretto in cemento armato di quattro metri di altezza nel cervello? sì, insomma, come un cannello di fumo pacco: lo fumi, sballa un po’ e non ti è rimasto niente in mano. sì, il piacere del gusto, della compagnia te li perdi. credo di non essere fatto per questo mondo, credo. ma nemmeno questo mondo è fatto per me. stasera m’han detto che un mio amico soffre di bipolarità. detta così sembra una cazzata, ma è un disturbo molto grave, a livello mentale. cose che hanno a che vedere con sdoppiamenti di personalità e altri termini che danno a tutto il discorso qualcosa di cupo che non voglio trasmettere in questo momento. fatto sta che alla fine non mi ha stupito molto, conoscendolo da quando avevo 16 - 17 anni. sì, insomma normale non è mai stato. ma chi dei miei amici era normale? ma chi dei miei amici E’ normale? ma chi è normale? bho. avrei forse bisogno di capire da che malattia sono affetto io, o almeno affettato.
me la faccio diagnosticare. almeno ho un foglio di carta che certifica i miei atteggiamenti malati. poi penso che un po’ tutti son malati, soprattutto i normali. insomma per comprarsi una macchina da 30000 euri (spero che gli zeri sian giusti, era un trentamila) non si è normali. o chi lavora per comprarsi l’auto figa, normale non è. ci sono duemila altri modi per spendere tutti quei soldi, insomma. tutto questo per dire che normale non è nessuno, siamo tutti malati a modo nostro. chi più chi meno. io i trentamila li spenderei per una fornitura a vita di unicum. poi col resto ci penso. che moneta usano in ungheria?
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