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Wednesday, November 08, 2006 - ore 09:06
FIRULI FIRULA- La terra dei Mafi!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ieri sera ho visto una parte del servizio di Alessandro Sortino, per "Le Iene", riguardante unindagine sulla ndrangheta in
quel di Lamezia Terme... Il clima di omertà era spezzato solo da qualcuno, ovviamente tacciato di pazzia... Le risposte
più frequenti: "Ma lei la canosc a ndrangheta?", "ma dove sta, sta ndrangheta?". E non sto parlando di poveri contadini
ignoranti, sto parlando di proprietari di cave di marmo che riforniscono i cantieri della salerno-reggio, sto parlando di
gestori di ipermercati, una ventina in una città di 70000 abitanti... In effetti, cosè la ndrangheta? Cosè la Sacra Corona
Unita, cosè la mafia? cosè chella futtuta camorra? Sortino ha risposto: "organizzazione criminale, atta allestorsione,
alla rapina, e al riciclo di soldi con investimenti "puliti"... Giusto, in teoria sarebbe così... Allora una domanda la voglio
fare a voi: "COSE LO STATO?"
Risposta: organizzazione criminale, atta allestorsione, alla rapina, e al riciclo di soldi con investimenti "puliti"
Coro di disapprovazione...
Ma pensate solo un attimo, pensate che questa testaccia di cazzo possa aver ragione anche solo per un attimo,
pensate alle tasse che poi dovrebbero essere riorganizzate e ridate ai cittadini sotto forma di servizi, intanto cè
chi parla di mettere un ticket sul pronto soccorso; pensate alla rapina che ogni fottuto giorno viene perpetrata dai
politici, che pur di andare in giro in auto blu venderebbero la propria madre allultimo bordello di Bangkok...
Pensate a un presidente del consiglio che, pur essendo sotto processo ANCHE PER ASSOCIAZIONE A DELINQUERE,
sè fatto i propri comodi per cinque anni... Cinque anni alla luce del sole, ma nella penombra della lira pesante, grazie
a Craxi, Andreotti e il martire Moro, e grazie alla P2 ha fatto quel cazzo che ha voluto per trentanni, un esempio?
chi cazzo credete che sia stato il primo a comprare un giocatore di calcio per sei miliardi? Esatto, ovviamente è
finito sotto processo anche per quello, ma si sa che le toghe rosse lo perseguitano, si sa che lui è il mastro lindo delle
fedine penali...
MA TESTA DI CAZZO! LO STATO NON AMMAZZA!
No, infatti, sono stato io a sparare a quel ragazzo a Napoli, morto per colpo di arma da fuoco, ALLE SPALLE, mentre non
si fermava ad un posto di blocco... Sono io quello che seppellisce i morti dei centri di permanenza temporanea, tanto so negri,
chi cazzo se li ricorda... Sono io quello che permette tutte le morti in carcere, e che lascia libera gentaglia come i pedofili...
ROZZO, TU HAI VISTO TROPPI FILM SULLA MAFIA!
No, ero troppo impegnato a veder scorrere le lacrime sul volto della Franzoni, sponsorizzate dal quel maiale di Costanzo,
che ha pensato bene di far vedere come si sta "arret e cancell", con un reality sul gabbio di Velletri...
SI, SI, TU STAI COMINCIANDO A VEDERE LA MAFIA COME UN ONLUS UNORGANIZZAZIONE UMANITARIA!
No, frà, non mi fraintendete, a me a mafia fa schifo, a me fa schifo che stragi come quella di Capaci, siano rimaste impunite,
mi fa schifo che solo dopo trentanni, si sia trovato il mandante dellomicidio Impastato, mi fa schifo che ci sia ancora gente che
ha paura di urlare alla mafia "ADESSO HAI ROTTO IL CAZZO!"...
Ma non so più quale sarebbe il meglio per le popolazione italiana: in questo sputo di terra tra cinque mari, dove lo stato se nè
sempre stato bellamente al calduccio di una poltrona in un fastoso palazzo romano (anche chi diceva di odiare il centralismo
di Roma), non so più se unorganizzazione sfacciatamente criminale, sia peggio di un sistema che assomiglia sempre di più
ad una troia imbellettata che se lo fa mettere nel culo dalla mafia stessa... Non lo so, regà, non lo so più... Pace a voi...
Se io fossi San Gennaro- Federico Salvatore Se io fossi San Gennaro non sarei così leggero,con i miei napoletani io mi incazzerei davvero,come loste che fa i conti dopo tanto fallimento: senza troppi complimenti sarei cinico e violento.
Vorrei dire al costruttore del Centro Direzionale che ci può solo pisciare perchè ha fatto un urinale!..grattacieli di dolore,un infarto nella storia..forse è solo un costruttore che ha perduto la memoria.
Nei meandri dei quartieri di Madonne e di sirene,paraboliche dantenne sono aghi nelle vene e nei vicoli dei chiostri di pastori e vecchi santi le finestre anodizzate sono schiaffi ai monumenti!..è come sputare in faccia ai DAngiò,agli Aragona,cancellare via le tracce di una Napoli padrona,è lo sforzo di cagare dellignobile pappone..sulle perle date ai porci di Don Carlo Di Borbone.
È perciò che mi accaloro coi politici nascosti,perchè solamente loro sono i veri camorristi a cui Napoli da sempre ha pagato la tangente e qualcuno lha incassata con il sangue della gente.E per certi culi grossi il traguardo è una poltrona e per noi poveri fessi basta solo un Maradona e il miracolo richiesto di quel sangue rosso chiaro...lo sa solo Gesù Cristo che quel sangue è sangue amaro.Lo sa il Cristo che velato di vergogna e di mistero da quel nobile alchimista,principe di San Severo..e con lui lo sa Virgilio,il sincero Sannazzaro,Gianbattista Della Porta e il colpevole è il denaro.
E nessuno dice basta per il culto della festa..e di Napoli che resta sotto gli occhi del turista?!Via i vecchi marciapiedi che hanno raccontato molto: pietre laviche e lastroni seppelliamoli dasfalto..lappalto!
Ma non posso più accettare,etichetta provinciale,è una Napoli che ruba in ogni telegiornale..di una Napoli che puzza di ragù,di malavita,di spaghetti,cocaina e di pizza margherita...di una Napoli abusiva,paradiso artificiale con il sogno ricorrente di fuggire,di emigrare e di un popolo che a scuola ha creato nuovi corsi e la cattedra che insegna qual è larte di arrangiarsi!
Io non posso più accettare letichetta di terrone e il proverbio che "ogni figlio è nu bello scarafone"..e mi rode che Forcella è la caspa del furbone che ti scambia con il pacco uno stereo col mattone.
Se io fossi San Gennaro giuro che vomiterei la mia rabbia dal Vesuvio,farei peggio di Pompei!..e poichè cho preso gusto,con la scusa del santone,io ritengo che sia giusto fare pure qualche nome: chiederei a Pino Daniele che fine ha fatto "terra mia"...siamo lazzari felici,quanno chiove,appucundria...Napule è na carta sporca,Napule è mille paure..ma pe chisti vic nir so passate sti criatur (ma per questi vicoli neri son passati questi bambini): da Montano a Paisiello,Giulio Cesare Cortese,da Basile a Totonno Peppino fino a Benedetto Croce..da Di Giacomo a Viviani poi Caruso poi Parisi..da Totò ai De Filippo fino a Massimo Troisi;cè passato Genovesi e Leopardi con orgoglio,la romantica Matilde e Il Mattino di Scarfoglio...Filangieri,Cardarelli,tutto loro di Marotta,cè passata la Madonna che ora vive a Piedigrotta...un Luciano De Crescenzo,Bellavista di Milano e Sophia che da Pozzuoli oggi parla americano...un Roberto De Simone che le ha preso pure il cuore...ora cerca di sfruttarla Federico Salvatore!
Ma non posso tollerare chi si arroga poi il diritto di cambiare e trasformare tutto ciò che è stato fatto..di chi vuol tagliare la corda con la vecchia tradizione,di chi ha messo nella merda la cultura e la canzone!Io non posso sopportare che un signore nato a Foggia porta Napoli nel mondo e la stampa lo incoraggia...e che il critico ha concesso a un neomelodico levento di portare in fondo al cesso Napoli del 900.
Perchè ancora io ci credo e mi incazzo ve lo giuro che Posillipo e Toledo li divide un vecchio muro come quello di Berlino,che ci spacca in due metà: uno è figl e bucchin,laltro è figlio di papà!
Se io fossi San Gennaro giuro che mi vestirei..Pulcinella,Che Guevara e dal cielo scenderei per gridare alla mia gente tutto ciò che mi fa male,e finire da innocente pure io a Poggioreale...
...perchè come Gennarino sono vecchio in fondo al cuore...la speranza,Iervolino,può lenire il mio dolore?!...io ho capito che la vita è solo un viaggio di ritorno,che domani è già finito e che ieri è un nuovo giorno.
Sembra un gioco di parole ma mi sento più sicuro coi progetti del passato e i ricordi del futuro..e alla fine del mio viaggio chiedo a Napoli perdono se ho cercato con coraggio di restare come sono.
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