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SONDAGGIO: RICONOSCIMENTO LINGUA VENETA


Il Veneto è una lingua. Comunemente, è chiamato "dialetto veneto", ma così non è. Purtroppo nemmeno i veneti sanno che la Lingua Veneta è riconosciuta a livello europeo e mondiale dall’’ UNESCO.Il Veneto è parlato nel mondo da 20 milioni di persone, più dell’’olandese o del danese.L’’ Italia riconosce il sardo, il piemontese, il ladino, il tedesco, persino l’’albanese, ma non il Veneto. Quando si dovette decidere la lingua da cui estrapolare l’’ Italiano (che è una lingua franca), a condendersi l’’ onére con il toscano fu proprio il Veneto.
Non riconoscere la lingua ad un popolo signifca toglierli la propria identità.

E’’ giusto che l’’ Italia riconosca la Lingua Veneta in quanto è una lingua
Non è giusto in quanto tutti devono sapere solo l’’italiano

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Wednesday, November 08, 2006 - ore 11:07


Lettera Aperta a Napolitano
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Antistorici Conati di..

Mi sento offeso, come tutti i veneti consci di esserlo, come tutti i veneti che conoscono la propria storia, dalla dichiarazione del Capo di uno Stato che da 140 anni è sovrano della nostra terra e da altrettanto tenta di cancellare la nostra cultura, storia, identità.
Non so se questo presidente sappia che il Veneto è stato una Repubblica Indipendente e Autonoma per migliaia di anni, in caso lo sapesse, trovo un’ enorme ipocrisia e un progetto politico ben preciso dietro le parole “..contrapposizioni fuorvianti e antistorici conati di secessione”.
Forse, Napolitano non sa, o lo sa benissimo, che all’indomani del Plebiscito Truffa del 1866 che ha annesso il Veneto all’Italia, è iniziato un processo di deculturizzazione veneta, ci è stata imposta una lingua che non è la nostra e ci è tutt’oggi proibito insegnarla spingendoci così a perdere la nostra identità, omologandoci ad una cultura e ad un popolo che fino a 140 anni fa non era parte di noi, non ci apparteneva né ci appartiene.
Se c’è qualcosa di antistorico e fuorviante sono proprio i testi scolastici italiani che denigrano e relegano la nostra storia e la nostra cultura ad un ruolo secondario nel panorama storico europeo risorgimentale pre e post. Chi invece conosce la nostra gloriosa storia e cultura sa benissimo che mentre in Europa comandavano Re e Despoti, la Serenissima era un repubblica con un Doge elettivo, non un Regno con un Re imposto. Nel ‘700 i veneti erano considerati e rispettati in tutte Europa (avviene anche ora tranne che in Italia), signorie da ogni regno studiavano nella nostra università di Padova e parlavano veneto, conosciuto e parlato fino in Grecia e in Turchia.
Oggi la storiografia italiana parla di Venezia come un Repubblica Marinara, alquanto umiliante direi, considerando il fatto che l’attuale Mare Adriatico era denominato, fino alle razzie napoleoniche, il Golfo di Venezia; secondo il Principio di Effettività tuttora vigente.
Oggi, la “democratica” Italia che il signor Napolitano rappresenta e che tanto si prodiga per assicurare agli islamici il diritto di conservare la loro cultura, da 140 anni sminuisce la nostra costringendoci ad un’emigrazione culturale che ferisce la nostra dignità e cancella la nostra identità.
Sinceramente, caro Napolitano, trovo le sue dichiarazioni molto irrispettose, e per usare le sue parole, mi sembrano antistorici conati di un’unità imposta; e lei non sarà mai il mio presidente

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