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Thursday, November 09, 2006 - ore 11:00
IL DIAVOLO NON MUORE MAI
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Il Milan vede il buio più nero e poi, aggrappandosi al suo goleador principe, Pippo Inzaghi, allontana le paure e trova una rimonta che dà morale. Dopo un primo tempo da incubo, chiuso sotto di due reti, i rossoneri vincono 4-2 con tre gol in 18’. Le reti sono di Simic, Brocchi, Inzaghi e Borriello. Il numero nove milanista, partito dalla panchina, è entrato al quarto d’ora della ripresa e ha dato la scossa ai compagni.
Un uno-due stordente, che tramortisce, sotterra. San Siro si riempie di fantasmi, sprofonda in un buio pesto, sembra ancora più vuoto. Il Brescia segna due gol in tre minuti e fa partire il "de profundis" rossonero. Sarebbe la terza sconfitta consecutiva e non ci sarebbe più nessuna scusa, nessun mugugno, solo sguardi fissi sul prato e fischi. Sembra l’inferno dove anche il Diavolo sta scomodo, sembra una serata nera, nerissima.
Kalac sbaglia tutto lo sbagliabile. Prima esce senza tempo e poi si lascia scappare un pallone innocuo dalle mani. Inizia Serafini, prosegue Alfageme. Due a zero e tutti a casa, anche perché il Milan non solo ha una reazione tardiva e sonnecchiante, ma trova un Oliveira freddo, gelido. La porta sembra piccola piccola e Viviano un gigante: il brasiliano colpisce il portiere delle Rondinelle anche da due passi, con l’intero specchio a disposizione. Si va al riposo con la sensazione che, stavolta, non ci si potrà più nascondere, nè raccontare storie diverse, rassicuranti.
Ma dalla panchina esce Pippo Inzaghi. Lascia lì, accanto ad Ancelotti, i suoi recenti imbarazzi e sfodera una prestazione da trascinatore, da Inzaghi. Entra al quarto d’ora della ripresa e, un minuto dopo, comincia la rimonta rossonera, con una rete di Borriello in mischia. Il pareggio è opera di Brocchi, che fulmina il portiere con un gran tiro da trenta metri. Poi, a completare l’opera ci pensa lui: dopo aver sbagliato un paio di conclusioni, tra le quali una davvero semplice, il numero nove segna la rete del vantaggio e scaccia tutti i fantasmi dal cielo nero nero di Milano. Borriello si regala una doppietta e chiude la gara, ma è la grinta di Inzaghi e la sua voglia di gol e vittorie l’arma in più di questa squadra, la ricetta per provare a uscire dal momento grigio, il tesoro di Ancelotti e del Milan tutto.
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