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Friday, November 10, 2006 - ore 01:20
venerdi 10 Novembre 2006 - ore 01.20
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ma a dire il vero non parlerò di questo giorno appena iniziato, bensi del giorno appena passato.
Mentre il sapore della nebbia evapora lentamente dalle mie labbra, novembre avanza sotto la coltre umida, ci nasconde, ma allo stesso tempo ci fa sentire piu vicini a chi ci sta intorno.
Ma alla fine chissene frega della nebbia, chissenefotte della mia macchina da 30000 euro, chissene straincula di ogni cosa.... quando la giornata è stata come tale.
L’attivo e il passivo che si scontra... e son scintille di orgoglio e amarezza, gioe e dolori che si accavallano troppo velocemente sopra di me e non mi lasciano nemmeno il tempo di provarle come si deve.... di certo la magra consolazione di dire CAZZO AVEVO RAGIONE, mica importa tanto, ma di sicuro non è questo il punto.
Il punto è che per il momento l’incredibile guerra intestina che si svolge tutti i giorni dentro il mio muscolo involontario tanto amato e tanto odiato si è fermata.... in un unico incredibile istante, come se nel campo di battaglia suonassero per un secondo i tamburi di guerra e comparisse dal nulla una bellissima donna a cavallo, screziata dai raggi del sole, nuda e giunonica, e tutti i guerrieri per un secondo si fermassero, lasciando solo il silenzo... cessato il clangore di spade e armature, finito il frastuono assordante dei corni, il sibilo distruggente delle freccie.... solo incredibile silenzio e contemplazione per questa nuova apparizione... che nessuno sa a dire il vero che cosa porterà nel campo di battaglia. Piu che altro un mero momento di distrazione solo per ricordare ai guerrieri che ancora non si possono dar tregua.
E devo dire che quando i nodi vengono al pettine non sai mai come prenderla, certo non è facile, ma per il momento non sembra nemmeno cosi difficile, come mai? Poi quando sei di fronte a una persona con cui da 2 anni condividi tante altre cose come fai a diventare triste? Come fai a non accettare la mano che ti tende e che ti dice non ti preoccupare? Come fai a non riuscire a non andare ancora avanti?
E poi fai pure il meschino e tiri fuori gli ultimi colpi che ti son rimasti da sparare, anche se sai che ormai speranze non ce ne sono. E probabilmente ne piu mai ce ne saranno, ma la cosa non ti rende disperato come credevi, almeno per il momento. Per il momento è solo un’accozzaglia di voli pindarici, un chiederti di questo e di quello e di quanto dovrai soffrire e versare lacrime.. o di come invece magari non potrà fregartene proprio nulla.
La certezza che ti da forza è che il cinema ha finalmente chiuso i battenti, oh si.... almeno IN QUEL CINEMA per un po di film non ne proietteranno piu, si sostituiranno a un possibile straziante reality show, ma magari se prima non riuscirai a sopportarlo, poi addirittura i protagonisti ti diventeranno simpatici.. potrebbe essere perchè no.
Nel mio bicchiere lo sai ci sono tanti sentimenti. Non ha senso svuotarli tutti, e non ha nemmeno senso ripercorrere gli errori del passato.. però bisogna sempre far conto sulla propria coscienza, sul come e sul quando e sul perchè e soprattutto sul FINO A QUANTO RIUSCIRO?
Riuscirò cosa? A sopportare, a diventare forte, perchè sarebbe quello che voglio, impervio, a prova di proiettile, serafico e distaccato, ma allo stesso tempo pieno di buoni sentimenti e pronto ad elargirli. Dovrei fare come Michelangelo Buonarroti, fermarmi per 4 mesi a guardare il mio blocco di marmo e poi scolpirmi.... a dire il vero non è solo un’ambizione mia, ma quella alla quale aspira tutta la gente.... la complessita dei rapporti interpersonali e gli stress psicologico/affettivi che ha raggiunto la mia generazione (dice la mia psicologa) sono a livelli altissimi... si dice che bisogna solo farci il callo.
Belle parole, quante parole sto vomitando su sto cazzo di foglio informatico, vuoi un po perche anni e anni di chat mi rendono agile come una gazzella a danzare sui tasti e le lettere vengono impresse sullo schermo circa alla stessa velocita delle quali le penso...
Cmq c’è poco da dire. Stasera è successo qualcosa. Non mi è dato di dirvi che cosa e nemmeno chi o quando o perche dato che sono affari miei. Quello che so è che tutto va avanti come prima. Uguale per il momento. Quello che dovrò sapere è come raccogliere i cocci di questa serata e fare in modo che non mi taglino, e fare in modo di non essere ancor piu rovinato, ma di trasformare il mio stress in emozioni positive.
La giornata del duplice lutto e mi vergogno a dirlo, ma in questo momento riesco a sentirne solo uno, anche se l’altro in proporzione è veramente peggiore.
Ma non importa, domani mi alzero dal letto come sempre, e li ci saranno tutte le solite persone come sempre, e tutti i soliti problemi e gli sms che manderò saranno sempre gli stessi, la consapevolezza? Tenterà di rendermi schiavo, e io invece la minaccerò e mi farò rendere libero.
Libero, libero il mio cuore, il mio cuore a metà, libero da una parte. Libero e triste, libero e caduco, libero e rotto, libero e forte.
Applausi, il sipario cala lentamente, e anche le mie palpebre che ormai si chiudono da sole, ma credo che sarà veramente difficile mi venga una botta di CREATIVITA’ MALINCONICA come questa... oppure potrei averne molte in questo periodo e poi nulla piu... sfruttiamo le occasioni... la letteratura ha bisogno di inquietudine interiore per germogliare... e fanculo al Petrarca che diceva che invece le grandi opere si scrivono solo quando uno è in pace con se stesso.... te eri uno sfigato che scrivevi di sta cazzo la Laura e poi sei finito a farti le pippe sui colli euganei.
Ok sto divagando. Tanto gia qua a leggere non sarà arrivato nessuno.... (forse ALMENO 1 si) concluderei semplicemente ascoltando i suggerimenti che qualcuno mi ha dato e che mi fa piacere mettere in pratica.
Ragazzi... ecco a voi, le 2 metà del mio cuore:
E’ tutto cosi caduco mentre torno a casa,
tanti scenari scarsamente illuminati,
banalità che diventano magiche allegorie di storie pensieri e voli pindarici,
poco piu sotto le luci traballanti dell’autoradio,
la musica, note lente che sgorgano calde e dolcemente rendono tutte le mie percezioni avulse,
i miei ricordi come cocci di vetro nello zucchero filato affiorano pian piano,
e in mezzo ci sei tu, coi tuoi capelli d’oro, i tuoi occhi, il tuo profumo delicato e penetrante.
Ti vedo riflessa sul parabrezza ogni volta che passo sotto un lampione e ogni volta in una situazione diversa, ogni volta un ricordo diverso,
che fa bene,
che fa male,
Questa notte mi abbandonerò al destino,
lo incontrerò come autostoppista solitario lungo la mia strada,
lo farò salire e gli domanderò cosa pensa di te..
E mi meraviglierò come un fanciullo la prima volta in un negozio di dolci quando mi dirà che tu sei marchiata a fuoco sulla sua schiena,
tatuaggio sbarazzino dai colori cangianti ma indelebile.
E quando smonterà perchè giunto alla fine della via tu sarai li al mio fianco, affannata, con lo sguardo umido piantato nel mio.
Ti amo. _____________________
Che darei la vita per te è quello che ti voglio dire.
Mi accontenterò di guardare il tuo bel viso ogni giorno e illudermi che tu sia mia. Perchè sei la cosa piu bella per me, la meta da conquistare, l’isola felice che non riuscirò mai a raggiungere, le labbra che non riuscirò mai a sfiorare con le mie, gli occhi che non guarderò mai abbastanza da vicino, le parole che non sussurrerò mai trafelato, le gote che non arrossiranno mai davanti a un mio sguardo. Sarò pago di averti solo da distante e a piccole dosi? Sarà il mio destino sbucciare il tuo animo fino al suo nucleo, ma non farlo mai mio? So solo che tra tutte sei la piu giusta, sei l’unica che mi fa credere che amare sia ancora possibile, tu che fuori sembri una roccia e dentro hai tante di quelle cose e tanti di quei motivi che solo un idiota non potrebbe innamorarsi di te. Sei il diamante allo stato grezzo, l’oro dentro la miniera, il desiderio appeso a una stella cadente. Spero almeno mentre scrivo questo messaggio che non leggerai mai (ma mi sa che adesso lo leggi), io ti venga in mente in qualche maniera, forse solo perchè l’urlo strozzato del mio cuore sia arrivato alle tue orecchie.
Ti amo. Molto bene. E dopo questi patetismi! NANNA! La guerra continua, ma forse gli eserciti cambiano.
E complimenti a chi è arrivato a leggere fin qui.... ovviamente senza aver barato. Si pippi sto parlando con te. Torna all’inizio e comincia daccapo.

Maybe I’ll never be
Maybe I’ll ever be
Notte stronzi.
Requiem e Valzer
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