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domenica 12 novembre 2006 - ore 02:26
MILAN - ROMA 1-2 (TOTTI - BROCCHI- TOTTI)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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GRAZIE CAPITANO!
Quanto sono felice. La Roma ha battuto, già ormai in crisi profonda, il Milan.
Se alla fine avessero trovato il pareggio, non avrebbero rubato nulla, ma francamente me ne sbatto.
Sono una tifosa orgogliosa della Roma e del tifo che porto dentro, le critiche deglia altri tifosi mi sono indifferenti e sono sempre convinta che gli interisti debbano stare zitti, perchè quando parlano combinano solo danni vedi :
LO SCUDETTO DEGLI ONESTI! (con che coraggio...)
Prima della straordinaria vittoria della Roma, ho ricevuto unaltra bella notizia.
Unaltra tifosa mi ha invitata ad andare a vedere Inter -Roma il prossimo Febbraio.
Ho accettato subito e per una volta nella vita me ne sbatto del lavoro. Troveranno un sostituto per una domenica.
MONDO MARCIO&FINLEY "Dentro alla scatola"
Non andare alla cena della classe è un segno di NON-SOCIALIZZAZIONE, ma come scritto in passato, non mi va di vedere persone che per tanto tempo ho desiderato evitare durante lanno scolastico e per Dio, non ne sento il bisogno proprio ora di rivedereli tutti.
Sarebbe un incubo!
Per me diventerà un disagio, in futuro, non avere contatti con i compagni di allora, ma non li ho considerati amici a quel tempo e di certo non corro il rischio di perderli ora, quindi diventa più facile non partecipare a queste cene e poi, alla fine, a nessuno importa chi ci partecipa o meno. Ognuno si fa i cavoli propri, ma io preferisco farli a casa i cavoli miei lontani da tutto e da tutti.
Chi la organizza, la consedero gentaglia snob e senza controllo delle proprie azioni in quanto a parlantina.
Gente che non ti dice la verità per essere gentile, ma per vederti in lacrime e vedere che soffri. Ti dicono cose per provocarti e si divertono a farlo.
SKIN " JUST LET THE SUN"
Laltro giorno, un ragazzo, mi ha detto: "a te va bene, perchè fai quello che vuoi, guardi la tv quando vuoi, sei a contatto con tanta gente, lavori nel locale lasciato da tua mamma, insomma, fai la bella vita".
Gli ho risposto subito, come amo sempre fare quando uno mi mette davanti ad unaffermazione del genere. Stranamente, nessuno mai laveva buttata giù così con una frase schietta "fai la bella vita" e sono sicura che molta gente lo pensa, ma ho voluto dire la mia dal mio punto di vista.
Uno fuori dal banco lo vede in un modo, ma ogni lavoro ha i suoi pro e i suoi contro e fare la barista, può avere i vantaggi che ha sottolineato lui, certo.
Dire che faccio la bella vita, mi sembra esagerato, altrimenti Briatore e compagnia bella come possono essere definiti? Laldilà della felicità eterna e del lusso.
Non lo so.
Comunque, affermo che vivo bene, perchè ho avuto la fortuna di avere in casa un lavoro, ho avuto fortuna perchè mia mamma mi ha dato questa possibilità di gestire a modo mio questa responsabilità e mi ha dato fiducia, ho la fortuna di essera a contatto con tanta gente, la maggior parte odiosa e con cui ogni tanto mi scontro, gente ubricaca che ti fa apprezzamenti pesanti, clienti che si lamentano oppure ci sono le marmottine. Un gruppo di ragazzi del paese che ti portano allegria e ti rompono un pò, perchè sai che ti diverti.
La tv. La televisione la seguo molto, ma non ci sto incollata.
Seguo, ascoltando, un sacco di telegiornali. Tutti i giorni passo il TG3 delle 12.00, il gossipolandia di Studio Aperto alle 12,25, Studio Sport alle 13.00 e il TG1 alle 13.30. Riesco a vedermi I Simpson, quello si.
Mi capita di ascolatre un servizio della Roma quando fanno ledizione delle 13.00 di Studio Sport e magari capita che non mi accorga che cè gente al banco, ma capita raramente. In genere, riesco ad ascoltare e fare il mio lavoro senza problemi.
Faccio quello che voglio, non proprio. Cerco di adattarmi in base alla situazione che mi ci si presenta. Può arrivare una persona in cui il rapporto non è dei migliori e lascio fare a mia sorella e se lei non cè in quel momento, faccio uno piccolo sforzo e faccio io.
Posso prendere la decisione di non servire più da bere a gente che è già fuori di suo. Questi sono semplici esempi, ma non significa fare ciò che si vuole credo sia solo una scelta, prendere la scelta pù giusta.
Al di là del cliente non tanto amato, una persona che conosco e che è ubriaca e sta esagerando, preferisco diventare seria, dirgli tre cosette in faccia e mandarlo via, perchè sono sicura che il giorno dopo non ricorderà più nulla. E sempre successo.
Non ho ne sabato e domenica liberi, quindi alla fine non me la spasso poi bene.
Una scelta obbligata, anche se molta gente dice che esagero e che posso uscire se voglio.
Ok, al sabato finisco a 00.00, anche 00.30 capita. Di solito, non esci per fare un giretto da un paio dore, anche perchè, alla fine, non sarà mai così. Esci per fare almeno le 05.00 del mattino, ma io dopo 4 orette scarse mi devo alzare e portare avanti sulle mie spalle unintera giornata di lavoro e devo essere ripostata, mentre per gli altri è solo unaltra giornata di festa.
Si alzano a 12.00 o alluna.
Sono già le due e sarebbe meglio andare a letto.
Credo che prenderei giornate libere solo per andare a vedere le partite, perchè, per ora è solo questo che mi viene offerto.
Quindi, alla fine gli ho risposto quasi così a questo ragazzo e lui mi ha detto:
"io i sabati e la domenica le ho libere". Ho buttato un sorriso e credo abbia capito il messaggio.Non si può avere tutto dalla vita.
Sono troppo diretta, ma per me dire la verità diventa fondamentale e forse, certe volte, la snobbo pure, ma mentire è da codardi.
Notte.
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