Mi unisco al dispiacere di Eleonora Albiero per il fatto che chi rappresenta Padova (e poteva uscirne con dignità e rispetto senza recare offese) abbia lasciato trasparire l’immagine di una città che vive una sfida che culturalmente e politicamente la trova impreparata. Direbbe W. Churchill: è come “uno che nutre un coccodrillo con la speranza che questo lo mangi per ultimo”.
A voi i meriti che vi spettano: è dal 1222 che c’è l’Università, la prima al mondo ad accettare studenti ebrei, ci sono 106 corsi di laurea…Padova, città di gran dottori! Io, vicentino magnagati…! Ma ci pensi: basta un’università prestigiosa per essere intelligenti? Basta essere intelligenti per conseguire una laurea? Basta una laurea in tasca per risolvere i problemi? I meriti: siete la culla del Mantenga e di Squarcione, di Donatello, Giotto e Petrarca. Ma anche le responsabilità: sul New York Times ci andate per il muro di via Anelli e la guerra di religione. Circa la mia impreparazione la pensi come vuole, ma lei la potrebbe dichiarare certa se esistesse la “libertà di pensiero” nella trasmissione. Le ricordo che il sottoscritto e l’onorevole Santanchè (che come persona stimo) sono stati gli unici a tentare di difendere l’identità cristiana in una puntata dichiaratamente di parte “islamica”. Se poi non mi è stato concesso di esplicare bene il concetto di “identità italiana e cristiana” è perché non poteva combaciare con la posizione del Sign. Michele Santoro. Ma le idee erano precise, forse troppo chiare se, unico tra gli ospiti, si è degnato di controbattermi. L’esperienza si fa combattendo e la preparazione è stata riconosciuta dal non lasciarmi parlare. Ri-ascolti bene quello che ho detto sulla preghiera dei musulmani. Forse che tra di loro sono tutti praticanti? Per loro è una priorità? Per me è un’esigenza d’amore – non so se coglie la sfumatura-. Circa la diocesi io sono sceso in rappresentanza di don Marco Pozza e di nessun altro. Se poi quelli che lei ritiene più maturi faticano ad accettare questi confronti…non me ne voglia. Se ho offeso qualcuno la prego di farmelo presente che chiedo scusa, ma la prossima volta se queste cose me le dice di persona porrò le scuse pure a lei.
Nel frattempo… una domanda: e se tutti coloro che come lei comodamente criticano dietro una scrivania accettassero di sporcarsi la faccia? Si accorgerebbe pure lei che con i serpenti non è poi così bello dormire…!
Don Marco Pozza