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martedì 14 novembre 2006 - ore 15:25
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Due uomini, entrambi molto malati, occupavano la stessa stanza dospedale. A uno dei due era permesso mettersi seduto sul letto per unora, ogni pomeriggio, per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo ed il suo letto era vicino allunica finestra della stanza. Laltro uomo doveva restare sempre sdraiato. Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono a parlare per ore. Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro, del loro servizio militare e dei viaggi che avevano fatto.
Ogni pomeriggio luomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva sedersi e passava il tempo raccontando allaltro tutte le cose che poteva vedere fuori dalla finestra. Luomo nellaltro letto cominciò a vivere per quelle singole ore nelle quali il suo mondo era reso più bello e più vivo da tutte le cose e i colori del mondo esterno. La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto.
Le anatre e i cigni giocavano nellacqua mentre i bambini facevano navigare le loro barche giocattolo. Giovani innamorati camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore e cera una bella vista della città in lontananza.
Mentre luomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli,
luomo dallaltra parte della stanza chiudeva gli occhi e immaginava la scena.
In un caldo pomeriggio luomo della finestra descrisse una parata che stava
passando. Sebbene laltro uomo non potesse sentire la banda, poteva vederla con gli occhi della sua mente, così come luomo dalla finestra gliela
descriveva. Passarono i giorni e le settimane.
Una mattina, linfermiera di turno portò loro lacqua e trovò il corpo senza
vita delluomo vicino alla finestra, morto pacificamente nel sonno. Linfermierà diventò molto triste e chiamò gli inservienti per portare via
il corpo.
Non appena gli sembrò opportuno, laltro uomo chiese se poteva spostarsi nel letto vicino alla finestra. Linfermiera acconsentì ben volentieri, e dopo il cambio di letto ed essersi assicurata che stesse bene, lo lasciò solo.
Lentamente, dolorosamente, luomo si sollevò su un gomito per vedere per la prima volta il mondo esterno. Si sforzò e si voltò lentamente per guardare
fuori dalla finestra vicina al letto.
Essa si affacciava su un muro bianco.
Luomo chiese allinfermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico morto
a descrivere delle cose così meravigliose al di fuori di quella finestra. Linfermiera rispose che il suo amico morto era cieco e non poteva nemmeno
vedere il muro. "Forse, voleva farle coraggio." disse.
Vi è una tremenda felicità nel rendere felici gli altri, anche a dispetto della nostra situazione. Un dolore diviso è dimezzato, ma la felicità divisa è raddoppiata.
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