STO LEGGENDO
Magda Szabò
HO VISTO



ho rivisto:
prove di uccellomania;
una Lubitel;
lune nei pozzi e giocolieri infuocanti;
brigatiste e gente del nord est;
acciotolati mantovani;
dalle fessure di una maschera;
Schio affacciata dal teatro;
galeoni, cavalli e baci;
trampoli fuochi e colline;
olio e brillantini;
lettere di carta;
...
STO ASCOLTANDO
sufjan stevens
Antony and the Johnsons
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
le mie scarpe di cuoio
ORA VORREI TANTO...
liberarmi di me x un po’
STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
fritto misto
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) non riuscire + a trovare persone capaci di essere dolcemente sincere..
2) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle...
3) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
4) Andare a letto la sera (da solo) svegliarsi la mattina , andare a lavorare , e poi rifare sempre le stesse cose.E se tichiedono come va , rispondi :"BENE"!!!!!!
MERAVIGLIE
1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) il gelato!!!
3) fare quello che vuoi senza che qualcuno o qualcosa te lo impedisca
4) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto..
5) ridere fino a stare male
6) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
7) Sapere di poter dormire la mattina dopo....
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Wednesday, November 15, 2006 - ore 14:34
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Nella pausa pranzo qui cammino, cammino sempre, per un’ora di seguito, e c’è il sole che è ancora caldo e se non ti fermi il freddo non lo senti, che ti sembra di stare come in primavera con il caldino di quando esci fuori. Le cose che si vedono da qui mi sembrano fuori dal mondo, fuori dal mio mondo. Oggi sono capitata tra case, tante case, vicino ad una statale, tra campi e cimiteri e chiese chiuse. Strade lunghe e dritte, e qualche macchina ogni tanto. Mi giro e alla finestra dell’asilo tutti i bimbi erano appiccicati al vetro a guardarmi e sorridere, mentre la maestra parla e si chiede che ho fatto. Niente, non mi ero nemmeno accorta, io in realtà stavo pensando e guardavo il marciapiedi con le mani nelle tasche del cappotto e le spalle strette e la sciarpa che riscalda la gola che oggi è profonda come solo nei primi giorni in cui scoppia il raffreddore e la testa è intontita tanto che anche i pensieri vanno a rilento e chissà da quanto tempo quei bimbi mi guardavano e poi giro l’angolo e il silenzio è assoluto, solo qualcuno alla finestra che fa finta di non chiedersi chi sono ma se superi e poi ti rigiri vedi che ti stanno guardando anche loro come i bimbi, forse ho qualcosa nel modo di camminare o forse si vede quello che penso e gli odori che sento, che danno immagini come questi panni che se passavo di qui 5 minuti prima, ne sono sicura, c’era la signora che li stava stendendo con le mani umide e rugose e la traversa a fiori e i capelli ricci e quell’odore di bucato c’è da sempre, da quando sono piccola, in tutte le lavanderie, quando entravo dove c’erano tutti i detersivi della mamma per fare le bolle e la lavatrice era appena finita e toccavo le lenzuola nel cestello e sembravano bagnate ma la mano rimaneva asciutta Sono solo umide mi diceva mia mamma E allora forse quella persona alla finestra ha visto tutto questo, ha visto la mia mano, la mia mamma e la mia lavanderia, che tanto erano tutte lì in quel profumo. E poi più avanti tra case palazzi e giardini c’è un bar con soli vecchi, con soli operai, nemmeno una donna, solo la barista vestita alla moda, i capelli tinti di rosso che io ho pensato che le stavano proprio bene, che era carina e magra e bella ma in questo periodo non credo ci sia una donna che non mi sembri bella, e un po’ mi sento destinata al pop, è uno di quei periodi in cui mi imbarazzo se qualcuno nota un mio particolare se qualcuno sente il profumo della mia sciarpa, e nella sala di là c’erano dei vecchi che giocavano a briscola, ma c’erano davvero e di quelli che si arrabbiano e giocano seriamente che sembra che si giochino la dignità in quella partita e se non segui le regole e non sei veloce non devi fargli perdere tempo e mi domandavo che tempo avessero. Uno di loro ha detto che doveva riparare il lavandino da una settimana ma non riusciva a trovare il tempo. E mentre lo diceva era lì in questo bar a bere prima il caffè e poi il bicchierino di bianco. 20 minuti per bere un caffè e un bicchiere. Da solo. Per tutto il tempo ho sentito nelle orecchie le gocce del suo lavandino scendere ad una ad una. Mi sono chiesta cosa penserei se fossi io dietro il bancone di questo bar, a veder passare sempre la stessa gente, a vedere il tempo della gente nei bicchieri che sciacquo nel lavandino, a sapere che amaro prendono e a che ora lo prendono, a preoccuparmi della sfumatura dei miei capelli, a vedere dalla vetrina le stesse case. E sarà che ci sono dentro fino al collo ma non avere molti punti fissi in questo momento della mia vita fa paura ma meno di quanta me ne abbia fatta sentirmi dentro il corpo di quella barista così bella. Non so cosa farò la settimana prossima, non ho soldi miei, non ho una direzione troppo precisa, sarei pronta a ripartire anche domani e allo stesso tempo non vorrei lasciare mai quello che ho qui, non sopporto la mia casa e i miei genitori e insieme li sento come il mio unico punto fisso, ho voglia di comprarmi un maglione e un attimo dopo mi pento di averlo fatto, ho voglia di abbracciare una persona e un attimo dopo mi pento di non averlo fatto. Ma ora è solo così che posso credere di poter guardare paesaggi diversi dalla mia finestra ogni mese ma non è nemmeno questo è sapere di riuscire ad avere mille idee ogni giorno e progetti in cui credi da condividere con gente che ci mette entusiasmo come te, che la routine è il male da evitare, che ci vogliamo credere che possiamo riuscire ad avere tra le mani un sacco di cose belle a cui noi abbiamo dato forma che abbiamo creato noi e così quella finestra non annoierà, che rimanga la stessa o che cambi ogni giorno.
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