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ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
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1) Rendersi conto di essere soli... Di aver avuto accanto un Angelo... E di averlo ucciso... Di aver sbagliato e di non poter tornare indietro... Vivere sospesi tra l'indecisione e la paura... Ogni giorno ti svegli e lei nn c'è... e così per sempre... ti svegli, ma in realta dormirai per sempre senza lei accanto... Vivi la vita con una maschera per nn far vedere a chi ti stai accanto che in realta sei morto... Ti circondi di persone che nn ti conoscono perché loro nn possono vedere che hai perso la felicità... Un giorno era venuto un angelo per me e io l'ho ucciso... Nn ti scorderò mai Piccola...
2) Cadere giù, giù, giù, giù..e non poterti più rialzare... essere chiusa in un cm cubo di spazio, urlare e non essere sentita...
3) essere preso in giro da una persona che per te era la cosa più importante al mondo...per la quale avresti fatto qualuncue cosa...e perdere la felicità....la voglia di amare x colpa di lei...e dover far finta di niente con tutti...nascondersi dietro una maschera x non far capire i sentimenti che provo ancora per lei...che diceva di essere la mia piccolina e che invece mi ha gettato cm se fossi una cartaccia....ma che mi ha anche fatto provare per la prima volta il sentimento più bello del mondo....L'AMORE!!!
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Wednesday, November 15, 2006 - ore 15:34
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ALLARME IN USA PER SINDROME DA DIPENDENZA WEB NEW YORK - Internet sta creando una forte dipendenza tra i suoi navigatori abituali, provocando vere e proprie crisi di astinenza e compromettendo le relazioni con il prossimo. E’ quanto conferma uno studio dell’Universita’ di Stanford, in California, uscito su CNS Spectrums, una autorevole rivista americana di neuropsichiatria.
Il problema non e’ nuovo nei circoli scientifici, ma lo studio offre per la prima volta una panoramica analitica completa su quello che si e’ soliti definire ’la sindrome da dipendenza dal Web’. Su un campione di 2581 persone intervistate nel 2005, quasi il 14% ha ammesso di non poter fare a meno di Internet per piu’ di due-tre giorni; numeri che stanno facendo seriamente riflettere l’American Psychiatric Association (Apa), l’ associazione che raccoglie i psichiatri americani, sull’ opportunita’ di inserire ufficialmente la sindrome nella prossima edizione del loro manuale diagnostico. Come tutte le malattie, quella originata da Internet avrebbe le sue specifiche sintomatologie: occhi arrossati, lesioni alle mani, facile irritabilita’ tra quelle piu’ comuni. Ma sono soprattutto le conseguenze a preoccupare i medici.
Circa il 6 % degli intervistati ha confessato che l’uso eccessivo di Internet ha fortemente compromesso le proprie relazioni familiari e sociali, portando in casi estremi anche alla separazione tra coppie prima ben affiatate. Aumenta anche l’ assenteismo al lavoro e si finisce addirittura col trascurare l’igiene personale e i figli. Emblematico e’ il caso di Carla Toebe, casalinga di Richland, nello stato di Washington, che era arrivata a trascorrere davanti al monitor circa 15 ore al giorno.
’’Non bisogna considerare le ore spese al computer, ma quelle perse nelle altre attivita’’, spiega Maressa Orzach, docente all’Universita’ di Harvard. Statisticamente, infatti, un’ ora di Internet diminuirebbe i contatti con i familiari di 24 minuti, mentre ridurrebbe il sonno di quasi 12 minuti. Gli intervistati hanno dichiarato che circa meta’ del tempo trascorso online lo si passa a controllare o scrivere e-mail ed a ’chattare’ su programmi come Messenger o Skype. Tra i giovanissimi sono invece molto diffusi i giochi on line, che a fronte di un piccolo abbonamento mensile permettono di sfidare in simultanea concorrenti da tutti i continenti. Non tutti sono d’accordo a puntare il dito contro il Web. Per Jonathan Bishop, ricercatore da anni impegnato nello studio delle comunita’ virtuali, ’’Internet e’ uno sfondo, un ambiente. Non si puo’ essere dipendenti di un ambiente’’. Lo studioso suggerisce che sui ’malati della Rete’ si debba semplicemente svolgere un lavoro psicologico che li aiuti a ricollocare secondo il giusto ordine le priorita’ della vita.
...Detto questo...studio!!! PS: a quanto pare abbiamo trovato dove dormire quando andremo a Roma
iera anca ora! a dopo
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