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VECCHIO POST... CORRETTO

Ora ho bisogno di respirare perché ancora mi manca... il Respiro, mi manca perchè una persona mi emoziona a tal punto da levarmelo... ora mi sveglio la mattina avendo delle certezze e sapendo di non essere a metà. […]
Vi auguro di trovare il vero amore, per me... unica e vera ragione delle MIA vita.
[…] Ora vado a continuare a coltivare il mio sogno, un sogno nuovo... più forte, più reale, e lascio che lui coltivi in me il suo sogno...
Ci siamo incontrati... finalmente...


SCUSA SE NON HO LE PAROLE GIUSTE...SARA’ L’ORA SARA’ LA FEBBRE

Ottimo!! Ora non riesco a prendere sonno... Ho preso un pezzo di carta e scrivo sul bancone della cucina prima di mettere tutto su post privato.
Ora si sta riscaldando il mio latte da bere con le gocciole extradark mentre cerco di capire cosa non va nella mia testa... cosa mi assilla...
Ecco ora mi sono seduta dove eravamo seduti oggi cosi magari mi sembra di essere ancora con te... ma non funziona...
Sai sono amareggiata, nonostante le gocciole extradark!
Credo di aver capito quale sia il mio problema che però mi fa sentire in difetto nonostante credo non debba sentirmi...
Tu mi hai detto che ti sei abituato a me, io forse è quello che ho paura di fare...
Non lo so... non credo di uscirne a quest’ora con la testa che ondeggia... sappi che anche io ti amo... forse ti amo in modo diverso, magari per ora più infantile... un giorno sarà diverso... sarà sempre infantile ma magari saprai capirlo, oppure cambierà... io non lo so!
Non lo so cosa mi aspetta!! Per me sei tutto nuovo e quindi ho paura a fare ogni mossa... ma so che se continuo cosi non ne esco più e tu continuerai ad avere eterni dubbi che non ho nessuna intenzione di farti mantenere. Perchè io ti amo... e ti amo davvero, ti amo con la voglia di costruire qualcosa assieme a te, senza passi falsi, senza intoppi... stammi vicino mentre percorriamo questa infinita strada stressa e tortuosa per mano... perchè è la nostra strada... è quella giusta... Ti amo amore mio... nel modo più pulito che esista...
(Ecco ora ho i lacrimotti... e infatti vado a nanna...)
Ripeto l’smsmsmsm... Ti voglio sempre con me... Sei tu tutto quello che desidero vivere per il resto dei miei giorni...
Tao tao gladiatore!



MAGIA..

Magico... rendi ogni giorno magia... sogno... e chi lo sa... sono sospesa sempre a mezz’aria sperando di non cadere mai, di non svegliarmi mai, di non sbagliarmi mai... sperando di non rompere l’incantesimo... si amore.
Io ho paura di perderti tanto quanto ne hai tu. Però so che se ti perderò sarà solo colpa mia, per il modo di lasciarmi sviare dai mille problemi che mi gravano attorno senza guardare attentamente quell’angolo di paradiso che ho sotto mano e sotto gli occhi... insomma sei tu...
Quando sono con te tutto perde di dimensione, non c’è più né spazio né tempo... solo tu. Il tuo sorriso, la tua fossetta, quegli oggi che mi fanno impazzire... i tuoi profumi.
Odio quanto pensi che stai sbagliando... non l’hai fatto e mai lo farai... tutto quello che fai è perfetto perfino la gelosia (che a volte mi fa anche sorridere)... però ormai dovresti sapere che ti amo e che non hai motivi di difenderti dal resto del mondo... perchè quello che è attorno è solo mondo. Tu sei il mio mondo, il protagonista di quel mio mondo... quello che parla solo di amore e di te che alla fine siete la stessa cosa.
Tu sei qualcosa di talmente grande che non riesco a parlarne, non riesco a descrivere e a volte non riesce ad uscire... e mi fa male... forse è la cosa che mi fa più male in assoluto... non riuscire a dare quanto vorrei, il tenermi per me quel qualcosa che è destinato a te. Io voglio regalarti quanto di bello i miei occhi hanno visto, quanto di più bello provo con te e tutte quelle piccole cose che a me hanno insegnato a godermi la vita... che mi stanno permettendo di viverti nel migliore dei modi...
Tu sei il mio meglio, lo sei in tutto. E questo cerca di ricordarlo. In qualsiasi cosa sei il meglio... e spero tanto che sia qualcosa di meritato e non di regalato... Tu sei il meglio di tutto quello che fin’ora ho visto o vissuto... sei meglio di quello che pensavo di avere... per tante piccole cose. Perchè sai amarmi come piace a me... sai amarmi... dio come sai farlo bene!! Sei tu.
Non desidero altro che amarti per il resto della vita... sempre di più... e a quanto pare siamo sulla giusta strada.
Se perdo te, perdo tutto: il mio mondo e non sai quanto io ami il mio mondo... si forse lo sai... o almeno lo spero.
Ti amo. E il resto non ha importanza.



Tutto quello che provo è sublime...

E chi se lo aspettava di innamorarsi tanto... dopo tante peripezie... eccolo... lui... bello da tutti i punti di vista... naturale spontaneo, che mi ama... e ama me... VOV!

Resta con me anche se a volte sbaglio, esagero straparlo, metto a repentaglio per orgoglio l’unica vita che vale la pena d’esser vissuta per me quella con te baby... hai il mio appoggio incontrastato in ogni scelta la strada già percorsa è molta (mica tanto... però...) per quella che resta starò al tuo fianco ad oltranza resta con me il resto non ha importanza

Mai come in questi giorni ho la sicurezza di volere qualcosa dalla mia vita... unica certezza che voglio, unico pensiero persistente per 24 ore al giorno, unico.
Unico amore che mi sa far sentire forte e inattaccabile e allo stesso tempo fragile ed impaurita... Vivo per te... Dio come mi piace!
Quanto mi piace svegliarmi la mattina ed avere la sensazioni di guardare i tuoi occhi... quelli che mi rassicurano dopo una giornataccia di lavoro, quelli che mi tranquillizzano dalla paure (in particolare di perderti)...
Sempre più forte è quello che provo e sempre più difficile sta diventando il dimostrarlo e a volte il contenerne gli effetti indesiderati (gelosia... possessività...) Io voglio te, voglio avere la certezza che sarai con me per il resto dei miei giorni qualsiasi cosa succeda... voglio stringere la tua mano ad ogni momento di sconforto... voglio te, ti voglio fisicamente sempre e questo non riesco proprio a fartelo capire... forse non sono brava a dimostrartelo...

Dire che ti amo inizia ad essere veramente poco... dire che voglio vivere di te è riduttivo... Voglio noi. Voglio questa certezza. Voglio sapere che andrà sempre tutto bene che sarà sempre tutto perfetto... cosi come lo è ora... non sono queste incazzature misere che mi fanno perdere l’idea di perfezione della nostra storia... E’ tutto troppo bello per non volerlo per il resto della vita...
Ti amo Amore Mio...






HO VISTO

Il mio natale ogni giorno...il mio amore

STO ASCOLTANDO

Se devo pensare... io penso a te...
Se devo parlare di me... parlo di te...
Se mi guardo allo specchio... cerco di immaginare come tu possa vedermi...
Se devo parlare... lo faccio pensando che ci sia tu ad ascoltarmi...
Se devo ascoltare... ascolto...
Se devo ascoltare una canzone... ascolto quelle che mi riportano ai nostri momenti...
Se posso non ascoltare... penso a te...
Se respiro... immagino di farlo sulla tua pelle...
Se mangio qualcosa... immagino di farlo con te...
Se mangio qualcosa di nuovo... penso di fartelo assaggiare
Se ho paura... penso alle tue braccia o alle tue mani... che mi stringono
Se sono felice... mi ricordo dei tuoi baci
Se mi annoio... mi vedo le tue facce buffe... e rido... come so fare solo con te...
Se devo scrivere... mi ispiro a te...

Se penso al mio futuro... penso a noi.

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Come ogni mattina vado a tastoni nel buio

ORA VORREI TANTO...

Giada per sempre...



STO STUDIANDO...

Messaggio scritto ma non inviato il 01/01/2007 06:29


"Ogni secondo con te e di te è qualcosa di travolgente... sei il mio ossigeno... Ogni giorno sei sempre più necessario... Ora che ti ho per me credo che impazzirei a dover fare a meno di te... Ti voglio un bene immenso... Buona notte amore mio!"

OGGI IL MIO UMORE E'...

"Mi chiamo Massimo Decimo Meridio, comandante dell’esercito del nord, generale delle legioni Phoenix, servo leale dell’unico vero imperatore Marco Aurelio, padre di un figlio assassinato, marito di una moglie uccisa...e avrò la mia vendetta, in questa vita o nell’altra!"

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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MERAVIGLIE


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Hulk Hogan - "Whatcha gonna do when the power of Hulkamania runs wild on you!"
Bret Hart - "I’’m The Best There Is, The Best There Was, And The Best There Ever Will Be"
Bill Goldberg - "Who’’s Next? You’’re Next!"
The Rock - "If You Smellellellellellll.. What The Rock.. Is Cookin’’!"
Degeneration X - "I Got Two Words For Ya.. SUCK IT!"
Graham - "I’’m the man of the hour, the man with the power, too sweet to be sour!"

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Thursday, November 16, 2006 - ore 00:10


Una triste storia....
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Stanno per passare dieci anni da quel drammatico giorno. Ormai però non se lo ricorda più nessuno. 23 novembre 1996, l’apoteosi dell’incoscienza, il sogno che diventa realtà. La realtà che diventa troppa, anche per un grande appassionato. Di chi fu la colpa quel giorno probabilmente non lo si saprà mai. Un genitore incosciente, un figlio obnubilato dalla passione, un General Manager disposto a tutto purchè “the show must go on”, un lottatore accecato dalla violenza.

Non lo si saprà mai. Resta però il racconto di quei momenti, terribili. Momenti che per poco non troncavano sul nascere le ambizioni di una federazione che voleva diventare grande. Momenti che per poco non troncavano la vita di un ragazzo che voleva diventare un wrestler. Tutto ciò è la storia di Mass Transit e del suo unico drammatico match della carriera, nella Extreme Championship Wrestling.

Il 23 novembre 1996 a Revere, piccola cittadina da meno di 50000 abitanti del Massachussetts, si svolge un house show della Extreme Championship Wrestling, giovane e ambiziosa federazione hardcore che aveva un solo obbiettivo: diventare grande pur restando di nicchia, seguendo le sue regole e la sua tradizione. Quella sera Eric Kulas impazzisce di gioia. Capirai, 16 anni ed un solo chiodo in testa: fare il pro wrestler. Eric condivide la passione per il wrestling col padre Stephen, così non ha difficoltà a convincere il genitore a comprare due biglietti e ad andare assieme ad assistere allo spettacolo targato ECW.

Quella sera il penultimo incontro era uno dei più attesi, visto che opponeva i famigerati “Gangstas” New Jack e Mustapha Saed alla strana coppia D-Von Dudley/Axl Rotten, ed Eric e il padre non vedevano l’ora di assistervi. La card dell’evento scivola via liscia, una sola cosa rischia di andare storta, perché di Axl Rotten nell’arena non c’è traccia (abitudine questa per Axl, che spesso improvvisamente decide di non presentarsi agli eventi a cui dovrebbe partecipare). Manca il compagno di D-Von, tra il pubblico in qualche modo si sparge la voce, Axl Rotten non c’è, D-Von Dudley non ha il partner per la serata.

Dio solo sa cosa saltò in testa in quel momento al signor Kulas ed a suo figlio Eric… I due riescono in qualche modo ad entrare negli spogliatoi ed a parlare con Paul Heyman, padre-padrone-tutto fare di quella ECW; Eric, ragazzone pesante ben 160 chili, dice a Paul di avere 19 anni e glielo dimostra mostrando la carta d’identità, falsa (in realtà come già detto sopra di anni ne ha appena 16), poi la spara grossa: “vengo dalla scuola del grande Killer Kowalski”! Heyman resta stupito, qualcosa non lo convince ma ha l’esperienza necessaria per sapere chi è Killer Kowalski come allenatore. Dalla sua scuola sono usciti Big John Studd, Perry Saturn (in quei tempi proprio nella ECW), persino un giovane di belle speranze da appena un mese campione intercontinentale WWF, tale Hunter Hearst Helmsley.

A tutto ciò bisogna aggiungere il fatto che Stephen Kulas, per chissà quale insano motivo, non fa desistere il figlio, ma conferma a Paul Heyman tutto ciò che dice il ragazzo. Ha 19 anni, lo ha allenato Killer Kowalski, ha già lottato nelle indies… Heyman si lascia convincere, e lo getta nella mischia. In fretta e furia gli viene trovato un costume, una tuta da autista di bus, ed un nickname che diventerà tristemente famoso, Mass Transit. Paul introduce Mass Transit a New Jack, Saed, e D-Von, gli viene spiegato come si svolgerà il match e soprattutto gli viene dettata una condizione: sarà lui a subire il blade job. Transit accetta tranquillamente, ma va subito da New Jack a dirgli che il blade job dovrà farglielo lui, perché Kowalski ancora non glielo ha insegnato… Figuriamoci, chiedere a Jack di farti un blade job è come chiedere a Austin se vuole una birra. E’ un sadico, un sanguinario, non gli pare vero, tant’è che il Gangsta accetta di buon grado.

Si parte dunque, The Gangstas vs. D-Von Dudley & Mass Transit. Il pubblico di Revere non vede di buon occhio un jobber qualsiasi, e per di più del tutto sconosciuto, sul ring al posto di Axl Rotten, un ECW original, uno per cui i fans della ECW pagano il biglietto di ingresso. Poco importa comunque, così è. L’incontro si svolge in pieno stile Gangstas: oggetti contundenti di ogni tipo sul ring e mirino puntato solo ed esclusivamente su un lottatore dell’altro tag team. Manco a dirlo questo lottatore non è D-Von, che non fa niente per aiutare il debuttante Mass Transit, ma è il debuttante stesso, un diciannovenne di 160 chilogrammi allenato da Killer Kowalski…

Stampelle, chitarre, persino un tostapane, i Gangstas colpiscono Mass Transit con qualunque cosa, ed il pubblico esulta, gode nel vedere il panzone sconosciuto stramazzato al tappeto. A un certo punto entra New Jack, brandendo uno dei suoi coltelli; Jack prende per i capelli Mass Transit, gli alza un po’ la testa e lo colpisce alla fronte, in modo da tagliarlo, il famoso blade job richiesto da Heyman. Mass Transit urla di dolore, forse New Jack ha calcato troppo la mano, esce molto sangue, è il caso di chiudere il match, ed ecco che allora New Jack prova a sollevare Transit per un bodyslam, ma il ragazzo pesa troppo e rinuncia. Non rinuncia alla vittoria però, e così New Jack prende un a sedia, sale sul paletto e salta diretto verso Mass Transit, colpendolo alla fronte con la sedia. Transit crolla a terra, la fronte è ormai squarciata e il sangue zampilla, una fontanella. New Jack schiena Mass Transit, pur con l’arbitro fuori gioco, ed il match termina non ufficialmente.

Arrivano i paramedici, Mass Transit pare senza sensi, New Jack se ne frega e impugna un microfono iniziando ad insultarlo per la gioia dei fans, mentre il personale medico fa di tutto per rimetterlo in sesto. Viene trasportato all’ospedale più vicino e gli viene chiusa la ferita, più di 50 punti di sutura sulla fronte, il taglio aveva interessato due arterie. Alla fine sembra che comunque tutto sia andato bene, alla fine era stato lo stesso Mass Transit a volerlo. Se non che un fan aveva ripreso tutto con una videocamera, e mandò il contenuto alla compagnia che avrebbe dovuto iniziare a trasmettere la ECW in PPV.

Inizia lo scandalo. Il debutto tv della ECW viene cancellato, qualche tempo dopo la famiglia Kulas fa causa a New Jack ed alla ECW. Stephen, padre di Eric, accusa la ECW di non aver detto a suo figlio che sarebbe stato coinvolto in un match hardcore, mentre Eric stesso aggiunge di non sapere che avrebbe dovuto subire il blade job. Di risposta New Jack dice che il ragazzo sapeva tutto, e che il blade job era venuto più profondo perché Mass Transit aveva sbattuto le ciglia durante l’atto. In più alle accuse di violenza verbale New Jack risponde che in quel momento stava semplicemente interpretando il suo personaggio.

Fu detto di tutto, dai lottatori che dicevano che Mass Transit faceva il gradasso nel backstage a New Jack che diceva che nel video del fan si vedeva bene Transit che si premeva le guance, per favorire la fuoriuscita del sangue dalla fronte. Cose incredibili. Si dice anche che nel video si senta Stephen Kulas gridare di suonare la campana per chè il ragazzo ha solo 16 anni e non 19.

Com’è come non è, tutto finì in un nulla di fatto: New Jack e la ECW si salvarono dalle accuse, la famiglia Kulas non vide un dollaro di risarcimento.

Si torna lì: di chi è la colpa? Forse del padre, conoscitore del wrestling ma non del prodotto ECW, che non doveva permettere ad un figlio invasato e fuori forma di tuffarsi in un tale ginepraio. Ormai poco importa, su quel ring è finita la carriera di Mass Transit.

Non la vita di Eric Kulas. Quella è finita il 12 maggio 2002, a 22 anni, per complicazioni insorte in seguito ad un’operazione chirurgica per ridurre la sua obesità. Il destino è spietato, lo sappiamo tutti.



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